La pioggia scendeva leggera, picchiettando ritmicamente sul vetro del finestrino e sull'ala dell'aereo.
Si poteva già scorgere la pista di atterraggio illuminata.
Spike tirò giù la tendina ed appoggiò la testa di lato.
Erano in fase di atterraggio, le ruote del carrello sfiorarono la pista fino ad aderire perfettamente ad essa.
Un lungo catartico applauso per il pilota, come sempre.
Tutti parevano aver tirato un sospiro di sollievo.
Lui invece non sapeva come sentirsi, durante il volo non aveva avuto paura, ma alcune cose su sè stesso non erano ancora ben chiare, doveva ancora scoprire fin dove poteva spingersi.
Conoscere i propri limiti ed affrontarli è la regola universale per uscirne sempre vincenti.
Il suo limite poteva essere solo uno.
Era ancora immortale?
Tirò nuovamente su la tendina del finestrino, mosse una mano a poca distanza dal vetro.
Aveva il terrore di vedere un benchè minimo riflesso spuntare da un momento all'altro.
Questo gli avrebbe cambiato la vita.
Purtroppo, la mortalità spesso rappresenta uno degli effetti collaterali del possedimento dell'anima.
Non tutti avevano la fortuna di Angel...
Passò ancora una volta la mano davanti al finestrino
Nessun riflesso.
Sorrise rilassato.
Era bello sentirsi di nuovo a casa, ma soprattutto, era bello essere lontano dall'Africa, paese troppo assolato e pieno di zanzare per i suoi gusti.
Non gli piaceva la concorrenza, anche se in miniatura.
Aveva dovuto cambiare due aerei e passare una giornata intera a Barcellona chiuso in un albergo, ma non era stanco.
Prese il suo piccolo bagaglio a mano e si avviò di corsa verso l'uscita.
Il suo corpo richiedeva nicotina.
SUBITO.
Non doveva ritirare nessuna valigia, aveva solo una semivuota borsa nera acquistata all'aereoporto poco prima di imbarcarsi.
Superò velocemente un gruppo di persone, si guardò intorno e si diresse verso sinistra, giusto in tempo per prendere uno degli "ascensori" orizzontali.
Ora il dilemma era: Treno o Taxi?
La nostalgia di rivedere i paesaggi diceva Treno, la comodità ed il suo senso estetico dicevano Taxi.
E Taxi fu.
Si avviò verso l'uscita dell'aereoporto come un drogato in crisi di astinenza.
Spintonò una grassa signora con una coscia di pollo fritto al pepe nero fra i denti, fece cadere un bambino giù dalle scale, e schiacciò la coda ad un cane.
Aveva fretta di uscire.
Molta fretta.
Ma non era la nicotina ad avere la priorità su tutto, quella poteva aspettare ancora un pò...
Ora doveva assolutamente andare fuori, vederla, respirarla, toccarla, sentire di nuovo il suo odore.
Voleva riempirsi gli occhi e l'anima di lei.
Raggiunse finalmente l'uscita, ed una volta fuori, alzò il viso e le braccia al cielo diventando tutt'uno con la pioggia.
Spike era sempre stato un romanticone.
Amava la sua Londra più di ogni altra cosa.
Passato il momento di commozione ed assunta la sua bella dose di nicotina, fermò un taxi al volo.
Spike nn potè fare a meno di ammirarlo in tutta la sua bellezza, lo paragonò immediatamente a quello che gli americani si ostinano a chiamare "cab".
Quell'obrobrio giallo.
Quell'insulto oculare.
Si accomodò sul divanetto di pelle nera sorridendo, il guidatore si girò nella sua direzione
- "Earl’s Court, please"
Avrebbe potuto chiedere al tassista di portarlo direttamente in Nevern Square, ma aveva voglia di fare quattro passi e di comprare qualcosa in un 24hrs.
Spike guardò fuori dal finestrino col naso schiacciato contro il vetro, affascinato come un bambino in un negozio di giocattoli.
Quanto tempo era passato...
La pioggia rendeva tutto così scintillante.
Erano quasi giunti a destinazione, Spike chiese al tassista di fermarsi in un punto ben preciso.
Frugò velocemente nelle sue tasche...
Fortunatamente era riuscito a cambiare un pò di soldi sull'aereo.
Spike scese dal Taxi.
In Inghilterra non si paga la corsa dall'interno dell'auto...finalmente poteva dimenticare quelle malsane abitudini americane!!!
Chiuse la portiera e si avvicinò al finestrino del guidatore
-"Sixty Pounds Please..."
Aveva smesso di piovere.
Spike si incamminò sul lato destro della strada per raggiungere il 24hrs, la cui insegna si vedeva a malapena.
Il negozio però era ben fornito.
Il gestore era Indiano, e si esprimeva in un buon Inglese pur se caratterizzato dal tipico accento del paese di provenienza.
Quel modo di pronunciare le parole gli ricordava una pubblicità della Diesel di qualche anno prima:
"Distrausersfittmivverimmaccc"
Al solo ricordo dell'Indiano in sovrappeso "stile Elvis" che, soddisfatto si accarezzava i Jeans, dovette trattenere una risata.
Spike girò il negozio in lungo e in largo, quella particolare euforia lo faceva sentire... diverso
I suoi cambiamenti progressivi erano percettibili.
Le percezioni affinate.
Si sentiva...strano
Ammettiamolo, il suo sistema oppioide endogeno stava decisamente facendo il suo porco lavoro!
Spike era guidato come da una forza estranea.
Una voglia incontrollabile stava ormai prendendo il sopravvento su tutto.
Spike doveva assecondarla.
Assolutamente.
Si aggirò come uno squalo fra i numerosi scaffali di metallo ed i banconi, finchè non li vide lì in bella mostra.
MUFFIN AL CIOCCOLATO
Certo che c'era l'imbarazzo della scelta...Chocolate Chips, Blueberry, Lemon Poppy Seed, Apple Cinnamon...
Spike non potè resistere, ne comprò 10, di cui 4 al cioccolato.
Tirò fuori i soldi dalla tasca, pagò il negoziante senza neppure prendere il resto ed uscì di corsa per strada.
Cioccolato o Blueberry? chiese a sè stesso
"Mmmmm...cioccolato, decisamente cioccolato!" disse a voce alta annuendo col capo
Il cioccolato si sposa con tutto, pensò Spike addentando il suo muffin coi denti ancora sporchi di sangue.
A pochi passi da lui, la sua nuova auto aspettava di essere posteggiata meglio.
Aveva sempre desiderato possedere un Taxi Inglese.
*******************************************************
Next Week on "Spike the Soul Addicted":
Spike finalmente riesce a riposarsi, è ancora nel letto quando si accorge che qualcosa non va...
- "Bloody Hell!!!!
What the heck are those FUCKIN'-SHITTY-AMERICAN-BOOTS those dirty bastards made me wear for years and years??????
I need a pair of Dr Martens: RIGHT NOW!!"
GRRRRR ARRRRGGGHHH
|