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Elton John inaugura la nuova Fenice
In dicembre cinque grandi concerti tra i quali quello con la popstar britannica
di Enrico Tantucci
Elton John con un suo concerto prenderà parte all'inaugurazione della nuova Fenice. Il programma che la Fondazione del teatro veneziano sta mettendo a punto proprio in questi giorni, prevede infatti cinque serate consecutive di musica, partendo dal 14 dicembre - la data fissata per la riapertura del teatro ricostruito - e una di esse sarà appunto dedicata alla prestigiosa popstar britannica che ha di recente preso casa in laguna alla Giudecca. Proprio questa circostanza e i buoni rapporti con il sindaco di Venezia e presidente del Consiglio di amministrazione Paolo Costa hanno favorito i contatti con Elton John e hanno fatto sì che la trattativa per l'importante concerto andasse a buon fine e così il cantante inglese con il suo pianoforte sarà sul palco della nuova Fenice a proporre a un pubblico internazionale i suoi maggiori successi. Con Elton John dunque, la musica pop farà il suo ingresso per la prima volta nel tempio veneziano della lirica ricostruito a sette anni di distanza dal 29 gennaio del 1996 e dove ora fervono in cantiere i lavori per rispettare la data prevista per la riapertura. Ma la lirica dovrà aspettare circa un anno - dal prossimo dicembre - per poter essere riascoltata all'interno della nuova Fenice, prima sottoposta agli inevitabili adattamenti e collaudi legati alla sua acustica e allora per il teatro ci sarà una sorta di nuova inaugurazione, con il maestro Lorin Maazel, che dirigerà la Traviata verdiana con l'orchestra dell'ente.
Le cinque serate dell'inaugurazione del prossimo dicembre saranno invece tutte dedicate ai concerti (e forse anche a un balletto) e quello di apertura, il più importante, sarà affidato naturalmente a un grande direttore. Si tratta per Riccardo Muti o Claudio Abbado e uno dei due dovrebbe essere sicuramente della partita, con un programma ancora da definire. Muti era già stato contattato a suo tempo per dirigere l'opera con cui la Fenice avrebbe riaperto i battenti, ma poi i ritardi verificatisi nei lavori di ricostruzione, avevano allontanato sempre più quella scadenza e un impegno preciso con il grande direttore d'orchestra, fino a quando la scelta del presidente del Consiglio di amministrazione della fondazione veneziana Paolo Costa e del sovrintendente Giampaolo Vianello si era orientata verso Maazel. Proprio questa circostanza crea ora qualche difficoltà al sì di Muti per il concerto di riapertura, ma una decisione è ormai imminente. Già tra pochi giorni, mercoledì 29 gennaio, quando il teatro celebrerà, con una giornata di studio all'Istituto Veneto di Scienze, Lettere e Arti, il settimo anniversario dal rogo del teatro, il quadro dovrebbe essere più chiaro. Il ritorno della Fenice è il titolo dell'appuntamento che si svolgerà nella chiesa di San Vidal. Ma questa volta - a differenza delle altre - la ricorrenza non sarà sotto tono e condita dalle inevitabili polemiche sui ritardi del cantiere, perché Costa ha da tempo garantito che il prossimo 14 dicembre la nuova Fenice riaprirà alla città. Tutto il dibattito - che avverrà anche con il patrocinio del Comune e dell'Associazione Amici della Fenice - verrà dunque incentrato sul come sarà il teatro ricostruito, con un foltissimo parterre di relatori che ne esamineranno tutti gli aspetti. Dello stato di fatto e del cantiere parleranno, oltre a Costa e al suo consulente Marco Corsini, il vicepresidente dell'Istituto Veneto Leopoldo Mazzarolli - che presiedette la commissione incaricata di designare l'impresa vincitrice del concorso per la ricostruzione - e, ancora, l'architetto Massimo Scheurer, dello studio Aldo Rossi Associati e Pier Luigi Alessandri della Sacaim, l'impresa che sta curando la ricostruzione. Dell'aspetto della nuova Fenice e delle sue caratteristiche parleranno anche i consulenti Francesco Amendolagine e Pier Luigi Pizzi, lo scenografo Mauro Carosi, il direttore generale del ministero per i Beni e le Attività Culturali Roberto Cecchi, il sovrintendente per i Beni Architettonici e del Paesaggio di Venezia Giorgio Rossini e il consulente acustico Jurgen Reinhold.
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