in fondo, questo album ha un sound molto americano, molto southern, eccetto Allowed che venderà moltissimo a Sanremo e dintorni. penso che agli americani potrebbe piacere perché potrebbero sentirne l'appartenenza nei suoni che ci troveranno dentro
Mah il singolo in Usa AITS non sta andando benissimo,ad oggi non è ancora entrato nella top 10 di A/C.Dipenderà da cosa uscirà quella settimana,penso andrà attorno alla 15a posizione con 60k copie la prima settimana.Purtroppo temo la top ten sia un po' un miraggio.L'ultimo album in top ten se non sbaglio fu Big pitcure,trainato da CITW 97
si, si affacciò timidamente al nono posto con le vendite della prima settimana...però sento che quest'album ha qualcosa in più per l'America...e se il messaggio viene ben lanciato, penso che possa essere raccolto (non so che tipo di promozione si stia facendo in USA).
Però qua in Europa mi sembra che si sta facendo già molto. In Italia Elton é stato a RTL, poi su canale 5, poi l'Elton John Day con addirittura il concerto...in Germania mi sembra che in 20 giorni comparirà in quattro programmi. Poi già oggi Venerdì di Repubblica gli dedica un'intervista fatta a Las Vegas. E Radio Capital farà addirittura ascoltare l'album...cioé mi sembra che si stia tapezzando un tappeto positivo e più completo del solito per far girare il nome Elton abbinato a Peachtree Rd...
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Re: Previsioni debutto Chart USA
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October 29 2004, 10:00 PM
DWV dimostra di saperla lunga rigurado al mercato Americano... 60.000 e numero 15 è una previsione più che sensata.
Dario, il mercato Americano è abbastanza prevedibile. Non tanto dall'andamento del singolo: l'unica classifica che include singoli di Elton ultimamente è la A/C (adult contemporary) chart che si basa sul numero di passaggi sulle radio A/C. E onestamente essere in quella chart al numero 10, 5 o 1 non cambia molto, cioè se hai 1200, 1500 o 2000 passaggi la settimana è poi quasi la stessa cosa. Indicativo è invece il trend dei 2-3 album precedenti. Vedi Rock Of The Westies e Caribou che hanno beneficiato dei ben qualitativamente migliori predecessori. Rod Stewart non vendeva più nulla poi si è lanciato con questi nuovi album di cover (questo è il terzo), con vendite in progressivo aumento: il suo album al #1 non è una stranezza (onestamente EJ al #1 invece sarebbe l'evento più imprevisto del decenno) segue semplicemente il normale trend degli ultimi suoi album.
The Big Picture 800.000 copie, West Coast 600.000. The Big Picture è un po' un caso a parte xchè il post 1997 segna poi la fine della grande esposizione di Elton su radio formato top 40 (le radio dei grandi successsi) e anche AAA (Adult Alternative), la fine della striscia annuale nei top 40 della classifica più importante (Billboard Hot 100), la fine di un certo appeal tra i giovani. Inoltre l'album non è piaciuto quasi a nessuno in America ed è stato al tempo stesso un po' aiutato dal fenomeno Candle in The Wind, ma anche un po' oscurato. Quindi il termine di paragone dovrebbe essere SFTWC. Io prevedo un risultato molto simile a quello di West Coast: l'album aveva ricevuto grande pubblicità come il "gran ritorno di Elton John". Da un lato quindi Peachtree dovrebbe beneficiare della qualità di SFTWC, dall'altro l'effetto del "grande ritorno" questa volta non ci sarà. Ciò che potrebbe cambiare è la distribuzione delle vendite con più vendite nelle prime settimane (se West Coast è piaciuto la gente dovrebbe comprare subito l'album). E qualche copia in più potrebbe arrivare dall'effetto Natale, visto che l'album ne esce più a ridosso.
