| X))/)))))))))))))))))June 3 2003 at 1:53 AM | Jana (Login Jana_) Avvoltoi |
Response to Getting Souled © |
| Sarebbe stato bello rimanere così, ancora per qualche istante in quella posizione...con le dita incastrate negli archi cartilaginei dell'uomo.
Se non altro, solo per il puro compiacersi dell'atto.
Ma non c'era tempo per il piacere, almeno, non in quel preciso momento.
L'uomo si accasciò pesantemente sul sedile, lasciando rotolare rumorosamente la bottiglia ai suoi piedi.
Con un balzo, Spike passò sul sedile davanti.
Tirò il pesante corpo verso se stesso, lo scavalcò, e si sedette finalmente al posto di guida.
Frugò velocemente nelle tasche dell'uomo.
Perchè trafficare tanto coi fili quando esistevano le chiavi?
Mise in moto e partì senza indugiare.
Guidò per qualche minuto e, dopo aver superato la zona abitata, decise di rallentare un pò per osservare meglio la strada.
Quel luogo lo ispirava, e si sa, l'ispirazione non è una cosa con cui scherzare.
Frenò di colpo.
Accese la lucina vicino allo specchietto retrovisore e, con occhio critico, scrutò l'uomo dalla testa ai piedi.
Si allontanò con la testa per aumentare l'ampiezza del suo campo visivo.
Allungò la mano e spinse la nuca dell'uomo in avanti, facendo così cadere la testa della sua vittima sul cruscotto.
Era più semplice in quella maniera prelevargli il portafoglio.
Spike lo aprì...
"Mmmm...dollari?" disse sorpreso
"Parecchi dollari...." aggiunse inarcando le sopracciglia
Spike sfiorò le carte di credito e sorrise.
Trovò anche un passaporto, si affrettò a sfogliarlo leggendo tutto quel che poteva sembrare interessante.
E' sempre utile sapere con chi si ha a che fare.
Altri soldi.
"George caro ma che ci fai con tutti questi soldi in tasca? Traffici illeciti o cosa?" disse Spike, sventolando una corposa mazzetta di dollari di grosso taglio, sotto il muso del malcapitato
"Ti credevo un pezzente...guarda che vestiti, guarda che macchina!!" aggiunse ancora, guardandosi intorno con fare disgustato.
Divise la mazzetta di dollari in più parti, mise una parte dei soldi nelle tasche dei suoi pantaloni, e si imposssessò sia delle carte di credito che della piccola rubrica telefonica.
Non c'era nient'altro nel portafoglio, nessuna scritta, nessun foglietto.
I Pin delle carte di credito li avrebbe trovati sicuramente nella rubrica telefonica, "travestiti" da numero di telefono.
Un trucco un pò vecchiotto, pensò.
Aggiunse una parte di soldi al suo portafoglio e li sistemò insieme al passaporto che aveva utilizzato per raggiungere l'Africa.
Gli era costato un gran mal di testa sequestrare ed uccidere quel ragazzo che gli assomigliava così tanto, ma quale maniera migliore per procurarsi velocemente un passaporto valido e poter raggiungere l'Africa indisturbato?
Era stato un lavoraccio.
Dopo averlo ucciso, aveva dovuto dare fuoco al corpo del ragazzo con la benzina.
Nessuna impronta digitale, nessun lineamento, niente che potesse permettere un immediato riconoscimento dei resti.
Davvero un gran mal di testa!!
Erano passati solo 2 giorni da quel momento, ed utilizzare il primo passaporto avrebbe potuto forse causargli qualche problema nel caso qualcuno avesse denunciato la scomparsa del ragazzo.
Avrebbe corso il rischio ugualmente, non era conveniente sostituire la foto del passaporto di George con quella del ragazzo.
Sarebbe stato come finire dalla padella alla brace, arrestato per traffici illeciti, no, sarebbe stato davvero troppo ridicolo.
Dignità ed eleganza innanzitutto.
Si girò verso il corpo ancora caldo.
Frugò ancora nelle altre tasche, trovò un cellulare ed una busta sigillata.
Soldi, ancora soldi.
"George, George...sei proprio un'ovetto con la sorpresa!" e detto questo, lo afferrò per i capelli tirandogli la testa indietro con soddisfazione.
Nonostante tutto, c'era qualcosa che lo faceva sentire a disagio.
Non aveva molta voglia di nutrirsi.
Forse era l'eccitazione di avere di nuovo la propria anima, chissà...
Sistemò il corpo appoggiandolo contro la portiera.
Raccolse la bottiglia da terra afferrandola per il collo, aprì il finestrino e, con un colpo secco la spaccò.
Strano, più ci pensava, e più non avvertiva alcuna voglia di nutrirsi.
Si guardò nello specchietto retrovisore.
Nessun riflesso.
Spike sorrise sollevato.
Aprì il finestrino sul quale era appoggiato il suo "ospite", fino a far sì che la nuca rimanesse totalmente appoggiata alla lama del vetro.
La testa si spostò verso l'esterno grazie al suo peso morto, e questo, permise una perfetta esposizione sia del collo che del torace.
Avrebbe dovuto nutrirsi nonostante la strana inappetenza se voleva davvero un lavoro pulito e ben fatto.
Pollice ed indice percorsero lentamente un binario immaginario.
Con l'altra mano prese un pezzo di vetro appuntito, lo guardò brillare sotto la luce per qualche istante, e con gesto deciso, iniziò a percorrere il collo di George producendosi in un incisione degna di un chirurgo.
Il sangue era ancora tiepido, lo bevve un pò titubante.
Il sapore metallico colpì le sue papille gustative con la stessa intensità di un'onda anomala.
I recettori stabilirono incontrollabili contatti sinaptici, riportando al cervello l'antico sapore, evocando sensazioni olfattive dimenticate.
Rievocando il gusto della propria esistenza.
In quell'istante comprese tutto.
Non si trattava di inappentenza.
Non era più abituato a nutrirsi in quel modo, tutto qui.
Sorrise.
Era stato il chip a disabituarlo ai sapori primari.
Ma il chip rappresentava ormai un elemento decorativo del suo cervello, l'essere di nuovo sè stesso aveva annullato il suo potere, di qualsiasi natura esso fosse.
Affondò la bocca nella ferita e, quando il corpo parve totalmente svuotato, allargò l'apertura fino a raggiungere gli archi cartilaginei della trachea.
Ne estrasse uno, lo pulì con la maglia di George e lo infilò in un vano del portafoglio con estrema cura.
Mise in moto l'auto e, raggiunta la massima velocità, aprì la portiera alla sua destra e con un calcio ben assestato fece volare George ed il suo cellulare sull'asfalto.
"Ed ora dritti dritti a casa!!!!" gridò eccitato
"Here we go, here we go, here we go, here we go, here we go, here we goooooooo, here we go, here we go, here we go here, we gooo: HERE WE GO!"
(2B continued)
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NOTA: "Here We Go" è un tipico ehmmm..."canto di gioia" degli Hooligans (UK)
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| | Responses Addicted - Jana on Jun 3, 2003, 2:03 AM
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