In onore del referendum positivo in Polonia (prossimo paese ad unirsi alla grande famiglia) e dell'ultima gaffe del nostro amato premier (lui ha dichiarato al mondo - di sua personale iniziativa, eh - che la Russia puo' entrare nell'UE; dal Parlamento europeo lo hanno immediatamente smentito, consigliandogli di non creare false speranze, dal momento che l'Europa non e' un'associazione economica ma una nuova identita' fatta di certi valori condivisi), volevo chiedervi quali sono secondo voi i valori che accomunano tutti noi europei?
Sono quelli cattolici, cosi' come sostiene il Papa, e per questo andrebbero indicati espressamente nella nascente costituzione europea, o ne abbiamo (o ne vorremmo) degli altri a rappresentarci tutti insieme e aldila' delle differenze culturali-nazionali?
E soprattutto, avete la sensazione che esiste gia' questa nuova identita' europea, che ci sia questa consapevolezza nelle nazioni sia tra i politici che
tra le persone comuni; o la costituzione europea scritta sara' la base per la costruzione futura di una nuova identita'?
(coraggio... questo e' tempo di temi di maturita' ;o)
SINCERAMENTE NON VEDO NESSUNA FORMA DI "UNIONE"FINORA,A PARTE L'EURO,MI SEMBRA CHE SIA TUTTO ALQUANTO DISTACCATO E CON UNA CERTA IGNOR-UE!!!
PERSONALMENTE NON CONDIVIDO LA MENTALITà POLITICA CASTRANTE,FINORA ADOTTATA,IL NON AVERE INFORMAZIONI SU QUELLO CHE DOVREBBE ESSERE UNA(VERA-EUROPA-UNITA)COME AD ES: IL GETTITO FISCALE FRANCESE O IL SISTEMA SANITARIO TEDESCO,E ANCHE DALLE TUE PARTI DOTTORESSA!:-)
A QUANTO PARE,PERò,SIAMO TEMPESTATI DA INFORMAZIONI RIGURDANTI IL MASSACHUSETTS,LA DISOCCUPAZIONE STATUNITENSE;SENZA PARLARE DEL PATRIOTTISMO DIVINO CHE CI HA COLPITO DOPO-DURANTE- ANCORA, L'11 SETTEMBRE.
ORA...CAPISCO CHE SIA FACILE SCIVOLARE NEL CINISMO E NELLA RETORICA,MA SINCERAMENTE DIRE DI SENTIRSI EUROPEI SOLO PER UNA MONETA ,CHE HA PORTATO SCOMPIGLI TRA LE PERSONE E RINCARI NOTEVOLI,MI SEMBRA ASSAI MESCHINO!
PRIMO: non ho alcuna voglia di fare un tema, men che meno di maturità
SECONDO: non so cosa diavolo scrivere
TERZO: se anche lo sapessi, non saprei come esprimerlo
QUARTO: ho una voglia bestiale di fare una nuotata
Però siccome "vi voglio bene", vi tedierò inventando qualcosa sul momento....
Noi Europei abbiamo in comune la Storia, però, sinceramente, non so bene fino a quali popoli si possa estendere questo comune passato.
La nostra civiltà nasce col mondo ellenico (io ne sono un modesto rappresentante :o)) e, seppur influenzata dalle civiltà precedenti, ha percorso una sua lunga strada, che, attraverso gli splendori dell'Impero Romano, il buio del Medio Evo, la nascita delle prime monarchie costituzionali e via via fino alle odierne democrazie, ha portato a caratterizzarci in maniera particolare.
Queste nostre peculiarità, soprattutto dalla scoperta dell'America, abbiamo cercato di esportarle (o imporle) creando dei mondi paralleli al nostro in quei continenti dove le civiltà preesistenti non erano così forti dal contrapporre efficacemente le loro.
(addirittura in molti paesi siamo riusciti a esportare il solo il "peggio" di noi)
L'Unione Europea dunque: forse sono più europei i neozelandesi dei bulgari, ma è chiaro che, anche in un mondo sempre più piccolo, le distanze hanno il loro effetto. Allora che dire: religione comune? e tutti i musulmani slavi?
Interessi comuni, questi sì, per diventare una realtà in contrapposizione allo strapotere USA (e anche alle dittature del pianeta): dunque il tutto deve partire necessariamente da una unità economica su cui poggiare successivamente i valori comuni di democrazia, libertà e soprattutto tolleranza (che sia motivo di forza e non di debolezza!).
Ritorno sull'argomento dopo qualche giorno di osservazione serrata su usi e costumi dei miei amici europei - devo essere apparsa un po' bizarra :o)
Io credo che le differenze culturali, anche nel quotidiano siano tante: sicuramente non tra noi italiani, i francesi o gli spagnoli, ma se consisderiamo tutta l'europa del nord o ancora di piu' quella dell'est, non si puo' certo dire che abbiamo una storia comune che abbia lasciato traccie simili a livello di lingua, sistemi socio-istituzionali o altro.
E forse e' per questo che nella nuova costituzione hanno soppresso i riferimenti alla cultura romano-ellenica (oltre a quelli relativi alla religione cristiana).
E allora, mi chiedo, esiste una base comune?
Perche' io non credo che lo sforzo che in questi anni si sta facendo per l'integrazione sia soltanto una questione economica, di contrappeso allo strapotere americano.
Anche perche', altrimenti, sarebbe stato meglio cominciare a creare un'unione politico-militare...
E se invece, la comune radice fosse il desiderio di pace nato in reazione alla II guerra mondiale?
La volonta' di essere uniti contro la paura della disgregazione totale, delle lotte interne tra stessi fratelli, sperimentate, e con quali risultati!, da tutti i popoli dell'Europa?
E se cosi' fosse allora, la tolleranza, la pace, il dialogo (anche nella sua forma politica della diplomazia e della concertazione) e su tutto, la democrazia (in tutte le sue forme di liberta' permessa e condivisa), potrebbero essere i valori a cui tendere.
Tendere, perche' non penso che siano ancora nella coscienza di tutti - tanto a livello politico che sociale; quando Francia e Germania tendono a creare un nuovo asse di opposizione alla guerra in Iraq, snobbando tutti gli altri paesi (soprattutto quelli piu' "deboli") li' si denota quanto strada ancora bisogna fare; al pari di tutte quelle situazioni in cui, per esempio, l'immigrazione (comunitaria e non) e' considerata come un'invasione piuttosto che come un'integrazione e un arricchimento.