Non ho resistito. Dovevo scrivere una one-shot su Harry Potter.
Sulla coppia HArry/Draco per essere esatti...
Ovviamente è una storia seria... serissima... si vabbè
Tra amore ed odio...
Harry era confuso.
Il tutto era cominciato un po’ per caso.
Da quando Ron ed Hermione si erano messi assieme Harry aveva cominciato a sentirsi il terzo incomodo. Non c’era molto che potesse fare per cambiare la situazione, soprattutto considerando che non aveva provato mai forti sentimenti per qualche ragazza.
“Già, le ragazze….”
C’era stata la momentanea attrazione verso Cho, ma non era durata. Simpatica si, ma non gli diceva niente. Forse avrebbero potuto funzionare come amici, ma non come fidanzati, quello proprio no. E tutte le altre erano state interessi anche più passeggeri. A pensare ad alcune delle scuse che aveva fatto per uscire da quelle storie gli veniva la pelle d’oca.
“Non sono mai stato un granché a mentire…”
Poi, una sera simile a mille altre si era trovato nella sala comune assieme a Ron, cercando come sempre di finire i compiti per il giorno successivo, quelli che avevano rimandato per settimane intere. Harry non ricordava contro quale professore stessero imprecando quella sera.
“Piton probabilmente…”
Harry non ricordava neanche come erano capitati sull’argomento. Sicuramente troppo annoiati dall’ennesima descrizione di una pozione si erano messi a chiacchierare.
Di punto in bianco Harry aveva chiesto al suo migliore amico come si fosse accorto di essere innamorato di Hermione. Ron ci aveva pensato un po’ prima di rispondere.
-Beh, è stato facile da capire una volta che mi sono fermato a riflettere. Pensavo spesso a lei anche quando non ero in sua compagnia, appena entrava nella stanza mi accorgevo immediatamente di lei, cercavo sempre una scusa per parlare, fosse anche per litigare. E sempre sempre ogni volta che ero con lei, che sono con lei, mi sento più vivo, attento, il sangue mi bolle… insomma mi hai capito no?
Non era successo niente nelle settimane successive. Almeno fino ad una serata in biblioteca. Ron ed Hermione si erano appartati da qualche parte e per una volta Harry si era trovato a studiare da solo.
Era stato allora che la porta della biblioteca si era aperta.
Immediatamente l’attenzione di Harry si era trasferita dal libro che stava leggendo al ragazzo che era entrato. Senza pensarci lo aveva seguito con lo sguardo entrare nella stanza, cercare con gli occhi un tavolo libero e poi andarsi ad accomodare lì.
Poi Harry aveva ripreso a studiare, di tanto in tanto,“spesso…”, alzando gli occhi per controllare cosa stesse facendo l’altro ragazzo.
La cosa era andata avanti per un paio di ore.
Di nuovo senza pensarci Harry lo aveva guardato alzarsi e lasciare la stanza.
Fu allora che si accorse di quanto aveva fatto.
Di come si era comportato.
“Esattamente come Ron si comporta con Hermione… solo…”
Un brivido gelido gli corse lungo la schiena.
“…solo… lui è un ragazzo… mi piace un ragazzo?”
Ma non era questo a disturbare veramente Harry. Si certo, non aveva mai pensato alla possibilità, ma neppure l’aveva scartata. Era l’identità del ragazzo a sconcertarlo.
“Malfoy… Oddio sono attratto da Draco Malfoy…”
Senza accorgersene Harry cominciò a battere la testa contro il tavolo a cui era seduto.
Ignorare la cosa non aveva funzionato.
“Neanche ignorare Malfoy ha funzionato…”
Ogni volta che lo vedeva voleva andarci a parlare, litigarci. Da quel pomeriggio in biblioteca avevano litigato almeno sei volte, e questo in meno di due settimane.
Era difficile controllare la cosa, non appena notava il serpeverde Harry si sentiva ribollire il sangue. E se non era lui ad iniziare la litigata di certo ci pensava Draco. Ormai ogni loro incontro diventava un vero e proprio scontro.
Come era difficile non seguirlo con la sguardo ogni volta si trovavano nella stessa stanza.
Seduto nuovamente nella sala comune Harry stava fissando il fuoco mentre ripeteva fra sé e se il suo nuovo mantra…
“Non mi piace Malfoy… non mi piace Malfoy…”
-Hey…
La voce di Hermione lo distrasse, sollevando lo sguardo verso la sua amica Harry la salutò con un sorriso, felice dell’interruzione.
-Tutto bene? –Gli chiese, sedendosi nella poltrona di fronte a lui. –In questi ultimi giorni mi sembri un po’ distratto.
-Tutto bene, non ti preoccupare.
Hermione lo studiò per un paio di secondi.
-Sicuro?
-Sicuro.
Confermò Harry, sperando che l’amica lasciasse cadere l’argomento.
-E’ che hai sempre la testa fra le nuvole. –Continuò invece Hermione.
“Mai che avessi fortuna in queste cose…” –Non è che ti piace qualcuna?
Insinuò la ragazza.
-COSA?
Sbottò Harry, allibito.
“Come diavolo fa a sapere…”
E quella fu tutta la conferma necessaria ad Hermione.
-Quindi c’è qualcuna che ti piace…
Disse divertita.
Harry fece l’unica cosa che gli venne in mente. Negò.
-Assolutamente no! Non c’è nessuna ragazza che mi piace!
“Ed il problema è che è vero…”
“Un’altra settimana… è passata un’altra settimana ed ancora penso a Malfoy, ancora litigo con Malfoy… dannazione a Malfoy”
Dopo la loro ultima conversazione Hermione non dava più tregua ad Harry. Ogni volta che si incontravano cercava di scoprire il nome della ragazza che aveva attirato l’attenzione dell’amico.
