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parliamo di censura?

November 28 2003 at 5:44 PM
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Andrea  (no login)

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dopo i casi ormai storici di Biagi, Santoro e Luttazzi ed i recenti di Sabina Guzzanti, Dario Fo (sventata) e luttazzi da baudo (parziale al "montaggio"), eccovi l'ultimo di cui leggo (con gusto perche' scive Curzio Maltese su Repubblica:

http://www.repubblica.it/2003/k/sezioni/spettacoli_e_cultura/domenicarossi/domenicarossi/domenicarossi.html


Allora, esiste o no questa "censura preventiva" di cui parlano i delatori comunisti di Mister B.?


saluti,

Andrea

 
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AuthorReply
farol
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Re: parliamo di censura?

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November 28 2003, 8:00 PM 

Mi sono letto l'articolo. Bellissimo, come sempre arguto anche Paolo Rossi. Ma perchè qualcuno dubitava che esistesse la censura? La censura c'è come la legge non è uguale per tutti...ecc ecc
Non vorrei sbagliare ma un corretto uso della censura credo che sia un capitolo importante negli scritti segreti di un governo. Di qualsiasi governo.
Poi è da stabilire se a forza di censurare non si finisca per farsi autogol...
La satira, poi, è la prima cosa da censurare.
Ti propongo una riflessione: da buffone quale sono, mi è capitato di far satira su argomenti seri dibattuti da amici (l'educazione dei figli, il problema del lavoro ecc), ebbene sempre sono stato "censurato", nessuno vuole apparire ridicolo o vedere le proprie opinioni e le proprie azioni contestate. Provate a prendere in giro (anche bonariamente) una madre davanti al proprio figlio, magari facendole notare degli errori nell'educazione del figlio stesso...altro che censura...
Ciao Andrea
P.S. Come al solito porto il mio contributo (per quello che vale), sempre con un occhio alla vita quotidiana, conoscendo poco le dinamiche della politica.

 
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SYS
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Re: Re: parliamo di censura?

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November 28 2003, 9:32 PM 

L’articolo non l’ho ancora letto.
Quello cmq che posso dire è che la censura “alla Santoro” è la censura limpida(e stupida).
E questa limpidezza la …neutralizza.
Infatti quando vivi in un paese in cui sei cosciente che certe voci non sono disponibili non c’è trucco e non c’è inganno (e purtroppo per me, non c’è nemmeno Santoro!), in tutta onestà credo che un Santoro in meno nuoccia alla parte politica in questione molto di più del Santoro che c’è.
La vera censura è quella di cui non sei al corrente ovvero tutte le parole omesse, le cose non dette, le immagini tolte,gli argomenti non toccati.
Non c’è paragone tra la pericolosità della mancanza di informazione ,che condiziona subdolamente il formarsi di un’opinione, ed un cerotto appiccicato .
Viviamo in un paese dove i media scelgono cosa farci vedere e l’unico accesso alla libera informazione è questo mezzo straordinario, ma è oggettivamente dura tenersi aggiornati su una guerra o su un caso politico se neanche sai che esiste.

 
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Andrea
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Re: Re: Re: parliamo di censura?

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December 1 2003, 11:55 AM 

D'accordo con entrambi: la censura e' un autogoal e l'assenza di alcuni personaggi e' talmente assordante da diventare un monumento al ricordo!
Ma l'effetto e' diverso: in quel caso hai una voce dissonante in meno che ti spinga a riflettere; un'occasione in meno di scegliere tra informazioni e messaggi diversi.
Ma con la satira e' diverso: ti permette di ridere sulle cose che altri ci tengono a mostrare come assolute, perfette, incorruttibili e maledettamente serie.
Mettere al bando la satira vuol dire impedire soprattutto alle "anime candide", quelle che per i motivi piu' vari non si "cibano" di confronti tra le idee, di opinioni che non siano quelle passate di bocca in bocca (preferibilmente quelle della TV), di scoprire che i soggetti della satira sono poi cosi' "intoccabili" e "irraggiungibili".

Avete mai visto "il nome della rosa" (o letto il libro)?
Tutti quelli che morivano in quella storia erano quelli che avevano "osato" leggere uno scritto di Aistotele sul valore del riso e della satira; e in un'epoca sacra come il medioevo della chiesa della penitenza, il riso era quanto di piu' minaccioso ci potesse essere al mantenimento dell'atmosfera di "pesantezza".


baciotti ad entrambi,

Andrea

 
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farol
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Re: Re: Re: Re: parliamo di censura?

