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New York 23-24 settembre - il mio racconto

September 27 2005 at 6:45 PM
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Dario  (Login indiansunset)
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TO LEAVE UPON THE WIND, NOT TO RETURN

Ho iniziato ad ascoltare "Captain Fantastic and the Brown Dirt Cowboy" nella primavera del 1994.
Allora non sapevo di cosa parlasse l'album, ma sia l'incedere delle canzoni, sia il sound, mi avevano realmente catturato.
Le emozioni che suscitava in me coloravano di una luce nuova e diversa quelle ormai lontane giornate.
In particolare ero rimasto colpito da Bitter Fingers. La trovavo fresca, giovane, arrogante.
E poi mi affascinava molto Tell Me When The Whistle Blows. Non immaginavo che parlasse dell'incontro con la città da parte del brown dirt cowboy (e quindi di Londra). Così, quando l'ascoltavo, lasciavo vagare liberamente la mente, e istintivamente quel meraviglioso arrangiamento orchestrale mi trasportava a New York, nelle sue trafficate grandi autostrade, con sullo sfondo i grattacieli in un grigio pomeriggio.
Avevo 17 anni e allora non potevo pensare che un giorno quelle immagini sarebbero incredibilmente divenute realtà. Eccomi infatti, undici anni dopo, in un taxi giallo, in un afoso, grigio, "sporco" pomeriggio, sull'autostrada che dall'aeroporto ci avrebbe condotto in città. Con un leggero sorriso, mi trovavo a godere fra me e me lo stesso scenario immaginato anni prima, con nelle mie orecchie l'eco lontano dei fiati di Whistle Blows. Ecco la mia prima emozione non appena sbarcato a NewYork, finalmente nella Grande Mela, per ascoltare dal vivo la storia del Captain Fantastic e del Brown Dirt Cowboy.
Un'altra emozione l'ho avuta entrando in quel tempio della musica che é il Madison Square Garden. Non appena entrato, ho scorto, lontano, quel lungo pianoforte a coda nero. Ancora lì! Ed ho pensato che erano passati trentun anni da quel lontano Giorno del Ringraziamento in cui due uomini, proprio su quel palcoscenico, avrebbero scritto un pezzo di storia, facendo vibrare l'intera arena. Ho provato a rivederli, Elton al piano e poco più a destra John Lennon, in piedi con la sua chitarra, in quella che sarebbe stata la sua ultima apparizione live. Sì, mi trovavo nello stesso luogo in cui Elton e John Lennon avevano lasciato una traccia indelebile!

Così é arrivato il momento del concerto. La sera del 23 non prevedavamo di andarlo a vedere. Abbiamo trovato 2 biglietti all'ultimo momento, quando il concerto era appena iniziato, da una decina di minuti.
Così, la prima sera, non abbiamo assistito all'atmosfera iniziale del concerto, con il rumore della pioggia sempre più fitto, a introdurre la band e poi Elton sulla scena.
Magra consolazione però...il rumore della pioggia, quello vero, l'abbiamo vissuto in pieno. Mentre ci dirigevamo verso il Madison, un violento acquazzone si era abbattuto su New York. E in quegli attimi "the weight of the world" era tutto su di noi, eheh!
Abbiamo preso posto, fradici, durante Answer in the Sky, e da lì é iniziato il nostro primo concerto, quello che, insieme all'altro della serata successiva, sarebbe senza ombra di dubbio divenuto il mio preferito.
Elton è stato stupefacente, straordinario, in tutte e due le serate. Ha portato avanti tre ore e mezza di concerto brillantemente, con l'energia di un giovane "teenage idol". La sua voce é rimasta forte, chiara e nitida fino all'ultima canzone. Le sue dita si muovevano sulla tastiera con una naturalezza e agilità impressionanti. Non avevo mai visto tanta energia. Per non parlare del pubblico! Ero ormai abituato a concerti in cui se non sei nelle primissime file insieme agli altri fans, riesci a vivere lo spettacolo solo a metà. Mi ricordo a Parigi nel 2002 quando chi si alzava per ballare e cantare appariva quasi ridicolo, in mezzo ad un'audience di morti. Anche in Italia, spesso Elton si è trovato più volte a scatenarsi in Funeral/Love lies Bleeding con il pubblico sugli spalti praticamente immobile. Non dev'essere facile suonare in queste condizioni. Al Madison era tutto diverso. Potevi trovarti anche nel settore più sperduto, ma eri ugualmente parte fondamentale e integrante dello spettacolo. Eravamo un unico corpo. Erano tantissime le persone che ballavano e cantavano durante lo show. Ho avuto i brividi quando durante Tiny Dancer l'intero Garden cantava coralmente "when I say softly, slowly". Son rimasto a bocca aperta. C'era un'atmosfera straordinaria, il Madison esplodeva al termine di ogni canzone ed Elton si esaltava sempre di più, suonando, sorridendo e divertendosi come un bambino per tutto il tempo.
Tutti vivevamo i messaggi e le emozioni trasmesse da quelle canzoni. Nessuno dormiva o parlava d'altro. Era proprio il concerto di una rockstar!

Elton ha introdotto il concerto spiegando che si sarebbe trattato di uno show molto lungo in tre parti: la prima dedicata a Peachtree Road, la seconda a Captain, e la terza chiamata da lui stesso "juke-box". Ha spiegato che aveva deciso di fare uno show del genere da queste parti, perché era consapevole che solo qui poteva permettersi di farlo. E alla fine, prima di dedicare "Your Song" a New York ("yours are the sweetest eyes I've ever seen", sì, proprio come nella versione del ''74), Elton si é ostinato a dire che se c'é un posto dove suonare, il posto é questo ("this is the place").

