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Max

November 14 2003 at 9:49 AM
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La notizia dell'attentato terroristico alla base dei carabinieri ha sconvolto l'Italia intera .
Difficile commentare in certe situazioni si finisce spesso per cadere nella retorica , per questo mi unisco a quanti hanno già espresso nel forum il loro sconforto .
Ora bisognerebbe reagire , ma come ?
Fra chi dice veniamo subito via e chi dice no è giusto rimanere , vorrei provare a dire la mia .
Rimanere certo , per non darla vinta al terrorismo , per onorare la morte di chi è caduto . MA sino a quando e a quali condizioni ?
E' stata fatta una guerra con troppe giustificazioni e alla fine per nessuna ragione plausibile . Non vi erano armi di distruzione di massa , il terrorismo era schiacciato da una dittatura pesante ed oppressiva , forse l'unico merito quello di averla spezzata ....ma ora cosa offre l'occidente al popolo iracheno il caos ?
Purtroppo il popolo iracheno non si sente liberato ma occupato , questo perché il comando è rimasto sotto la bandiera stelle e strisce . Serve a poco una legittimazione delle nazioni unite se poi l'ordine pubblico viene visto come occupazione , se migliaia di soldati iracheni hanno perso il posto di lavoro , se i poliziotti non vengono più pagati , se lo stato , che in una dittatura era molto sentito , e dava lavoro a tanti , non esiste più .
Un minimo di logica dice che il comando dovrebbe passare sotto diretto controllo delle nazioni unite con il grande supporto della LEGA ARABA , ma questo significherebbe per Bush tradire la propria filosofia anti ONU , significherebbe perdere il controllo del Petrolio per il quale si è fatta una guerra dove sono morti e stanno morendo persone innocenti e soldati . Ecco quindi che rimanere significa anche sposare una politica piuttosto che un'altra . Rimanere certo , rimanere per non darla vinta al terrorismo ( sempre da combattere ) , rimanere per l'onore dei caduti , ma sino a quando ? Sino a che prezzo ? Qui entra in gioco la politica , rimanere per il momento , magari anche a lungo se serve , ma a condizione che cambi strategia.
Il fallimento della politica guerrafondaia americana è la palese dimostrazione che occorre riformare l'ONU , bisogna creare un'autorità sovranazionale , fissare delle regole , cessare questa anarchia internazionale .
Non si può lasciare che la politica internazionale dipenda dagli interessi del popolo americano , non si può continuare con una politica italiana (ma anche di altri paesi dell'Europa) appiattita sul mero "vassallismo" pro-USA.
Rimanere anche a lungo , per ristabilire l'ordine , per ricreare la pace , per non lasciare un paese nel caos , un paese ( come ha scritto quel carabiniere caduto ) ricco di storia che è stato la culla della civiltà . Rimanere , ma non sotto una politica di occupazione non sotto il comando di chi è interessato solo al bieco interesse del petrolio , non così , sarebbe anche il modo peggiore per onorare chi è caduto credendo in qualcosa di diverso .



 
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Re: Max

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November 14 2003, 9:52 AM 

ops ! scusate ho scambiato il nome con il titolo del post.

 
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Morlex
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Re: Re: Max

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November 14 2003, 11:03 AM 

Non condivido il tuo pensiero, detto questo non penso che per quanto crudo e meschino possa essere un attentato terroristico come questo avvenuto debba cambiare l'ottica generale.

Il punto e' semplice e logico, Saddam è stato rimosso (fortunatamente) dal potere, l'Iraq versa nel caos, l'Iraq va stabilito e gli va data la possibilità di avere la propria democrazia.

Ora la discussione verte su COME realizzare l'ultimo punto del ragionamento (stabilire l'Iraq).

Sul Come ORA posso dare solo il mio limitato parere, che e' il seguente:

Dal momento che come Geo-politica non e' possibile lasciare nel caos, o in un caos ufficialmente non tale, un centro di potere come l'Iraq, non resta che procedere con sudore macchiato di sangue il programma di "terraforming" (passatemi il termine che so non essere inerente ma rende l'idea) del territorio Iraqueno per permettere un serio autocontrollo che ora per ovvi motivi non può avvenire. Parallelamente far lavorare l'intelligence del mondo unito al fine di scovare e NEUTRALLIZZARE i mandanti di questi crimini, che chiaramente dato il numero e i mezzi non sono semplice cellule autonome.

 
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