“E non sembra voler mollare… prima o poi cederò e rivelerò il nome… lo so… devo trovare una soluzione…”
Harry doveva ammettere di non sapere più cosa fare. Aveva cercato di dimenticare tutto studiando. E per la prima volta era in pari con lo studio. Ma non aveva funzionato. Aveva cercato di passare più tempo con delle ragazze, ma non lo interessavano. Poi aveva provato a frequentare di più i suoi amici. Ma l’evidente amore tra Ron ed Hermione non lo aveva aiutato affatto. Più tempo passava più si convinceva di essere innamorato di Malfoy.
“E dal suo comportamento lui ricambia i miei sentimenti…”
Non aveva più senso negare la cosa. Così, la sera prima, Harry aveva finalmente deciso di smettere di ignorare il problema.
“Ok, è il momento di venire a capo della situazione, sono un grifondoro no? Siamo coraggiosi… affronterò Malfoy, gli dirò cosa provo, ci metteremo assieme e poi… e poi si vedrà…”
Con finalmente un piano d’azione Harry si era sentito subito meglio. La tremenda confusione che aveva provato nelle settimane precedenti scomparve lasciando il posto alla determinazione.
Conosceva abbastanza Malfoy da sapere che ogni mercoledì passava due ore in biblioteca prima di uscire. Lo avrebbe aspettato all’uscita.
-Hey Malfoy…
Draco si girò, e, riconoscendo la voce di Potter, mise una mano sulla propria bacchetta.
-Cosa vuoi?
Chiese, notando che erano soli nel corridoio. La cosa non gli piacque. Era il momento perfetto per tendere un’imboscata.
Harry gli si avvicinò.
-Ecco… vedi.. io…
Senza preavviso il grifondoro lo afferrò per i vestiti e lo baciò.
Dopo un attimo Harry fece passo indietro. Guardando negli occhi stupiti di Draco riuscì finalmente a finire quanto voleva dire.
-Sono innamorato di te.
Le parole sembrarono scuotere Draco fuori dal suo torpore. Gli ci volle un attimo ancora per ritrovare la parola.
-MA SEI COMPLETAMENTE IDIOTA POTTER?!
Urlò alla fine allibito dalle azioni dell’altro ragazzo.
“Vabbè non è mai stato il più sveglio di tutti…” pensò il serpeverde.
“…colpa probabilmente del colpo alla testa ricevuto da Voldemort... ma non lo facevo così tanto stupido…”
La risposta di Malfoy alla sua dichiarazione di amore stupì non poco Harry.
-Perché? Io ti amo, e tu ricambi i miei sentimenti a giudicare da come ti comporti. Litighiamo sempre, ogni volta che siamo nella stessa stanza il sangue mi ribolle, ti seguo con lo sguardo…
Disse il grifondoro spiegando il suo ragionamento.
-Oddio…
Mugolò fra se e se Draco, passandosi una mano sugli occhi, cercando disperatamente di credere che tutta questa conversazione non fosse altro che un incubo.
-Potter, so che sarà difficile per te… ma prova ad essere meno stupido del solito, ok?
-Ok
Accettò Harry, anche se era un po’ seccato dal fatto che il ragazzo che amava gli stesse dando dello stupido.
-Ogni volta che ci vediamo litighiamo, giusto?
-Esatto.
Confermò Harry, felice che Malfoy condividesse uno dei suoi punti.
-Quando litighiamo cosa ti piacerebbe fare oltre ad urlarmi contro ed a scagliarmi maledizioni?
-Darti un pugno, possibilmente spaccarti il naso.
Replicò Harry scrollando le spalle.
-Bene. –Disse Draco. –Quando mi segui con lo sguardo, lo fai forse per controllare che non ti lanci una qualche maledizione alle spalle? Oppure non ti aggredisca? Pensaci un attimo prima di rispondere…
-Si, si lo faccio per quello.
Confermò Harry.
-Ed il “sangue ti ribolle” come quanto stai per entrare nel campo di quidditch? Pronto a sconfiggere i tuoi avversari?
-Esatto.
Disse Harry suonando perplesso, non riuscendo ancora a capire esattamente cosa volesse dire Malfoy.
Draco si passò una mano tra i capelli, frustrato dal fatto che il grifondoro non sembrava riuscire a capire.
“Forse dovrei semplicemente andarmene… oppure ucciderlo… si ucciderlo risolverebbe il problema definitivamente, almeno poi potrei andarmi a rilassare ad azkaban…”
-E’ ODIO MALEDETTO IDIOTA! QUELLO CHE PROVI PER ME E’ ODIO!
-Odio?
Disse Harry, riflettendo sulla cosa.
-Si, odio. –Replicò Draco, calmandosi un po’. –Possibile che nessuno ti abbia mai spiegato la differenza tra odio ed amore? La linea sottile tra odio ed amore? Ti suona familiare?
-Beh, no, nessuno mi ha mai spiegato…
Disse Harry suonando incerto.
-Dammi retta Potter quello che provi è odio.
-Ma Ron ha detto…
-RON? Ti sei fidato di una spiegazione di quell’idiota di Wesleay?
Sbottò di nuovo Draco incredulo.
“Si fa dare consigli d’amore dal ragazzo che ci ha messo cinque anni a capire di essere innamorato della sua migliore amica?!”
-Hey, è un mio amico!
Protestò Harry.
-Sarà pure un tuo amico Potter ma la prossima volta fatti un favore e chiedi spiegazioni a Granger, ok?
“Oh, Santo Cielo, e questo dovrebbe essere la speranza della popolazione magica?”
Pensò Draco scrollando le spalle, per poi girarsi ed incamminarsi verso il proprio dormitorio lasciando un confuso Harry in mezzo al corridoio.