Indice Fanfic  

What lies beneath

December 7 2003 at 2:13 PM
posh  (Login p.o.s.h.)

 
NOTE:
Prima ff completa che compongo...anche perchè è cortissima!
Spero che vi piaccia.
L'ho scritta interamente io,senza nessuna ispirazione degna di note...ecco,forse ho preso ispirazione dal mio gatto...al limite gli pago i diritti in...cibo per gatti!
Buona lettura.
Fatemi sapere che ve ne pare.

-------------------------------------------------------


Dire che la tristezza stava inesorabilmente invadendo tutto il suo corpo,infondendo il suo veleno mortale dentro di lui,era veramente poco.
In effetti non c'erano parole adatte per esprimere o per descrivere,anche sommariamente,il suo stato d'animo.
Appolaiato sopra un piccolo sgabello,sedeva accanto alla finestra appannata dalla leggera pioggia,che stava per trasformasi in leggero nevischio, con le luci del piccolo abete natalizio addobbato a festa che risplendevano nei suoi profondi e vacui occhi grigi...
Cercava di capire,voleva riuscire nell'impresa di trovare un motivo,una ragione,una fonte,una maledetta causa,qualcosa a cui appigliarsi disperatamente per dare una giustificazione plausibile alla sua tristezza.
Ma piu' scavava nel suo cuore,piu' vana sembrava la speranza di arginare la delusione e la profonda angoscia che non lo faceva dormire...
Agli occhi degli altri lui poteva sembrare un ragazzo da ammirare,un modello da imitare,così sempre perfetto,così sempre pronto ad aiutare,sempre predisposto a sostenere gli altri ed a farsi carico dei più pesanti fardelli...nessuno poteva immaginare cosa celasse il suo cuore,quali tremendi tormenti ed oascuri segreti egli portasse dentro,quanti pensieri e preoccupazioni.
Tutti erano sempre troppo presi nel farsi aiutare e sostenere,tutti felici di avere quest'angelo a cui rivolgersi nei momenti di bisogno,la spalla amica sulla quale versare lacrime,ma nessuno sembrava accorgersi che dentro,lui stava morendo e bruciando.
Lui non era certo il tipo che dimostrava apertamente i suoi tormenti o le sue emozioni...cercava sempre si mostrarsi allegro,gentile,solare,mentre la vera identita' del suo IO era cupa,grigia e cosi' profondamente ed oscuramente devastata da milioni e milioni di vicende,rimorsi,sensi di colpa.
In sottofondo una triste canzone suonava lentamente,e lo riportava indietro di qualche anno,e pensava a com'era diverso prima,come tutto sembrava cosi' felice e surreale.
Quello che viveva ora doveva essere un incubo,dal quale probabilmente non si sarebbe svegliato tanto facilmente.
Lui lo voleva con tutto il cuore,avrebbe voluto trovare la forza,la determinazione usata in passato,l'antica risoluzione sfoggiata in molteplici occasioni,ma ogni proposito di riscossa,ogni volonta' di ripresa,era sepolta sotto quell'uggiosa malinconia,e oramai il destino mostrava il suo piu' crudele intento:la sua vita sarebbe sempre stata un giorno di pioggia.
Era cosi' incapace di provare delle emozioni vivide e reali in quel momento,che si chiese intesamente come cio' che stava accadendo potesse realmente succedere:calde lacrime stavano rigando il suo viso,scendevano lente sulle sua guancie,lasciando la loro amara scia,segnando quel dolce volto,percorrendo una strada che quelle tristi gocce di vita conoscevano oramai molto bene...
Eppure lui nn riusciva a fermarle,non riusciva ad arrestare il loro malinconico corso...e non aveva voglia neppure di asciugarle,di cancellare il loro segno,di eliminare quelle inutili piccole gocce...
Forse perchè non le reputava poi' cosi' inutili...quella lacrime erano cariche della sua malattia,della sua disperazione,ed egli credeva che lasciandole correre lungo il suo volto,forse in qualche modo si sarebbe sentito meglio.
Ma non era cosi'...piu' scendevano,piu' il suo cuore si colmava di pensieri ancora piu' brutti e flaggellanti.
Il gatto salto' sulle sue gambe,strofinando il suo musetto sulle sue mani inermi,quasi come se volesse consolarlo,come se volesse aiutare il padrone a togliersi di dosso il peso che gravava sul suo animo.
Una voce lo chiamo' dal piano di sotto.
"Ci sono i tuoi amici,ti stanno aspettando sotto casa...non farli attendere troppo..."era la voce sempre dolce ed apprensiva della mamma.
Allora si asciugo' le lacrime dal viso umido,si alzo',poso' il gatto a terra dopo averlo baciato sulla piccola testa arruffata,si mise il cappotto addosso e si diresse verso le scale...
L'attore tornava in scena,iniziava lo spettacolo,avrebbe dovuto indossare per l'ennesima volta la squallida maschera di sempre,quella maschera che nascondeva il suo cuore agli altri...
Pochi minuti dopo,il sipario fu' alzato.



    
This message has been edited by p.o.s.h. on Dec 8, 2003 7:41 PM
This message has been edited by p.o.s.h. on Dec 8, 2003 7:40 PM
This message has been edited by p.o.s.h. on Dec 7, 2003 5:52 PM


 
 Respond to this message   
Create your own forum at Network54
 Copyright © 1999-2009 Network54. All rights reserved.   Terms of Use   Privacy Statement  

DISCLAIMER: tutte le fanfic presenti su questo sito non sono scritte a scopo di lucro. I personaggi (come anche qualsiasi altro materiale citato in esse) facenti parte di prodotti editoriali/televisivi/cinematografici esistenti appartengono ai rispettivi proprietari, e vengono utilizzati senza alcun fine commerciale. Gli amministratori di questo forum non saranno responsabili in nessun caso dei contenuti delle fanfic pubblicate. Per eventuali comunicazioni potete scrivere a: Wave_Of_Mutilation_@hotmail.com