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Raccontare per resistere

October 31 2003 at 7:15 PM
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Andrea  (no login)

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Ho appena finito di leggere "il generale e il giudice" di Luis Sepulveda e tra i tanti articoli che mi hanno colpita allo stomaco, indignata fino alla nausea, lasciata a riflettere senza guardare passare il tempo, c'e' il seguente che condivido con quelli di voi che hanno tempo e voglia di leggerlo.

baci,

Andrea


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Perche' scrivo?
<.... Da Guimaraes Rosa ho imparato che "raccontare e' resistere" e su questa barricata della scrittura resisto agli assalti della mediocrita' planetaria, la mostruosa proposta unica di esistenza e cultura che incombe sull'umanita' alla svolta del millennio.
Per questo scrivo, per la necessita' di resistere davanti all'impero dell'unidimensionalita', della negazione dei valori che hanno umanizzato la vita e che si chiamano fraternita', solidarieta', senso di giustizia.
Scrivo per resistere all'impostura, alla frode di un modello sociale in cui non credo, perche' non e' vero che la cosiddetta globalizzazione ci avvicina e finalmente permette a tutti gli abitanti della terra di conoscersi, intendersi e capirsi.
... Scrivo per resistere in nome di quei diritti sacri e inalienabili, che non possono essere manovrati, amministrati o mutilati dal Fondo monetario internazionale e dalla Banca mondiale.

Scrivo perche' credo nella forza militante della parola.
Non sono mai stato, ne' mai saro', un uomo dalle convinzioni religiose, perche' questo lederebbe le mie convinzioni morali, ma del Cristianesimo recupero la formidabile affermazione "In principio era il Verbo", ... dove la parola e' in se' un atto di fondazione e le cose esistono a forza di essere nominate.
...Scrivo per amore delle parole che amo e per l'ossessione di dare un nome alle cose a partire da una prospettiva etica ereditata da un'intensa pratica sociale.
Scrivo perche' ho memoria e la coltivo scrivendo della mia gente, degli abitanti emarginati dei miei mondi emarginati, delle mie utopie derise, dei miei gloriosi compagni e compagne che, sconfitti in mille battaglie, continuano a preparare i prossimi combattimenti senza paura delle sconfitte.
Scrivo perche' amo la mia lingua e in lei riconosco l'unica patria possibile, perche' il suo territorio non conosce limiti e il suo palpito e' un continuo atto di resistenza.
Scrivo dalla solitaria barricata del creatore di mondi e, con le parole di Osvaldo Soriano, "dalla responsabile soddisfazione di chi sa di essere stato invitato ad abitare nel cuore della gente migliore">

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AuthorReply
farol
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Re: Raccontare per resistere

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October 31 2003, 7:37 PM 

Grazie davvero Andrea.
Mi hai fatto leggere parole splendide.
Gran parte delle considerazioni dello scrittore sono le mie.
Raccontare è resistere.

P.S. Andrea, necessito di un tuo commento sull'argomento da me lanciato, riguardo al terrorismo delle nuove presunte BR.
Poi perchè non scrivi quasi mai nel forum del sesso?
Baci. Ciao

 
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SYS
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Re: Re: Raccontare per resistere

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October 31 2003, 9:46 PM 

Ciao, sorellina colgo l'occasione per inviarti un grosso bacio,ma tu perchè leggi cose che poi ti mettono di cattivo umore????

 
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Andrea
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x Farol e Sys

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November 3 2003, 12:43 PM 

mi fa piacere Farol, pensare che qualcuno abbia la stessa (rara) considerazione per l'uso della parola ed il suo valore

Cara Sys, e se letture del genere, al contrario, mi donassero ancora la voglia di inc...mi e di sentirmi "pronta" per vivermi la mia vita senza bivaccare indifferente al tutto?

Per me, questo e' un modo per cercare quel "Dio e' morto" che ogni tanto mi butta giu'... anche nel piccolo della mia vita.

baciotti affettuosi ad entrambi,

Andrea

PS: Farol, mi fa arrossire la tua considerazione per le mie opinioni, ma mi fa piacere che tu abbia voglia di dialogare con me. Dunque ti diro' di la'...
Quanto al forum sul sesso: ho praticamente smesso di scriverci da quando sono arrivati i giudici maleducati, volgari e moralisti.
Quando ho voglia di farmi insultare preferisco farlo con chi riesce anche a guardarmi in faccia.

Aribaciotti


 
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Morlex
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Re: x Farol e Sys

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November 3 2003, 5:37 PM 

Belle parole, veramente.

Fra l'altro la globalizzazione libera non piace neanche a me, ed e' un problema da sviscerare e regolarizzare, difendendo SUPRATUTTO le culture autoctone e le usanze che creano diversità.

Detto questo aggiungo che gli appelli "resistere resistere resistere" fini a se stessi sono in realtà solo uno spreco di "preziose" parole, dal momento che distruggendo i movimenti altrui non si arriva a nulla tranne che al caos, mi piacerebbe MOLTO avere il parere SUL DA FARE di questa persona senza dubbio alcuna profonda

 
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Andrea
(no login)

Re: Re: x Farol e Sys

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November 3 2003, 6:10 PM 

Luis Sepulveda prima di essere uno dei piu' stimati e apprezzati romanzieri sudamericani contemporanei (ed uno dei miei preferiti!) e' un cileno che ha lavorato anche e non solo come giornalista nel Cile di Allende; e per questo e' stato torturato ed esiliato cosi' come tutta la sua famiglia.
Volutamente e coscientemente: senza farsi scudo del suo status di uomo di cultura e senza scappare come hanno fatto molti altri a quei tempi.
E la sua coerenza la vive e la paga tutta ancora oggi che e' conosciuto in tutto il mondo senza sconti e senza possibilita' di essere tacciato di ipocrisia.

buone letture

Andrea




 
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Morlex
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Re: Re: Re: x Farol e Sys

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November 3 2003, 6:18 PM 

Ho letto Rigoberta menciù, e mi ha aperto molto la visuale, ti ringrazio per la presentazione di questo scrittore che non posso negare mi alletta e non poco.

Spero solo non sia una persona che critica sterilmente il suo mondo ma che abbia idea e sia anche proponitivo.

Ti prometto che letto il libro tornero' a ricercarmi questo post dandoti un parere, per ora rimango al parere (da persona che non ha letto) su postato.

 
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Andrea
(no login)

Re: Re: Re: Re: x Farol e Sys

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November 3 2003, 6:27 PM 

Capisco la tua perplessita' a credere che uomini moralmente ed eticamente coerenti possano ancora esistere, ma e' proprio per questo che "conoscerli" in qualche modo e' cosi' importante per tutti quelli che ancora hanno il dono della speranza.
Almeno per me funziona cosi'.

Se vuoi farti un'idea di Sepulveda come uomo di cultura e di politica, ti consiglio oltre a quel libro di cui sopra che ha per tema tutti gli art. scritti dopo l'arresto di Pinochet, anche e soprattutto il saggio-intervista "Raccontare, resistere" pubblicato per Guanda ed.

ciao

Andrea


 
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