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Bush contro Kerry,arbitra Saddam

October 11 2004 at 3:14 PM
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Gabriele  (no login)

E’ definitivo: Saddam Hussein non aveva armi di distruzione di massa e nemmeno le stava preparando. La Cia e gli ispettori scelti da Bush sono stati costretti a dirlo ieri al Congresso americano in un rapporto di oltre 1000 pagine. Anche gli ultimi dubbi sono caduti. L’Iraq aveva smantellato gli arsenali e non costituiva una minaccia imminente. La guerra preventiva appare adesso totalmente ingiustificata. Contro la linea Bush sembra scattata, a 18 mesi dall’invasione, la «rivincita» di Kofi Annan. La vendetta del «Palazzo di vetro». Il verdetto è uno solo: le sanzioni dell’Onu stavano funzionando e strangolavano Saddam. La linea delle punizioni economiche e non violente (come nota anche il 'New York Times') si stava dimostrando ogni giorno più muscolare.
Bastava aspettare. A poche ore dal secondo dibattito presidenziale di stasera, considerato decisivo tra Bush e Kerry, appaiati nei sondaggi, le conclusioni degli ispettori sono destinate a pesare moltissimo e non fanno sicuramente felice il presidente. Non avendo armi letali, infatti, Saddam non sarebbe mai stato in grado di passarle ad eventuali terroristi.
Bush dirà «è stato un colossale errore della Cia e dell’intelligence. Ho visto gli stessi rapporti che ha visto Kerry».
Il senatore democratico però tornerà a ricordare che l’uso della forza doveva essere l’ultima risorsa dopo il lavoro degli ispettori Onu, ma Bush volle interromperlo per lanciare l’attacco.
Non c’è niente da fare. La guerra in Iraq prima ancora di lavoro, sanità e tasse è l’elemento che spacca in due l’America e che deciderà le prossime elezioni del 2 novembre. Il paese è talmente diviso che anche le coppie di sposi evitano di parlare di politica in famiglia per non compromettere il matrimonio. Bush intende andare nella stessa direzione mischiando Iraq e terrorismo in una partita unica. Kerry punta ad «aggiustare» la drammatica situazione di Bagdad, a ritirare al più presto le truppe Usa e a concentrarsi nella cattura di Bin Laden. I due candidati hanno ormai posizioni inconciliabili su tutto.
Il presidente, che il 'Wall Street Journal' ieri dava in svantaggio, ha un solo obiettivo in mente: la demolizione della credibilità di Kerry, e lo attaccherà frontalmente. Questa sera, col pubblico per la prima volta a fare le domande nell’università di St. Louis, sul «ring televisivo» non ci saranno più due pugili ma due feroci gladiatori. Il «rapporto» della Cia e degli ispettori potrebbe trasformarsi nella famosa «October surprise» che Bush invece voleva fare a Kerry.
L’America «sempre bipartisan» col paese in guerra, non esiste più.

 

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