L'esecuzione dell'album CFATBDC è stata formidabile. Questa volta ci si può solamente inchinare dinanzi alla bravura di Davey Johnstone. E' stato realmente grande. The Choir of Atlanta ha esaltanto le canzoni in maniera originale e unica. Bitter Fingers é meno veloce e molto più melodica nei versi rispetto all'original version. Whistle Blows ti travolge; tutte e due le sere, dopo Someone Saved My Life Tonight, il Garden sembrava dovesse crollare. C'era un'atmosfera apocalittica. Super rock la versione di Meal Ticket (ancora strepitosi i cori).
Ma l'highlight per me arriva con Curtains. In quel momento mi sembrava di trovarmi nel paradiso terrestre. Mi sentivo leggero come una piuma. L'avanzare della canzone era così soave, idilliaco, da pelle d'oca. E il finale da orgasmo! Coro e band travolte dalle loro stesse emozioni. C'é stato un momento in cui non sapevo più chi ascoltare o dove guardare. Ognuno aveva un suo ruolo e stava dando il 100 %. Mai vissuto una canzone in tale maniera! Rimarrà in me come un ricordo unico e stupendo!
Formidabile Nigel Olsson, come del resto in tutto il concerto! Grande, grande batterista. Insostituibile.
Un'altra canzone accolta in maniera travolgente é stata FFF/LLB. Molto toccante ed emozionante é stata l'introduzione di Elton a Sorry. Ha parlato a lungo di Ray e di quel giorno in cui Ray entrò in studio per la sua ultima session. Uno dei momenti più tristi e più toccanti della sua vita. La voce gli si spezzava durante il racconto molto sentito dei suoi ricordi.
Da pelle d'oca anche l'introduzione di Empty Garden. Durante i primi versi, la sera del 23, la voce di Elton sembrava quasi tremare dall'emozione. La voce mogia faceva trasparire i suoi sentimenti. Anche qui finale da brivido, con Elton e i coristi ad invocare John Lennon: can't you come out to play?
La sera del 23, prima di Crocodile Rock, dopo aver firmato autografi per dieci minuti, Elton viene chiamato dal "valletto", che gli spiega qualcosa indicando qualcuno nell'audience. Elton torna al pianoforte e dedicandola ad un certo Dave (rivolgendosi a Davey: " "Not you!") inizia con una blueseggiante versione di Happy Birthday, che all'improvviso, direttamente, si trasforma in Crocodile Rock.

I due concerti finiscono con Your Song. E questa volta ho sentito veramente che Elton, col cuore, la stava dedicando a noi.

Grazie Captain Fantastic! Son passati 30 anni, tu ne hai quasi 60, ma rimani ancora tale: the Captain Fantastic!

Dario

 
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Beppe
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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September 27 2005, 9:40 PM 

è in fase di costruzione la pagina su New York e la competition:

http://www.eltonjohnitaly.com/newyork2005.html

 
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Dario
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September 28 2005, 9:46 AM 

un'altra cosa che vorrei aggiungere, è che Elton per tutte e due le sere ha guardato pochissimo il monitor dei testi. l'ho notato specialmente durante l'album CFATBDC. Stava lì, concentrato al pianoforte, cantando tutto a memoria. Anche questo é un aspetto particolare.

La scenografia e le luci erano stupende.
La regia video dell'intero concerto perfetta. Con quelle immagini si potrebbe far uscire senza difficoltà un ottimo DVD.
Nella prima serata, durante il finale rock di Levon Clive Franks ha fatto un errore al mixer. E, come a Milano 2003, ma solo per due secondi, è saltato l'impianto. Mi son girato a vedere Clive, che sorridente si era puntato le dita alla testa per l'errore commesso.

 
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Dario
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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September 28 2005, 1:08 PM 

sul message board di Hercules ci sono delle bellissime foto di sabato 24 settembre più 27 secondi dell'inizio di The Bitch Is Back

http://www.eltonfan.net/mboard/index.php?showtopic=2135&st=0

 
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Dario
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 1 2005, 1:24 PM 

qui

http://www.eltonfan.net/mboard/index.php?showtopic=2135&st=45

un altro clip di due minuti della parte finale di Bitch del 24 settembre.

intanto circola già il DVD bootleg completo dello show del 23 settembre

 
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Angelo
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 1 2005, 2:21 PM 

Sapete se x caso tale concerto bootleg circola già su emule?è x caso amatoriale?

 
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Dario
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 1 2005, 6:02 PM 

precisazione:
il bootleg é del 24 settembre, non del 23, in NTSC format

 
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Beppe
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 1 2005, 6:18 PM 

l'NTSC di solito non è un problema, perche quasi tutti i lettori lo supportano e anche i televisori recenti

 
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Andrea Grasso
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 2 2005, 12:11 PM 

Chi recupera il DVD del 23 mi faccia un fischio per favore!Ho una lista di altri 100 DVD da scambiare...

 
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Alessandro P
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 2 2005, 12:45 PM 

Ciao io ce l'ho madhatters@tin.it


ciao


 
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Alessandro P
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 2 2005, 12:47 PM 

PS: l'ho ordinato e dovrei riceverlo fine settima o la prossima. Prima è cmq impossile averlo.

 
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Dario
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Re: New York 23-24 settembre - il mio racconto

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October 8 2005, 5:24 PM 

le impressioni di Adam Chester su www.adamchester.com

 
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