| parola di un senatore della Repubblica!November 23 2003 at 11:12 PM No score for this post | Andrea (no login) |
| «Gli aiuti vanno dati prima di tutto ai nostri fratelli. L’immigrato non è mio fratello, ha un colore della pelle diverso. Peccato che il forno crematorio del cimitero di Santa Bona per loro non sia ancora pronto».
Il Senatore della Repubblica Piergiorgio Stiffoni, Lega Nord, 22 novembre 2003.
Fino a che punto puo' spingersi la verve oratoria di un politico di un paese democratico, con il passato nazionale ed europeo che contraddistingue l'Italia?
Bah...
Andrea |
| | Author | Reply | farol (no login) | Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 24 2003, 10:07 AM |
Le parole del senatore in questione sono gravi. Le storie sul "non sono fratelli", "hanno il colore della pelle diverso" ecc. ecc. sono baggianate.
Premesso che
ho personalmente aiutato, laddove possibile, immigrati e non;
non faccio distinzioni per il colore della pelle;
sono tendenzialmente addirittura attratto dalle "diversità";
parlo della mia esperienza, di quello che vedo, quindi sono certo di quello che dico,
copioincollo ciò che un mese fa circa ho scritto sugli immigrati. Se lo ritieni opportuno commentalo:
Questa è solo la umile opinione di un ometto della strada: vivo in una grande città, piena zeppa di immigrati di tutti i tipi. La maggior parte di essi io non la sopporto. La verità è che non sopporto neanche i miei connazionali. La cosa che mi spaventa è che questi poveri cristi non vengono qui e contestano questa società dove vige la legge del più forte: semplicemente ci si adattano, e meglio di me direi. Questo fa il gioco di tutti quelli che credono nella società attuale, e direi che gli immigrati (volenti o nolenti) sono inizialmente così deboli da essere strumentalizzati da tutte le fazioni politiche. Posso affermare senza possibilità di smentita che personalmente il mio potere contrattuale all'interno delle mie attività lavorative è calato sensibilmente con l'ingresso di manodopera straniera. Non per colpa degli immigrati, semmai a causa loro...Esempi: lavoravo in un circolo sportivo ('97) per uno stipendio relativo a 5 ore al giorno, per gli stessi soldi al mio allontanamento è arrivato un ragazzo arabo che ne lavorava 8 (e meglio di me).
Consegnavo i giornali la notte all'interno della rai (40 mila lire a notte nel '98): chiedo un aumento e condizioni di lavoro diverse, vengo licenziato e vengo a sapere che il mio posto è preso da un pakistano che ne prende 35 di mila lire a notte.
Parlo tutti i giorni con molte persone che dall'Albania piuttosto che dalla Romania o dall'Asia raggiungono l'Italia per lavorare: è spaventoso notare le loro ambizioni basate sull'apparire anzichè sull'essere, rispecchiando in pieno la società che Farol critica. In sostanza mirano semplicemente ad innalzare il loro benessere a danno di altri, in alcuni casi anche loro connazionali. Ho frequentato molte prostitute con le quali, oltre al resto, parlavo per capire qulacosa di più sulla loro scelta di vita: beh per molte di loro dimenticate le storie strappalacrime, le famiglie ricattate o altre cazzate che ci raccontano le tv, pensate invece che semplicemente vogliono vestire come veline, avere la casa grande e bella, fare figli che studino e mangino sul lavoro dei miei e dei vostri figli.
Quindi, pur con i dovuti distinguo, critico la maggior parte degli immigrati così come gli italiani o gli europei in genere.
Scusate lo sfogo. Accetto tutte le critiche.
Ciao.
P.S. Di politica come già detto non capisco molto. Quindi chiedo solo di non essere inquadrato in uno schieramento.
Ciao.
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| Andrea (no login) | Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 24 2003, 5:39 PM |
caro Farol,
criticare gli extracomunitari non e' mica un reato: anzi non farlo in nessun caso, mi sa tanto di razzismo represso e nascosto.
Sono esseri umani ed hanno cultura e stili di vita piu' o meno apprezzabili o condivisibili.
Detto questo, tuttavia, io di fronte ai casi di cui tu mi porti es, non riesco ad avere un atteggiamento di insofferenza diretta agli extracomunitari, ma di rabbia per la societa' fagocitante in cui viviamo si'.
Non riesco, infatti, a non pensare che in fondo e' legittimo per persone che lasciano situazioni di assoluta deprivazione di tutto (materiale e spirituale), rimanere affascinati dall'apparire delle nostre societa': non hanno sfidato anche la morte proprio per godere dei nostri stessi balocchi, anche quelli che noi diamo per scontati?
Vestire bene (come veline) o farsi una bella casa; sognare che i propri figli studino e diventino qualcuno, non erano piu' o meno le cose che sognavano anche i nostri nonni dopo la fame della guerra e delle emigrazioni di molti nostri compatrioti?
Aspirare a vivere meglio e magari senza troppe sofferenze e' di per se' una colpa?
O una colpa soltanto per alcuni?
Diverso e' il discorso dei pescecani che ne approfittano: ma quello dipende pero' anche da tutto l'ambiente attorno, che zitto zitto sta a guardare le ingiustizie, o piu' ipocritamente gira la faccia per non vedere cosa accade (o forse per non rispecchiarsi in quelle miserie di cui si sentono in parte colpevoli).
