Sai.. mi sei mancata,
La nuova storia è fantastica, come sempre, anche se devo ammettere di essermi persa dei pezzi di trama. Più che altro ho problemi con i tempi, le scene sono in ordine cronologico o ci sono flashback? Comunque la cosa mi ha decisamente incuriosito abbastanza da andarmi ad informare sull’originale per capire un po’ meglio la trama.
Quindi chiedo la spiegazione
Anche se sospetto che tu abbia aggiunto alcuni “strati” alla storia. Non ce lo vedo un videogioco a riuscire a fare il lavoro che hai fatto tu in quanto ad Oscurità, Nobody e mondi vari.
Ma le descrizioni Sol, quelle sono semplicemente stupefacenti.
Mi erano mancate, così singolari rispetto al 99,99% di quello che si legge in giro (libri compresi), così dannatamente scientifiche... e tra l’altro le riesco a capire perfettamente, sono esaltanti.
Insomma a un certo punto mi sono ritrovata interessata ad un grumo di materia su un keyblade…
Ecco. Adesso il grumo ha raggiunto l’estremità inferiore della lama.
Si ferma.
Tremola un poco e si gonfia. Continua ad avere quell’aspetto di mollusco grasso e strisciante. Un mollusco che esita prima del salto.
Quando diventa troppo pesante perché l’adesività riesca a contrastare la gravità, il grumo cade e va ad aggiungersi a quelli che l’hanno preceduto.
Tutta la sabbia sotto il keyblade è impregnata di chiazze di un limo nerastro simile a bitume.
Ancora un po’ e cominciavo a tifare per quel grumo…
Molto bella anche la descrizione emotiva dei Nobody…
Così carini ad applicare logica e fredda efficienza su basi di motivazioni del tutto emotive…
“Riku li ha visti distruggere universi per nostalgia. Cosa potrebbero fare per rabbia, è qualcosa che non vuole neppure considerare.”
Già chissà cosa farebbero in quel caso.
Mmm che bell’immagine…
Sai, andare in giro senza avere nulla che vuoi fare veramente è brutto. E la tua descrizione di Sora chiarifica benissimo la sua assenza di motivazioni.
E’ una cosa triste…
qualcosa che non gli permetteva di trasformare quello che avrebbe potuto fare, in quello che voleva fare.
E poi ho trovato straziante la morte di Kairi.
Si lo so, io che faccio fuori uomini a decine giusto per divertimento.
Morta perché semplicemente non ce la faceva… non era fisicamente in grado di farcela…

Sopravvivere a tutto quello in cui si è cacciata per poi morire di infarto ancora giovanissima… singolare e triste…
Sai, ad un certo punto durante la lettura (proprio quando avevo incontrato una di quelle belle descrizioni scientifiche) un pensiero mi è passato per la testa… qualcosa che suonava come…
“Chissà come riuscirebbe Sol a scrivere una di quelle storie in cui gli autori passano una decina di pagine a cercare di spiegare l’inespiegabile profondità dei sentimenti dell’uno per l’altro…”
…
Un battito di ciglia.
…
Sono scoppiata a ridere.
Pensare a te come autrice di quel genere di storie è veramente difficile anche solo da contemplare…
Sei riuscita a dare questi esami? Beh, ma tanto restano sempre quelli che erano già in programma, no? Insomma, non hai scampo.
Sono brava a consolare la gente, vero?
Bravissima. L’ultima volta ho dato il primo esonero dei vari esami. Nei prossimi dieci giorni do i secondi… una gioia…
“Non tormentare il cane. Non tormentare il gatto. Non tormentare nessun essere vivente.”
Il mio gatto gioca con palline e fili vari solo e soltanto se l’area di gioco coincide con un dei tappeti di casa.
L’unica cosa che lo fa agitare minimamente è il puntatore laser. Per inseguire quello scende anche dai tappeti.
Anche tu hai ragione... mi viene quasi vogliadi scrivere di un cattivo totalmente idiota che continua a vincere per pura fortuna...
Una specie di contrappasso, insomma. Mh, non è male come idea. Ci vedo una sorta di giustizia poetica.
Vero? Basta con questi eroi fortunati. Magari farò anche un cattivo senza mezzi mentre l’eroe ha tutto…
Il tuo concilio lo immagino un po’ un’organizzazione tipo il Vaticano, dotato di un potere economico non indifferente.
Il mio è solo un gruppo anacronistico, fuori tempo e fuori fase, che si riunisce tipo adepti della massoneria, si mette in testa cappelli strani, recita nenie e ha parole segrete per riconoscere i suoi membri. Sono vestigia di un passato dove avevano una funzione molto concreta.
La differenza che ti possono fare due lire messe da parte, eh?
Magnifica pure questa. Sarà che al momento sono in vena di brutalità, ma mi è piaciuta forse ancora più dell’altra.
Ma grazie.
Dal punto di vista puramente tecnico (sì, faccio la brava recensora e ti lascio pure un giudizio tecnico, invece di partire subito per la tangente. Ma che non diventi un’abitudine) adoro come riesci a dare la giusta sensazione del tempo in cui si svolge la storia. C’è un bel po’ più di un pizzico di invidia nel mio commento
Se ricordi, una volta ti ho detto che io non ne sono capace, perché i miei personaggi sembrano sempre troppo moderni.
Potrei rivelarti che storia è la mia più grande passione ed è stato per un soffio che non mi sono iscritta a quella facoltà piuttosto che ingegneria. E anche se mi odierai per questo devo ammettere che mi riesce facile rendere la “storicità”…
Un Tancredi non mi sarebbe venuto in mente neppure a piangere. E non chiedermi come avrei chiamato un normanno del decimo secolo. Non lo so. Questo è uno dei motivi per cui io scrivo solo di epoche moderne, oppure, adesso di dimensioni e pianeti diversi. Invento senza correre il rischio di sembrare assurda.
Se ti consola io mi ritrovo sempre ad usare nomi storici leggermente modificati nelle situazioni precedenti, perchè non riesco mai ad inventare qualcosa che mi suoni bene…
I Cacciatori cominciano ad accumulare beni materiali e in modo molto credibile. Doni, regalie e corruzioni, immagino.
Credevi forse che li avrei fatti diventare ricchi grazie all’alchimia?
Ma in particolare è la fine che mi piace. L’inizio delle cronache, che hanno uno scopo comprensibile e condivisibile, anche se dopo secoli siamo poi arrivati alla famosa domanda: “E comunque se sapevate che volevano distruggere il mondo da duemila anni, perché siamo qui la notte in cui si deve celebrare il rito, e non che ne so? Trecento anni fa? Giusto per avere il tempo di ritentare se qualcosa fosse andato storto?” (Faith docet D)
Già, scoprirai che all’inizio molte delle tradizioni inutili del concilio avevano uno scopo, ed uno anche importante delle volte…
Bella la storia, perfettamente bilanciata e molto, molto scorrevole. Me la sono divorata. Lo sai che sei un’ottima creatrice di trame?
Mi sa che hai trovato l’ambientazione giusta. E’ preoccupante, sai?
Preoccupante mi dici?! Ma se sei tu che mi istighi…
Silea.
P.S Voglio andare in vacanza! Non ce la faccio più…