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andrea (no login) Posted May 13, 2003 4:48 PM
cara Sys, non sai cosa rischi a farmi certe domande ;-)
ma tant'e' - te lo sei voluto!
visto che non hai (ancora) preferenze in merito saro' estremamente faziosa, proponendoti i miei "best-read" - tra quelli per cui non e' richiesto il dizionario tecnico :o)
Primo posto:
Donne che corrono con i lupi, di Clarissa Pinkola Estes - ed. Frassinelli
Lei e' una psicoanalista junghiana, capace di trasportarti nel mondo delle favole e delle storie popolari di tutte le culture del mondo alla ricerca del mito della donna selvaggia, ovvero della natura + profonda dell'essere femminile.
Bellissimo; straletto in tutto il mondo; uno di quei libri da bere lentamente perche' "ogni volta che alimentiamo l'anima, [ci] garantiamo una crescita".
Due citazioni ancora:
"i lupi sani e le donne sane hanno in comune talune caratteristiche psichiche: sensibilita' acuta, spirito gioioso e grande senso di devozione. Sono curiosi di sapere e possiedono grande forza e resistenza. Sono profondamente intuitivi e si occupano intensamente dei loro piccoli, del compagno, del gruppo. Sono esperti nell'arte di adattarsi a circostanze sempre mutevoli; sono fieramente gagliardi e molto coraggiosi"
"Io ve lo dico: le porte sul mondo della donna selvaggia sono poche ma preziose. Se avete una cicatrice profonda, quella e' una porta. Se desiderate fortemente una vita + profonda, una vita piena, una vita sana, questa e' una porta"
A buon intenditor.....
Secondo posto:
l'intelligenza emotiva, di daniel Goleman - Ed BUR saggi
Anche questo un best-seller - e magari lo avrai visto o ne avrai sentito parlare. Tutti lo considerano come una sorta di bibbia dell'era moderna... ma mi sa che ancora non l'hanno neanche sfogliata una volta!
Parte dalla considerazione che le emozioni siano un altro dei parametri per misurare l'intelligenza di una persona e attraverso una serie di rilevanze scientifiche (tratte dal campo delle neuroscienze, della neuropsy) ed esempi tratti dalla vita sociale americana ed europea arriva a creare una sorta di modello di "insegnamento" di quelli che lui definisce i comportamenti UMANI essenziali: autoconsapevolezza, autocontrollo ed empatia; cosi' come l'arte di ascoltare, di risolvere i conflitti e di cooperare.
Immancabile citazione:
"l'eredita' genetica ci ha dotato di una serie di talenti emozionali che determinano il nostro temperamento. Ma i circuiti cerebrali interessati sono straordinariamente plastici: il temperamento NON E' DESTINO"
perche' i virus del buon umore e delle sane passioni possano dilagare....
Terzo posto a pari merito:
di Ronald D. Laing (ma non so la casa editrice italiana):
Nodi (1970)
Mi ami? (1976)
di Paul Watzlawick, ed Economica Feltrinelli
Istruzioni x rendersi infelici
Di bene in peggio. Istruzioni per un successo catastrofico
Entrambi sono i miei miti! E oltre ad esserlo x me, lo sono stati anche per tutti i "rivoluzionari" post-68.
per intenderci sono quelli che hanno scardinato tutte le concezioni classiche sulla comunicazione e sulle relazioni umane (laing e' uno dei "profeti" del movimento anti-psichiatrico)
Niente citazioni: i 4 brevi saggi (DA NON PERDERE anche perche' sono brevi e poetici - i primi 2 - ironici, gli altri) ne sono una fonte continua!
e mi fermerei qui per il momento ;-)
andrea |
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