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December 30 2003, 9:44 AM 

A proposito di censura.
A proposito di satira.
Premettendo che il moderatore del forum sul sesso gode (davvero, non è una battuta, o una polemica) della mia stima, per un ruolo delicato che ricopre, è giusto in un forum censurare, cancellare un post, quando non è offensivo?
In questo senso al buon Farol sono stati cancellati 2 post ultimamente, e forse un altro in passato, che erano palesemente spiritosi (o si vantavano di esserlo). L'ultimo era una presa in giro bonaria, una satira sul potere di Dio, quindi sul potere più forte. E' forse vietato? Non c'erano volgarità (ammesso e non concesso che le volgarità sia da censurare), c'era solo una sottile ironia: forse ha infastidito l'accostamento di Dio con Pappalardo? o quello con Totti? L'altro post, se non ricordo male, era un elogio (sempre con palese ironia) del male, della cattiveria, del libertinaggio, sempre premiato dal destino.
Dico tutto ciò senza accusare in nessun modo il moderatore, il quale avrà avuto i suoi motivi per "moderare", e per onestà intellettuale devo riconoscere che mai ha avuto accanimento nei miei confronti, lasciandomi passare altri post altrettanto dissacranti della morale comune e della religione.
D'altra parte deve anche mantenere un forum il più possibile civile e forse una microcensura è un prezzo da pagare per evitare che un bel forum come quello (e questo) divenga sguaiato, continuamente O.T., insomma forzatamente "maleducato".
Spero di non essere "cancellato".
Ciao

 
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Morlex
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Re: Re: Re: Re: Re: parliamo di censura?

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December 30 2003, 11:07 AM 

In realtà come tutti sappiamo la censura non esiste, una rivista come Micromega ne e' la prova.

Il punto e' molto semplice, cosa permettere o meno sulle TV pubbliche. Ora tutti ne conveniamo che Luttazzi ha fatto qualcosa di vergognoso (Se non sapete a cosa alludo chiedetelo che chiarisco), Biaggi ho il dispiacere di leggerlo sul Corriere della Sera, ormai in età senile ha deciso di limitarsi a fare invettive su Berlusconi e Santoro (Dopo aver fatto trasmissioni su mediaset, cosa che fa capire quanto berlusconi sia atto alla censura) dopo il faziosismo allucinante ha deciso di far suonare canzoni della resistenza aprendo gli occhi sul suo tipo di informazione.

Chi sbaglia paga, ed e' normale che persone apolitiche o (ammesso non concesso) incaricati da una giunta di Destra non permettano uno scempio del genere.

Poi cmq la TV la vediamo tutti Blob, Le Iene, Zelig, Gialappa's, La Ventura Gnocchi, Fazio (Rai tre in generale) ecc. ecc. ecc. sono di stampo comunista più che di sinistra evidentemente tutta questa censura non esiste.

Discorso diverso va fatto per Fo, personalmente sono andato a vedere l'anomalo bicefalo ed e' una vergogna, la giusta voce del correntone invettiva (Fra l'altro controproducente dal momento che porta persone come me anti-berlusconiane alla difesa dello stesso) ed per quanto riguarda la sua censura e' stato un mero movimento di Marketing riuscito del suo teatro.

 
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Andrea
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Re: Re: Re: Re: Re: Re: parliamo di censura?

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January 6 2004, 1:20 PM 

qualcuno di voi ha visto la prima (e quasi certamente ultima) puntata de "l'elmo di scipio" di Deaglio sulla rivoluzionaria, quasi brigatista, RaiTre?

Pare che adesso non sia piu' democratico fare le interviste ai direttori della stampa straniera se:

1. non parlino bene del nostro primo ministro e del suo governo;

2. non parlino male del primo ministro e del suo governo, MA POSSANO ESSERE TACCIATI DI COMUNISMO SOVVERSIVO E MALDICENTE da uno a scelta tra Schifani, Bondi o Crocitti.

Certo, far passare l'Economist per comunista, non e' proprio un giochetto da ragazzi, ma bisogna considerare che il governo ha gia' superato ben altri scogli; e con cotanta squadra vincente di ministri, poi!

 
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Current Topic - parliamo di censura?
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