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Capitolo secondo: Ovatta

June 9 2003 at 11:52 PM
  (Login PierrotLeFou)


Response to FLUSSI (Buffy)

 
In questo momento sono più indaffarato di un bassista con un braccio solo.
(T. Waits)

Alan (o meglio, suo padre) aveva una casa splendida: un appartamento arredato in maniera molto minimal. Una roba veramente di gran classe. Le pareti erano bianche come i corridoi di un ospedale psichiatrico di lusso (niente a che fare con le squallide gabbie di matti mostrate nei film), mentre il mobilio era di ebano, e le poltrone di pelle nera.
Molto postmoderno chic.
Molto New York.
E le poltrone sembravano molto molto morbide.
Eddie pensò che la sua anima non valeva un bracciolo di quelle poltrone.
Su invito di Alan si sedettero tutti.
Il padrone di casa li raggiunse poco dopo, con un vassoio che ospitava sei drink.
Ognuno prese il suo. L’atmosfera sembrava elettrica, ed Alan ignorò il loro disagio con ostentazione.
“Allora, cominciamo la riunione?”
“Fa molto mondano, tutto questo ambaradan. Niente musica ambient?”
“Dai, Gudrun” bofonchiò Eddie
“No, davvero.Qualcosa di Brian Eno ci starebbe bene”
Gudrun non bevevo dal suo bicchiere. Lo ciucciava.
Alan tossicchiò.
Gudrun fece un cenno stanco con la mano, e lo sguardo del padrone di casa passò oltre.
“Allora. Per prima cosa, direi che Gudrun se l’è cavata più che bene con il discorso di rivendicazione della bomba al discount. Veramente poetico.”
L’interessata neanche ascoltava. Come al solito rasentava l’abbiocco. Il dramma era che Morfeo rifiutava la sua corte ormai da un mese.
I complimenti neanche la sfioravano. O meglio, neanche li sentiva.
Probabilmente sapere di aver sedotto irrimediabilmente un vampiro che in vita era stato un poeta con quello stesso discorso di rivendicazione mandato alle radio non l’avrebbe stupita più di tanto.
Intanto Alan continuava a parlare.
A fare il leader del Movimento Per La Creazione Di Una Nuova Civiltà.
Però, a ben vedere, nella vecchia civiltà ci sguazzava alla grande.
Probabilmente Alan piazzava bombe per noia.
A Gudrun questo non dava particolarmente fastidio, non come Eddie. Lui credeva veramente alla causa politica.
Forse era l’unico di tutto il movimento.
Forse ci credeva anche troppo.
Forse Eddie rasentava il fanatismo.
Forse lo aveva pericolosamente raggiunto.
A Gudrun non importava niente.
A parte che Gudrun si occupava del lato organizzativo del movimento, e poi lei aveva il sonno leggero. Che la rendeva costantemente rilassata come una vacca indù.
Il fatto è che se sei insonne o hai il sonno leggero non si dorme mai del tutto e non si è mai completamente svegli.
Tutto assume una sfumatura sfocata.
Non si è toccati da niente. Tutto è remoto e lontano.
Anche le bombe che piazzano i tuoi amici.
Anche le invocazioni a Satana degli altri tuoi amici.
Anche l’improvviso interesse di Eddie per le scienze occulte.
Escluso il desiderio di dormire.
Escluso il suicidio di tuo fratello grande, Lukas. L’ultimo avvenimento che hai percepito con lucidità.

***

Io sono Gudrun Tolliver, e sono la quintessenza del meticcio, la razza del futuro.
Collaboro con Eddie al Movimento.
Non mi frega un cazzo di niente.
Mi occupo dell’organizzazione degli attentati.
Da un mese non riesco a dormire, perché lo stronzo di mio fratello morto mi sta passando il suo dono.
Come se io lo volessi.
E’ sempre stato un rompicazzo, anche da vivo.
Si è suicidato perché si annoiava.
Ma io ho sviluppato altri interessi.

***

Alan parlava, parlava e versava drink. Più parlava più perdeva punti.
Gudrun era arrivata al quarto drink, e cominciava a sentirsi felice.
L’alcool le piaceva.
Quasi come l' erba.
Quasi come quelle poltrone.
Le piaceva tutto ciò che le dava l’impressione di avvicinarsi al sonno.
Intanto la riunione proseguiva.
Alan parlava di programmi per il futuro.
Parlava del prossimo attentato.
Delle incognite.
Dal limbo del suo stato di vacca indù, Gudrun pensava che non esistessero incognite.
Solo schemi.
Sostenuti da altri schemi.
Dimostrati da altri schemi.
Lo sapeva per via di Lukas.
E tra qualche giorno, lo avrebbe provato di persona.
Il giorno prima di lasciare New York.


 
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