Dall'Espresso:
«La bandiera non si tocca». «Ci siamo solo adeguati a un'indicazione dell'Ue». «Questo è un golpe cromatico». «E' un problema che non esiste». Nei giorni scorsi, il botta e risposta tra maggioranza e opposizione sui nuovi colori della bandiera italiana è stato acceso. Una disputa nata dal tricolore esposto a Montecitorio con le tinte più scure rispetto a quelle tradizionali
FIRME - «Non è un argomento di polemiche, o che possa dividere maggioranza e opposizione. Chiediamo semplicemente che il governo non si impicchi su posizioni indifendibili», dice Ugo Intini, primo firmatario della mozione che conta anche sull'appoggio di Boato, Biondi, Sterpa, Mussi, Fiori, Mastella e Castagnetti. «I colori risalgono a 206 ani fa, ed è una falsitá clamorosa che la richiesta di cambiarli sia arrivata dall'Ue», ha detto Marco Boato. «Non credo che il governo sia responsabile, si tratta di un piccolo giallo della burocrazia», gli ha fetto eco Egidio Sterpa (Forza Italia), mentre Castagnetti ha parlato di «rispetto dei colori indicati dalla Costituzione».
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