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c'e' bisogno di "patire" per credere?

April 15 2004 at 4:10 PM
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Andreina  (Login Andrea_g)

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in questi giorni mi sto "appassionando" al grande clamore che il film di Gibson sta suscitando in tutte le piazze mediatiche catto-italiane e francamente non capisco perche' stia riscuotendo cotanto interesse mediatico-teologico, dal momento che pare sia un film non particolarmente bello, ne' particolarmente ispirato da un punto di vista religioso.
E tuttavia la Chiesa lo difende, nonostante i litri di sangue che in una devastazione degna di un "Nightmare" qualsiasi il regista fa versare al Cristo della passione, delle torture e della crocifissione (ho visto il trailer e mi e' bastato!).

Premesso che non l'ho ancora visto (e che al momento non mi ispira per nulla), la domanda e':
e' possibile che per rilanciare la fede, la Chiesa accetti una visione cosi' spettacolarizzata e terrena della storia di Cristo (privileggiando il "come" e' morto, piuttosto che il "perche'" lo ha fatto?
E' possibile che anche nel campo della fede, si reputi indispensabile spiegare/mostrare tutto come nel peggiore dei trash/reality show?

E soprattutto, la pieta' che uno spettacolo di tanta efferatezza troppo facilmente suscita (a meno che non si sia proprio cinici fino al midollo) puo' bastare ad accendere la Passione e la Fede religiosa?

Rimango perplessa...


saluti,

Andreina


 
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(Login amilomb)
Forum Owner

Re: c'e' bisogno di "patire" per credere?

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April 15 2004, 8:22 PM 

MHà....
QUESTO FILM CONTINUA A SUSCITARE POLEMICHE,E A FOMENTARE GLI ANIMI DI TUTTI,SOPRATUTTO PER COME è STATO IMPOSTATO,PER LE SCENE PARTICOLARMENTE CRUDE ED ESAGERATE .
IL MOMENTO DELLA FLAGELLAZIONE è TERRIFICANTE.
LA CHIESA STESSA E I TEOLOGI CREDONO CHE QUESTO FILM DEBBA ESSERE ASSOCIATO A QUALCHE FORMA DI ANTISEMITISMO...
INSINUANO QUESTO ANCHE SU M.GIBSON!

PERSONALMENTE L'HO TROVATO MOLTO REALISTICO,E NON DICO QUESTO PER PRESUNZIONE,MA PERCHè LE DESCRIZIONI,LE SCENE TOCCANTI,I DIALOGHI IN ARAMAICO E LATINO,HANNO PERFEZIONATO L'OPERA DI GIBSON.

HO CAPITO COSA VUOI INTENDERE ANDREA.
INFATTI IL TUO RAGIONAMENTO è SIMILE A QUELLO FATTO DALLA CHIESA E DAI TEOLOGI,PER CAPIRE VERAMENTE SE è UN FILM REALIZZATO SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PER FOMENTARE GLI ANIMI ,E "SPINGERLI"VERSO LA FEDE.
(IN VERITà LO CREDO ANCH'IO!)

DALTRONDE BISOGNAVA ASPETTARSI QUESTO GENERE DI REAZIONI...
SICURAMENTE PIù ESAGERATE DELLE SCENE DEL FILM STESSO,MA CHE REGALANO TANTA TANTA PUBBLICITà.


 
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Morlex
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Re: c'e' bisogno di "patire" per credere?

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April 16 2004, 3:03 PM 

Rispondo al topic, il film non l'ho ancora visto quindi evito di parlarne.

Chiaramente dalla mia visione più Atea che agnostica ritengo che chiaramente il bisogno di credere nasce fondamentalmente dalla debolezza, dalla frustrazione sociale e sopratutto dalla sofferenza, di ogni genere e trasversalmente nella società. Tant'è che perseguendo un pensiero logico e razionale che che ne dicano i vari San Tommaso ontoligicamente o meno è impossibile provare l'esistenza di Dio.

Per il resto io ovviamente ritengo la chiesa sia ipocritamente, biecamente e strategicamente una cosa politica e per nulla spirituale quindi mi sento di sottoscrivere quanto da Andreina detto, ciò non toglie che sono sicuramente un Guelfo Nero più che Ghibellino quindi che mi sta bene che la Chiesa faccia politica, anzi ne sento il bisogno sociale, ovviamente per il volgo non per me (Evviva l'arroganza)

 
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Morlex
(no login)

Re: c'e' bisogno di "patire" per credere?

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April 16 2004, 3:10 PM 

P.S: Una cosa sento Andrea parlare di interpretazione ecc. vorrei far notare che il film è volutamente recitato in latino e aramaico proprio perchè volevano testualmente rimanere fedeli all'antico testamento, cosa per la quale appunto han trovato l'approvazione della chiesa, quindi attenzione a parlare di film apocrifo o eretico

 
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Andreina
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Re: c'e' bisogno di "patire" per credere?

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April 18 2004, 11:50 AM 

appunto, solo sull'antico testamento e su alcune testimonianze di religiose, ritenute in parte apocrife.
L'approvazione della Chiesa - e non tutta - mi sembra piu' di comodo (per la serie "meglio qualcuno che ne parli, che niente").
In generale, poi, trovo assurdo che si discuta di questo che e' solo un film come se si trattasse di un documentario.

In fondo di film veramente belli ne sono stati fatti: avete visto "il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini?

Anyway, the Passion lo vedro' stasera (se resisto all'orrore)




 
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Andreina
(Login Andrea_g)

Re: c'e' bisogno di "patire" per credere?

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April 19 2004, 2:58 PM 

sono riuscita a vedere il film sino alla fine.
Concordo con Obil, la violenza e' "giusta" (sigh!)rispetto a cio' che doveva rappresentare: ancora di piu' si alimenta il mio sospetto che si sia ingigantito questo aspetto - per il quale e' stato definito un film horror - per questioni di marketing.
Del resto non c'e' altro su cui puntare, a mio avviso: il film e' soltanto didascalico.

baciotti critici,

Andreina

 
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Current Topic - c'e' bisogno di "patire" per credere?
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