cara sorellina,
anche tu fuori dal mondo reale, eh?
Sul tema delle veline e delle scostumate (in senso letterale e metaforico) in TV mi sono espressa varie volte - anzi, vi ho anche chiesto AIUTO per difendermi dagli sberleffi degli amici europei -: dunque sai quanto io sia d'accordo con il discorso sulla mercificazione del corpo e del valore della prestanza fisica.
Ma il punto, ed ancora una vlta hai ragione, e' un altro: e cioe' il valore che l'apparire sta acquistando sempre di piu' nel poter emergere nella societa' (soprattutto, ma non solo)italiana.
E non credo che valga solo per il campo artistico: quello e' semplicemente piu' sotto i riflettori e quindi piu' visibile di altri.
Il visibile, appunto: viviamo praticamente immersi e sommersi dalle immagini e stiamo imparando generazione dopo generazione a "ragionare" solo per immagini.
Che arrivano prima al cervello, hanno un impatto piu' immediato e ahime' necessitano di minori "sforzi" interpretativi e soprattutto riflessivi.
Tutto, attraverso l'immagine, diventa piu' facile da assimilare: dalle materie scolastiche, ai prodotti da comprare alla musica da canticchiare - perche' hai visto, ad es., l'ultimo video (soft-porno?!)su MTV.
Forse sto sforando dall'argomento da te proposto: ma hai notato, per es., come sia piu' facile oggi far passare messaggi - dalla pubblicita' alla politica - facendo ricorso semplicemente alle immagini senza usare le parole (se non in maniera lapidaria, come negli slogan ad effetto ed evocativi di immagini semplici)?
Non a caso, secondo me, e' tanto diffuso l'urlo: per farsi "sentire" bisogna prima "abbattere", offuscare, il muro della presenza fisica... in tutti i modi possibili.
Ritornando al tema: apparire e' il modello proposto e incentivato.
Ed e' quindi quello che ti permette, se sei ben dotato dalla natura, di emergere e di diventare qualcuno (di "farti vedere") piu' in fretta e con minore sforzo.
E siccome e' un modello vincente e che ti da' riconoscimento sociale, se non sei ben dotato naturalmente, fai di tutto per avvicinarti ai canoni imperanti: a costo di grandi trasformazioni, frustrazioni e fallimenti.
Es. tratto dalla TV americana che viene riproposta anche su alcuni canali tedeschi e olandesi: esiste un programma di reality-TV che si chiama "Extreme make-up" in cui alcuni semplici cittadini vengono scelti tra molti per operazioni di trasformazione fisica estrema.
Nell puntata di qualche giorno fa, una donna di 50 anni si e' fatta trasformare il viso perche'
non riusciva ad avere una promozione dal momento che appariva troppo vecchia per l'immagine della sua azienda.
Dopo l'operazione era veramente un'atra persona, non sembrava solo piu' giovane!
Ed io pensavo come potesse convivere con quell'immagine che non avrebb e mai riconosciuto in uno specchio al buio!
E di casi simili, di persone di tutte le eta' e di entrambi i sessi, che si fanno trasformare, non solo ritoccare, in quella trasmissione ce ne sono un numero aberrante!
Io trovo assolutamente immorale non tanto il fatto che qualcuno senta il bisogno psicologico di migliorarsi, ma il fatto che qualcuno voglia diventare qualcun altro per potersi sentire accettato (dicono spesso "mi piacerebbe assomigliare a"); ma SOPRATTUTTO che un media di largo consumo e potere comunicativo come la televisione possa suscitare, incrementare e legittimare questo nuovo bisogno/frustrazione etico/estetica.
E questo, a livelli di indignazione diversa, lo provo anche per tutti i casi di semplice promozione del bello a scapito del merito che mi tocca sorbirmi, in TV e non.
ciao,
Andrea