Quindi direi vendite totali: 550.000-700.000 copie
Prima settimana: 50.000-80.000, per la top 10 di solito servono più o meno 100.000 copie (questa settimana però ad esempio è stata abbastanza tranquilla e con 50000 copie facevi il #16, con 80000 copie il #8)
in effetti di classifiche non ci capisco nulla...
però voglio capire: come mai, a livello musicale, Rod Stewart arriva al numero 1? A quel numero a cui arriva Usher? Cioé, chi compra Usher penso che un pò se ne strafeghi di Rod Stewart...cioé, é un pubblico differente...cosa porta la gente a comprare ROd STewart? E se Elton avesse avuto un brano più forte come canzone di lancio avrebbe avuto più speranze? O era già spiazzato dall'inizio? Quanto vende chi arriva al numero 1 negli States?
non c'entra con quanto sopra, anche se spero che mi rispondiate (sono sempre curioso verso ciò che non conosco), comunque volevo dire che i 30 secondi di Too Many Tears sono molto belli...mi sanno tanto di Dick James demos...che ne pensate? é una mia boiata o si respira un pò quell'aria? e poi ho letto il testo di It's getting dark attentamente e contiene cose interessanti, però non mi convincono molto i 30 secondi, ma ciò non significa niente perché penso é riduttivo giudicare su 30 secondi. anzi, sbagliato
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Re: Previsioni debutto Chart USA
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October 29 2004, 11:30 PM
Dipende. Un #1 può vendere in settimane fiacche come questa sulle 200.000 copie, oppure anche 1.000.000 in certi casi. Diciamo che in genere intorno dalle 400.000 alle 800.000 copie.
La gente di colore ha pian piano avuto una certa crescita sociale e quindi economica che oggi li rende un mercato appetibile. Quindi Usher e in genere tutti i cantanti black rap o di musica black in genere attingono a quel mercato. Hanno un po' di soldi, comprano dischi, comprano i dischi della "loro" musica.
Poi c'è il solito mercato dei bianchi. "Crossover" ce ne è poco: afroamericani che ascoltano rock o country, sarà l'1%. Bianchi che ascoltano black music di quella che va adesso (rap e r&b moderno) sarà il 10-15%.
Rod Stewart si è trovato il suo mercato: fa album di cover di grandi cantanti americani anni '40, '50 e '60. Evidentemente c'è una certa richiesta x quel tipo di musica. non è tanto Rod stewart ad avere successo ma quanto il tipo di musica che produce.
Per Elton i giovani non lo ascoltano xchè le radio che ascoltano non trasmettono i suoi brani e perchè la sua musica non è molto moderna. I vecchi fan li ha un po' persi per strada nei 20 anni che vanno dal 1980 al 2000 con album che di americano e del vecchio souno anni 70 non avevano nulla. Oppure non si interessano più di nuove uscite. Quello che rimane sono questi 500-700.000 fedelissimi: in un paese da centinaia di milioni di persone, 500.000 rappresentano gli hardcore fans, quelli che comprerebero qualsiasi cosa. Anche un nuovo Victim Of Love.
Come può resuscitare?
Promozione: però nonostante ciò che dice Elton la promozione ce l'ha. Rispetto alle altre volte, visto che Peachtree esce in super audio digital 5.1 insieme ad altri suoi 5 vecchi album faranno molta promozione insieme alla Sony (che vende i lettori superaudio).
Concerti: i nuovi pezzi devono piacere parecchio a chi va ai suoi concerti. Però non sono previsti concerti in USA prossimamente. C'è Las Vegas dove però canta una sola canzone nuova. D'altro canto però Las Vegas vede la partecipazione di un pubblico più casual-turistico che fan, quindi potrebbe essere che se il concerto piace poi la cosa più normale che possano fare sia comprare il nuovo album.
Queste due cose possono portare l'album vero il milione di copie. Per la top 5 e un multiplatino credo che occorrano grossi cambiamenti nel panorama musicale o qualche miracolo inaspettato: onestamente sono traguardi irraggiungibili.
In effetti è buffo, l'album andrà bene in Europa, in U.K. e Italia si gioca anche un posto tra i primi 3, ma come dici il suo suono è molto americano... come lo era SWTFC.
grazie mille per la panoramica che mi hai dato...sarebbe un discorso stimolante ma tralasciamo, se no rompo troppo...in effetti avevo intuito che più che comprare Rod Stewart la gente compra le canzoni di quel genere di album (too easy però)...in effetti un nuovo album di Rod Stewart (con rispetto per Rod Stewart e soprattutto per un amico eltoniano che lo adora) non se lo cagherebbero molto. Per quanto riguarda Elton, è il punto finale che tu richiami che mi fa arrabbiare...se Elton John fosse arrivato a oggi in migliori condizioni (parlo di reputazione d'artista), penso che la gente potrebbe amare molto Peachtree Road (premettendo che cmq io stesso conosco molto poco dell'album, ma mi sembra di aver colto delle cose niente male, sia a livello di composizione che d'interpretazione, che in SFTWC non ci sono).
