--


  << Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice  

I Riflettori sulle Simone....

October 6 2004 at 6:49 PM
No score for this post
Anonymous  (no login)

-
Quando hanno liberato Simona & Simona ho urlato come allo stadio quando la mia squadra del cuore va in gol. Per la prima volta da molto tempo, tutto il Paese si è trovato unito e ha festeggiato le due ragazze liberate come la fine di un incubo.
Per tre settimane l’Italia ha vissuto sotto una specie di cappa: era mai possibile, ci siamo ripetutamente chiesti nei giorni del plumbeo sequestro, che la ferocia umana avesse raggiunto tali livelli di efferatezza al punto di decapitare due ragazze andate in Iraq per un messaggio di pace e di solidarietà?
Tutti noi non potevamo ammettere che ci fossero nel mondo simili crudeltà e abbiamo messo da parte le solite faide interne, le solite divisioni politiche, i soliti dibattiti su Iraq-sì e Iraq-no, per creare una specie di governo di solidarietà nazionale nel nome delle due Simone. Quando martedì a Rimini si è diffusa la notizia della liberazione della Simona romagnola,la gente si è riversata nelle strade, felice e contenta come a Ferragosto o come ai tempi del felliniano «nevone» nel film «Amarcord».
Ma dopo la gioia di tutti per l’avvenuta liberazione, ecco il disappunto dei giorni successivi per come è stato gestito il «dopo». Non ci è piaciuta la volontà di certa sinistra di trasformare le due ragazze in eroine, due icone della pace, con tanto di passerella sul balcone del Campidoglio o del palazzo dell’Arengo. Non ci è piaciuto questo continuo agitare delle bandiere della pace, questa voglia di strumentalizzare a tutti i costi la vicenda, questo mettersi in mostra da parte di certi sindaci con il petto in fuori a fianco delle ragazze, questa voglia delle due Simone di ritornare subito dagli «amici iracheni», queste strane amnesie nei ringraziamenti di rito (la Torretta ha ringraziato tutti, tranne chi doveva innanzitutto ringraziare: il governo italiano). Ci sono stati, è vero, successivi ripensamenti e correzioni di rotta, ma l’impressione complessiva non è certo stata delle migliori. Per Agliana e gli altri italiani liberati, di cui oggi non ricordiamo più neppure il cognome, tutto passò, giustamente, quasi sotto silenzio dopo la gioia delle prime ore. Saranno stati solo prezzolati guardaspalle e non volontari della pace come le due Simone, ma meritano altrettanto rispetto da parte di tutti noi. Che dire dei carabinieri morti a Nassirya? E di Quattrocchi e Baldoni che in Iraq sono stati barbaramenti ammazzati? Ricordando il sacrificio di tutti questi coraggiosi, sono rimasto un po’ sconcertato quando, appena messo piede sul suolo italico, Simona & Simona hanno esternato la loro volontà di ritornare subito in Iraq. Dopo tutto quello che ha fatto un intero Paese, prescindendo dall’eventuale riscatto pagato, per cercare di liberarle, avremmo gradito meno protagonismo e più discrezione da parte di tutti, a cominciare dalle stesse ragazze che sono certo state coraggiose ma non possono definirsi eroine. Ecco, quello che mi disturba in tutta la vicenda è che molti hanno storto il naso quando è stato scritto che Quattrocchi è morto da eroe («Così muore un italiano!»), quegli stessi che oggi applaudono invece alla beatificazione di Simona Pari e di Simona Torretta. Non sarebbe male, a questo punto, spegnere i riflettori sulle due ragazze. Lo chiedo anche per rispetto dei familiari di coloro che in Iraq sono stati davvero uccisi.

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
AuthorReply
Morlex
(no login)

Re: I Riflettori sulle Simone....

No score for this post
October 7 2004, 11:37 AM 

a me la cosa ha lasciato sostanzialmente indifferente, briganti che hanno fatto un rapimento, nulla di diverso dall'anonima sarda che rapisce miliardari, mi sento molto piu' colpito per ogni soldato alleato caduto.

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
GIù
(no login)

Re: I Riflettori sulle Simone....

No score for this post
October 8 2004, 8:40 PM 

Nemmeno Vlad Drakul sarebbe rientrato in Italia senza prima ringraziare chi materialmente lo aveva liberato...
Nemmeno Osama avrebbe fatto discorsi da ultrà islamico come quelli delle due ragazze appena arrivate in Italia...
Nemmeno Stalin avrebbe manifestato il proprio antiamericanismo come le due ragazze...
Ed allora, perché tutte queste esagerazioni?
Semplice: le ragazze volevano deliberatamente offendere l'animo degli italiani, in modo tale che le si credesse genuinamente fanatiche, genuinamente paraterroriste, genuinamente antiamericane e soprattutto genuinamente str..ze.
La cosa ha funzionato perché l'80 per cento delle persone, compresi molti pacifisti di sinistra, le ha mandate cordialmente a quel paese, non vuole più sapere nulla di loro e soprattutto non si chiede più chi siano e cosa facessero davvero in Irak, oltre a costruire il Ponte Per...
Discorso chiuso, esattamente quello che si voleva che accadesse.
Chi vuol capire capisca, chi non vuol capire si svegli!

Ciao

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
alberto
(no login)

Re: I Riflettori sulle Simone....

No score for this post
October 11 2004, 3:17 PM 

Redazione Online, mi trovate d'accordo su tutta la linea.
Un articolo, direi, perfetto.

Pensate che ora nei forum relativi alla Pari ed alla Torretta c'é chi si scaglia addirittura contro il governo perché avrebbe pagato il riscatto, adducendo come ragione che il denaro servirà a comprare nuove armi.

Costoro sono gli stessi che hanno criticato Putin "perché non ha ceduto al ricatto ed ha ordinato il blitz a Beslan", con una valutazione quindi diametralmente opposta a quella formulata per questo sequestro.

La triste realtà è che ad una grande parte della sinistra non importa di ostaggi, di riscatti, di guerre o di decapitazioni.

Ogni azione ed ogni atto che proviene dal governo o dalle istituzioni sono occasione di critica e di odio contro i partiti del centro-destra democraticamente eletti; in questo quadro, a seconda di come si muove la maggioranza si spiega perché la critica rivolta ad una qualunque decisione sia riciclata anche per il suo esatto contrario.

Chi non ha cultura di governo (anzi, chi non ha cultura e basta) usa la dietrologia e l'arma del NO in ogni frangente in quanto, ovviamante, non si assume alcuna responsabilità per decisioni difficili e PUO' PARLARE A POSTERIORI, come un baro che vede le carte da poker dell'avversario.

In questo la sinistra è insuperabile, ma vedo che in Italia se ne stanno accorgendo in parecchi. Ed alle elezioni manca solo un anno e mezzo...

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   

(Login Antonio_il_barese)

Re: I Riflettori sulle Simone....

No score for this post
November 4 2004, 6:05 PM 

Stessa linea.

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
Current Topic - I Riflettori sulle Simone....
  << Previous Topic | Next Topic >>Ritorna all'indice  
Create your own forum at Network54
 Copyright © 1999-2008 Network54. All rights reserved.   Terms of Use   Privacy Statement  
web partner: www.informasesso.com/forum