ma caro Topo Gigio
il punto e' che i reality-show sono costruiti PROPRIO sulle logiche da te messe in evidenza: ma non sono sicura che lo scopo sia quello di riattualizzare la Vita Vera sotto gli occhi dei guardoni...
Quello che sicuramente - sempre a mio parere - mettono in campo, PROVOCANDOLE a misura, sono le dinamiche piu' elementari e animali (nel senso: che ci ricordano da dove veniamo noi umani) che caratterizzano le nostre relazioni: perche' di questo tutti noi esseri umani, compresi gli altri, quelli passivi e guardoni seduti comodamente in poltrona, abbiamo bisogno.
Sapere come muoverci nel nostro ambiente naturale: che nel caso umano sono proprio le relazioni con gli altri.
Solo che rispetto alla Vita Vera, o se vuoi, a questo forum, guardando al microscopio, quei programmi sono pilotati, quelle emozioni provocate, quelle reazioni ed interazioni sono montate da un tizio fuori scena che magari ha una laurea in psicologia e sa esattamente come riuscira' a influenzare la platea a casa.
Le dinamiche del grande fratello - inteso come genere -sono assolutamente manipolate per raggiungere proprio certi risultati (a questo punto si potrebbe discutere per es. la vittoria di Floriana dell'anno scorso e capire se nella vita reale le cose sarebbero veramente andate come sono andate): per suscitare certe immedesimazioni, certi rifiuti e sfogare certe "cattivi" sentimenti normalmente castrati dalla opportunita' della convivenza civile(l'invidia, la gelosia, la maldicenza, il tradimento,...).
In fondo, apparentemente si potrebbe loro attribuire lo stesso valore che ai tempi dei greci aveva il teatro: di sfogo, per poi vivere una vita piu' "elevata" moralmente.
E tuttavia, la differenza fondamentale e' che il grande fratello di per se' non ti suscita nessuna "passione", non ti suscita nessun impeto all'azione, ma ti lascia li' sul tuo divano a guardare passivamente quello che altri hanno il coraggio di fare e di dire e che tu, sul divano,ti limiti solo a pensare o desiderare.
Alla fine,pero', il risultato e' sempre lo stesso: da un lato ci sono i nuovi perdenti - quelli passivi che guardano la "nuova vita" attraverso uno schermo, sognando di diventare come Floriana (la butto la' cosi'), e che come ombre si vivono la loro "normalita'" - e dall'altro lato, ci sono i nuovi vincenti, quelli che osano, che si mettono in vetrina e che ne escono trasformati in nuovi modelli anche nella realta' non mediatica, pur non avendo granche' di diverso da apportarvi.
Ho detto modelli, ma potrei anche dire balocchi, visto come la nostra societa' si sta sempre di piu' infantilizzando nei comportamenti.