Ed anche qui: pensi che quei ragazzi che ti hanno "soffiato" il posto di lavoro avessero la possibilita' di scegliere di essere altruisti?
E pensi anche che le loro condizioni siano molto diverse da tutti quei "terroni" che emigravano al nord e venivano sfruttati anche nella lotta di classe tra "regolari" e padroni (come si diceva una volta)?
Il punto e': vuoi vedere crescere anche la dignita' di questi nostri fratelli extracomunitari?
Dai loro rispetto e diritti: trattali come pari, e solo allora potranno essere, a mio avviso, giudicati con lo stesso metro che usiamo per i nostri fratelli comunitari.
un baciotto,
Andrea
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| olic (no login) | Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 24 2003, 2:48 PM |
Parole pesanti ma...in fin dei conti giuste!
Beh il forno lasciamolo stare ma...
Pensiamo a noi prima...che di problemi ne abbiamo a tonnellate!
L'immigrato che viene qui per lavorare è il benvenuto...però se ti becco a rubare o a commettere reati sei eliminato!eliminato fisicamente intendo!è ora di finarla con sta gente...parlo anche di italiani!
come ripeto da tempo,la gente non esemplare...che commette omicidi,ruberie,violenze,...va eliminata!nessuno ha niente da imparare da loro!
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| Andrea (no login) | Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 24 2003, 5:14 PM |
vedi Olic,
saper distinguere le cose e le situazioni e' importante per evitare di giustificare e tacitamente legittimare certe forme di razzismo criminale.
Ti vorrei ricordare che Hitler non ha solo fatto le cose ma ne ha anche parlato moltissimo.
E moltissimi magari avranno detto: "si' effettivamente lui e' un po' esagerato nel parlare, ma in fondo ...."
Cosa vuol dire per te accomunare il discorso sui "fratelli" a quello dei criminali?
Qui non si stava mica parlando di extracomunitari dediti al crimine e se tu li omologhi nella tua mente e' chiaro che poi ti viene facile dire che prima contiamo "noi".
Ed in questo caso, in quel "noi i fratelli" a cui dedicare tutti i nostri comuni sforzi, come la mettiamo con quegli italiani che di sfuggita hai posto accanto alla categoria "loro i criminali"?
ciao,
Andrea
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| farol (no login) | Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 24 2003, 9:04 PM |
Andrea, apprezzo molto la tua capacità di dialogo, credo di avertelo già detto. Mi piace la tua maniera di porre le questioni, e spesso alla fine mi trovo sulla tua stessa lunghezza d'onda. Anche su questo argomento siamo in sintonia, la differenza è data dallo stile che ci caratterizza: tu scrivi con uno splendido mix di cervelllo e cuore, io mi esprimo da sempre con lo stomaco.
Ciao. |
| Morlex (no login) | Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 25 2003, 7:30 PM |
Dopo persone come Cossutta, Diliberto, Pecoraro Scanio e Cicciolina mi trovo nuovamente a vergognarmi per la pessima classe politica che ci ritroviamo al governo!!
Che schifo |
| farol (no login) | Re: Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 26 2003, 1:28 AM |
Non toccare il mio mito, Morlex, con Lei sono cresciuto, mi sono "fatto" uomo. Cicciolina in parlamento è stata la più grossa provocazione (riuscita) alla classe politica del paese.
Ciao. |
| Andrea (no login) | Re: Re: Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 26 2003, 10:38 AM |
caro Farol,
mi sa che abbiamo piu' omeno la stessa eta', perche' il tuo mito e' stato l'unico capace ai tempi di far votare un amico - comunista vero e puro ancora oggi - per un altro partito.
E la cosa mi fa ancora molto ridere se penso al casino che provoco' la sua ammissione al liceo dove organizzavamo i nostri dibattiti settimanali di attualita'.
Quello li' fu davvero surriscaldato...
ciao,
Andrea |
| farol (no login) | Re: Re: Re: Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 26 2003, 12:25 PM |
" Ciccolina fa e dice quello che vuole, onestamente, senza peli sulla lingua. E, se ci sono,...non sono i suoi".
La battuta, purtroppo non è mia. Ma del mitico Beppe Grillo.
Ciao Andrea. Io ho 34 anni. |
| Andrea (no login) | io, uno in meno :o)No score for this post | November 26 2003, 12:35 PM |
Bingo!
Ci avrei scommesso
Ciao (quasi) coetaneo!
Andrea |
| Andrea (no login) | Re: Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 26 2003, 10:30 AM |
che schifo?
Ma se sono quasi esileranti!
Meglio della Guzzanti censurata!!!
Senti questa:
«Io il tricolore l’avevo appeso nel cesso e da quel momento non avevo più avuto problemi di stitichezza». Frase di Stefano Galli, consigliere regionale lombardo della Lega condannato a dieci mesi e venti giorni per vilipendio alla bandiera.
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| Morlex (no login) | Re: Re: Re: Re: Re: Re: parola di un senatore della Repubblica!No score for this post | November 26 2003, 8:00 PM |
caro farol prometto di non nominare più il tuo totem :-D, alla fine contro di lei (come persona) neanche io ho nulla.
Solo che oltre che una giusta provocazione e' stato anche il fatto che ha sancito che la parola "onorevole" era ormai inutilizzabile, e da sempre una classe politica (come quella nostra) che viene ritenuta "amorale" e cmq non stimata (anche se avversaria) fa capire quando dal 68 le cose siano cadute in basso. | |
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