Chiudo e vado a dormire dicendo che mi ha divertito la storia dell'album di Ray Charles. Nessuno puntava molto su di lui e mi sembra l'abbia prodotto un'etichetta piuttosto piccola. Poi, casi della "vita", é morto. E la casa discografica si é trovata improvvisamente con una patata bollente fra le mani, oltre che con un bel pò di imprevisti soldoni!!! Goduria!
ps: shit! Ryan Adams non mi sembra vada così forte con le charts (almeno le uscite dell'anno scorso non sono entrate nella top ten)
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Re: Previsioni debutto Chart USA
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October 30 2004, 12:54 AM
Sì se muori vendi un sacco di dischi. Pensa che ai Queen, hanno venduto più del triplo con Freddy morto che con lui vivo. Prendo tre loro album vecchi come esempio usando i dati americani.
-A Night At The Opera 500.000 mila copie dal 1976 al 1991. Muore Freddy e tra il 1992 e il 1993 arriva a 3.000.000!
-Idem per The game che vende 1.000.000 dal 1980 al 92 ed ora è a 4.000.000!
-News Of the World ha venduto 3.000.000 dal 92 ad ora, ne aveva venduto 1 milione dal 1976 al 1991.
No Ryan Adams non ha mai venduto più di 100-200.000 copie. Idem per Rufus Wainwright. Usher invece fa 4.000.000 in 3 mesi! Per i vecchi e chi fa musica di qualità un po' meno pop e più rock è molto dura: anche The Rising del super americano Bruce Springsteen è certificato platino quindi vuol dire che può aver venduto da 800.000 copie fino a un massimo di 1.500.000, non di più. Ray Charles addirittura non ha più un album che raggiunge il gold dal 1968 (MILLENOVECENTOSESSANTOTTO! non ho sbagliato a scrivere!) al 2004!! Nel 2004 si becca un gold con Anthology e arriverà a 2-3 platino con questo nuovo cd.
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Re: Previsioni debutto Chart USA
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October 30 2004, 1:08 AM
Riguardo a EJ devi considerare diversi fattori. I 6 milioni di Yellow Brick Road risalgono a 30 anni fa. Uno che aveva 20 anni allora, ora ne ha 50, uno di 30 è arrivato ai 60. Se non sei super appassionato, quando non sei più un ragazzo smetti di seguire tutte le uscite, magari vai ancora ai concerti con tua moglie ricordando quando da ragazzi ascoltavate la sua musica, o coi figli, o cmq per rivivere il passato, ecc. Questo sommato a 20 anni di album mediocri, a una esposizione continua (Elton è dapperttutto, uscisse un album di Billy Joel in America vende almeno 4-5 milioni), a un genere musicale che non va per la maggiore, al fatto che le radio non lo trasmettono più molto e che Candle in the Wind lo ha affossato definitavamente nell'ambiente-giovanissimi... ecco la frittata.
Si fosse gestito meglio venderebbe probabilmente dal 1 a 2 milioni ad album e sarebbe un buon risultato. La speranza è l'ultima a morire però, io ogni volta mi auguro che qualcosa di imprevisto, imprevedibile e magico me lo riporti lassù nella top 5. E dico questo anche per paura, paura che se anche questo album non vende il prossimo sarà tutto stile All That I'm Allowed: pop.
ricordo che in USA, dopo l'abbuffata di Candle 97, appena prima dell'uscita di The Big Picture, la promozione per l'uscita del nuovo album era praticamente nulla.
sia nei grandi megastore tipo Virgin che nelle catene più piccole non c'era il minimo segnale dell'uscita dell'album, segno che già allora in USA non puntavano molto su di lui.
beh, meglio Elton al numero 20 con un album come Peachtree Road che Rod al numero 1 con un album di covers. Come avevo scritto l'altra volta, too easy.
A proposito, sarò orgoglioso di regalare ad alcune persone questo album.
Dirò loro: "ecco, questo é un album di Elton John!"
Fibonacci, é costoso fare una settimana da quelle parti, nel profondo Sud? Basta una settimana per lasciarsi trasportare ed inebriare dal Mississipi?
Quando mi iniziano a girare idee per la testa sono pericoloso
Come diceva Jeff Buckley:
i limiti sono là dove la vita scorre. C'é un mondo convenzionale e poi c'é un mondo eccentrico, che é quello che mi attrae di più. Molti rischiano la loro vita nell'essere completamente chiusi. Moriranno così giovani, invecchieranno così presto. Cerco di non entrare più in quel tipo di spazio