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Elton pare si sia lanciato nuovamente contro Bush, l'amministrazione americana e contro una specie di nuovo Maccartismo che serpeggerebbe in America.
Dice ai tempi del Vietnam la gente protestava, gli artisti protestavano, ora invece tutto tace anche per paura di essere essi fuori dallo show biz americano.
è encomiabile (almeno per chi era contro l'intervento americano in Iraq) questo suo impegno in tal senso, ma nello stesso tempo strano per chi come lui non ha mai fatto canzoni o concerti di protesta
è un rischio che Elton si è preso a testa alta senza paura. Dopo George Michael e Madonna (che hanno pagato ilfatto di essersi schierati contro Bush con i flop e boicottaggi) mi pare un'azione un pò rischiosa alla "vigilia" del nuovo album. Speriamo vada bene...di una cosa però è ammirevole...non si può tacere su certe cose anche al prezzo di assumersi certi rischi
Canzoni ne ha già fatte (Ticking,Sweeth painted lady, all the girls love alice, Indian Sunset, Monalisas and Mad Hatters, American Triangle,Ballad of Boy In the Red shoes) solo che nessuno lo prende in considerazione.
Bernie la pensa in modo molto più radicale rispetto a Elton. La canzone On the dark street è una canzone che parla della America ai tempi di Reagan 8anche se è stata pubblicata nel 1992 quando già c'era Bush Sr). Il testo originale conteneva:
"All the layoffs and the pay cuts cripple me inside
I pay the price for REAGAN everyday
Trying to keep us all together along with a little pride
What'll it take to make you stay"
Elton ha fatto togliere "Reagan" e ha inserito "living" perchè non se la sentiva di prendere una posizione così netta.
Ragazzi, non so se sta cosa che ha fatto Elton è giusta.
Forse avrà fatto testi impegnati, ma se considerate le canzoni ad esempio di Bruce Springsteen o degli U2, beh allora quelli si che ci infilano ogni volta la politica nei loro testi...ma lo hanno fatto da sempre.
Non so, non mi sembra molto da Elton, tutt'ad un tratto mostrarsi così impegnato: ciò non vuol dire indifferenza e non curanza...forse è nel suo stile. Se vuole esporsi di più, che lo faccia pure, ma non vorrei si trattasse di una questione di moda...non so
19-07Per Elton John gli artisti americani hanno troppa paura di Bush
Il musicista inglese ha voluto dire la sua sullo stato artistico e politico americano; un panorama che a Elton non sembra molto positivo.
“C'è una strana atmosfera di paura” ha spiegato il pianista “E' micidiale.
Ognuno è eccessivamente consapevole della propria carriera e pur di non inimicarsi il pubblico preferisce tacere sull'attuale politica americana”.
Secondo Elton però, è anche colpa della stessa amministrazione Bush che riesce a incutere paura all'artista stesso: “Sono spaventati, hanno paura di una ritorsione da parte dei politici.
C'è una strana paura che ricorda il Maccartismo degli anni '50 (atteggiamento anti-comunista assoluto promosso dal governo americano durante la guerra fredda ndr).
"Lo scorso anno c'è stato un momento in particolare durante il quale in questo paese non potevi dire nulla; avevi paura che la gente ti additasse come anti-americano.
Persone come Bob Dylan, Nina Simone, Beatles, Pete Seeger, hanno sempre scritto di quello che accadeva intorno a loro.
Adesso non sta succedendo.
Se parli bene del presidente ti applaudono, come è successo a Toby Keith, se ne parli male, come hanno fatto le Dixie Chicks, rischi di compromettere la tua carriera”.
L'atteggiamento di paura descritto da Elton John riguarda principalmente gli artisti più popolari, coloro che ‘parlano' principalmente alle grandi folle, anche se molte campagne anti-Bush sono state organizzate, soprattutto da gruppi indipendenti o ‘meno' popolari come i Green Day, Good Charlotte, NoFX che hanno organizzato, assieme ai Pearl Jam, la campagna Rock Against Bush.
Elton gioca un po' sul atto di essere inglese, infatti parla degli artisti americani.
ma a questo punto dovrebe prendere una posizione più netta magari partecipando a dei concerti di protesta.
secondo me, così è già riuscito ad inimicarsi gli americani pro Bush ma nello stesso tempo, finchè si limita a qualche dichiarazione generica, non viene assolutamente preso sul serio da quelli contro Bush.
a parte le raccolte, i suoi album, da tempo, vendono molto meno negli Usa, non dovrebbe aver paura di rovinarsi il mercato.
naturalmente chi è favorevole a Bush non sarà molto d'accordo, ma io la penso così.
ho sempre trovato allucinante che un ex alcolizzato, solo per il fatto di essere multimilionario e figlio dell'ex presidente sia potuto arrivare fino a lì dove in pratica si decide il destino del mondo, adesso che la Russia non conta più praticamente niente.
però pensandoci bene questa immagine da artista di protesta non sarebbe molto in sintonia con i suoi spettacoli di Las Vegas!
ma lui ultimamemente cerca di coprire tutti i settori ....