RAPPORTI BURRASCOSI CON IL PARTNER E CON I FIGLI UGUALE MALATTIA MENTALE?
QUESTA è L'ULTIMA PROVOCAZIONE MADE IN U.S.A.PIù PRECISAMENTE DALL'APA(AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION),CHE VORREBBERO CLASSIFICARE COME PATOLOGIA PSICHIATRICA I COSIDDETTI DISTURBI DI RELAZIONE.
QUINDI I DISTURBI DI RELAZIONE SI TROVEREBBERO-C A T A L O G A T I-ACCANTO ALLA SCHIZOFRENIA,DEPRESSIONE MANIACALE ECC...COSTITUENDO,COSì,UN PROBLEMA NON LIMITATO MA ESTESO .
PROBABILMENTE UNA SOTTILE VERITà ESISTE,ANCHE SE SON DACCORDO CON CHI DICE CHE è INUTILE 'INVENTARE ALTRE MALATTIE',PER POI MASCHERARE IL DESIDERIO DI VOLERLE CURARE CON PSICOFARMACI(A PAR MIO GIà TROPPE PERSONE NE FANNO USO!)...E CMQ METTERE IN MOTO LA 'MACCHINA DEI SOLDI'.
TALI PROBLEMI NON VANNO ETICHETTATI,MA ASCOLTATI PERCHè LE CRISI SONO SEGNALI IMPORTANTI.
A VOLTE GLI SCONTRI SONO TERAPEUTICI(SEMPRE IN CERTI LIMITI!).
io avevo questa cognizione !
LO PSICOLOGO ( UNA VOLTA C'ERA IL PRETE ) ALLE PERSONE COSIDDETTE NORMALI !
LO PSICHIATRA A CHI è ALTRETTANTO COSIDDETTO NORMALE MA CHE HA PROBLEMI LEGATI A SCOMPENSI CHIMICI , ELETTROCHIMICI NEL CERVELLO!
INSOMMA LA LOGICA DELLA PSICOANALISI SE SERVE E DOVE SERVE E LA LA TERAPIA FARMACEUTICA DOVE LA LOGICA E IL RAGIONAMENTO NON PUO'ARRIVARE PIU' DI TANTO ( PERCHE' LI DENTRO C'è QUALCHE PROBLEMA CHIMICO ) !
Obil, fa caldo...e col caldo il cervello va fuori giri, si sa...
Ieri sera ho picchiato mio figlio (che me la ha rese di santa ragione), violentato mia moglie (che però, caz, si è divertita come non mai) e mandato e-mail di insulti a mia figlia (che sicuramente manco la legge): adesso sto molto meglio!
Ma qui non si parla di me.
Secondo me si stanno cercando un po' troppi alibi, inventando malattie che non esistono o meglio etichettando comportamenti aberranti come sindromi mentali.
Qui nessuno di noi è studioso del problema (Andrea fatti avanti) e ci è senz'altro impossibile discutere su dove si colloca il confine tra stronzaggine (non mi vengono altri termini) e malattia, però non dubito che troppe volte interessi di lobbies (psicoanalisti) o industriali indirizzano la pubblica opinione (e le leggi conseguenti) in direzioni che non sono così chiare come si vuol far intendere.
Con ciò mi pregio di non aver detto una mazza, ma di essermi esercitato sulla tastiera.
e va be', diciamo la mia sui "colleghi" praticoni americani :o)
Partirei dalla considerazione che gli americani sono famosi in tutto quello che fanno per mantenere i "piedi per terra" e a volte, e in alcune discipline, hanno reso un grande favore a noi europei sempre un po' di piu' propensi alle riflessioni che alle azioni.
Anche in questo caso, forse, le classificazioni americane del DSM IV (cosi' si chiama la Grande Bibbia psichiatrica che Tutti noi abbiamo a casa ;o)servono a dare un Nome alle trasformazioni della malattia, del disturbo e del disagio psicologico; evidenziandone tutti i contorni osservati nelle manifestazioni di una societa' fin troppo rapida nei mutamenti sociali e relazionali.
E tutto questo, nell'intento scientificamente valido ed eticamente corretto, di cominciare a disegnarne anche le sfocate ed incerte sfumature dei casi limite e soprattutto di quei casi che una volta rari, cominciano ad essere sempre piu' regolari in Tutta la societa' occidentale; e che per di piu' a distanza di anni mostrano avere delle ripercussioni (anche se non sempre le stesse e della stessa intensita').
Perche' il punto e' che le vecchie patologie psicol. e psichiat. sembrano non essere piu' rispondenti alle caratteristiche umane della nostra societa', che sicuramente e' anni luce lontana da quella esaminata e studiata dai padri fondatori delle due discipline.
In fondo se vogliamo trovare un valido confronto, anche Freud comincio' a catalogare i disturbi che raramente e solo in alcune categorie di persone della sua societa' si manifestavano; e da li' poi ne sono nati gli studi comparati e le grandi classificazioni di disturbo psicologico/psichiatrico.
Ed anche lui all'inizio, non fu ben visto dalla sua stessa societa'(ne' quella ristretta, in cui viveva, ne' tantomeno quella scientifica a cui si affacciava con le sue sperimentazioni).
Quanto alla lobby farmaceutica: pur dovendo rassegnarci all'idea che esiste un valore commerciale attribuito a tutto quello che gira nel nostro mondo occidentale, bisogna anche qui considerare la cultura/mentalita' americana in cui nascono certe mode e abusi farmaceutici e sapere che esiste ancora (per fortuna!) una differenza di vedute in merito (e di prescrizioni!) a paragone con "la vecchia Europa chiaccherona".
Come sempre E' L'USO che se ne fa delle cose in generale che determina i risultati.
E concludo il lungo sproloquio, ricordandovi che:
esistono gia' studi purtroppo ben supportati da dati scientifici, che alcuni abusi subiti in famiglia in tenera eta', formano adulti che 1) sfogheranno all'esterno quello che hanno subito ripetendo a loro volta su altri bambini gli stessi traumi da loro vissuti; 2)o che sfogheranno all'interno quello che hanno subito sviluppando alcune patologie psichiatriche precise.
sempre nel DSM IV c'e' per es. catalogata una sindrome, quella della caffeina, secondo la quale per es. io dovrei essere "curata" a base di sedativi!
Naturalmente se vivessi negli USA...
Ma essendo nata in Sicilia, a due passi dal mondo Maghrebino, e'chiaramente tutto relativo ... no? ;o))))