Bene! Libertà, almeno per un po’
Goditi il tempo che ti resta, che poi, quando comincerai a lavorare…
E se credi che la mia sia invidia, vedi giusto.
Intanto, cerca di stare lontana dal fratello da guerra batteriologica, o ti giochi le vacanze.
Sai, stavo rileggendo qualche appunto che mi ero fatto e mi sono accorta che in tutto questo ancora non ho fatto fuori Kennedy… sto pensando di rimediare all’errore, ed il tutto senza neanche usare il first evil.
Caspita, questa è una mancanza imperdonabile!
Come fai a non avere mai ammazzato Kennedy, che, se non sbaglio, ti sta pure sulle scatole?
Magari è per questo. La detesti tanti che non ti va neppure di scrivere qualcosa con lei protagonista.
Devi rimediare, assolutamente.
Se nella tua opera di ammazzamento elimini pure il First Evil, fai un favore all’umanità. E’ una delle entità più idiote della storia buffyana, e guarda che parliamo di una serie che comprende gente come Adam.
Scommettiamo di si?
Sono sveglia, io, sai? E non è che il titolo lascia molto da immaginare
Stai dicendo che i miei titoli non sono originali Sol? Eh? Stai insinuando quello?
Ho forse dato quest’impressione? Davvero. Naaaa, ma che dici?
No, i tuoi titoli sono bellissimi, e di solito anche piuttosto difficili da capire se non dopo avere letto tutto il racconto (Otto e F.S. sono miei miti personali)
Già trovo difficile pensare ad un’organizzazione che si mantiene per un periodo così lungo (ammettiamolo, a parte la chiesa che poi diventerà la chiesa cattolica nessun’altra organizzazione è durata un millennio o più, gli stessi stati hanno cambiato forme di governo….) mi ci mancava solo una organizzazione vecchia di tre o quattro millenni… facile da gestire, veramente…
A me lo dici? E’ una delle ragioni per cui mi innervosisce tanto quando in film etc tirano sempre fuori organizzazioni segrete e millenarie. Ma de che?
Adesso, quello che mi chiedo, è come la storia delle cacciatrici si unirà a quella degli osservatori. Non è così scontato come sembra. Abbiamo il gruppo di cacciatori che incontrano questa ragazzina superdotata di un popolo con cui i contatti erano abbastanza aleatori e spesso basati sul rapporti ostili.
Ci sono problematiche da risolvere e non poche. Devono passare dal concetto che la guerriera è un fenomeno (probabilmente di origine maligna), al fatto che quelle come lei sono una costante, se no dal loro punto di vista sono inutili. Devono sapere dove trovarle, convincerle…
Ne hai di storie da scrivere.
In effetti ne ho già un’altra in cantiere sull’argomento.
Molto carina in effetti e risponde ad una delle tue domande.
Vago lo so, ma non voglio lasciar trapelare la trama. Con le storie brevi c’è poco da poter rivelare.
Già la cosa mi piace, così, senza avere letto niente.
Brava, tu continua a sfornare storielle, e io continuerò a tenerti sotto interrogatorio.
Ho fatto ricerche (superficiali lo so, ma ricerche comunque ) ma non ho trovato da nessuna parte una spiegazione decente sugli areali medievali delle varie sottospecie (?) di orso bruno che popolavano l’Europa nel medioevo, così mi sono basata sul ceppo moderno che popola l’europa centrale.
Ma hai ragione tu. Quello nordico è più imponente ed ai fini della storia certamente migliore.
E se faccio migrare demoni da un universo alternativo all’altro di certo potrò spostare un orsetto da una regione all’altra dello stesso mondo
Mi sono spiegata male.
Premesso che nemmeno io so quale fosse la distribuzione dell’orso bruno all’epoca della tua storia, ma si va abbastanza sul sicuro che in Europa centrale fosse presente eccome, con la Francia del nord già si parla di un ceppo nordico. La distribuzione delle varianti morfologiche nelle specie è una questione ambientale.
Normalmente, gli ambienti freddi sono abitati da esemplari più grandi, per via del rapporto superficie/volume più favorevole in merito alla dispersione del calore corporeo. Tra gli orsi bruni, l’orso marsicano, che vive in Abruzzo, è una delle varietà più piccole, e può arrivare a superare il quintale. Quindi credo che un grande orso bruno nel nord della Francia potesse arrivare tranquillamente al doppio
E’ bello sapere che ho questa influenza su di te.
Penso che scriverò qualcosa altro su HP. Forse anche una storia seria.
Una storia seria Harry/Draco non credo potrei reggerla, neppure per scommessa. Se invece è una storia seria ‘seria’, allora non ho problemi
Non so perché, ma a me Harry Potter non invoglia a scrivere neppure per sbaglio, temo sia la mancanza di vera simpatia per i personaggi. Però le cose buone le leggo sempre volentieri e per me tu sei una garanzia (e adesso, per fregarmi, farai una cosa sdolcinata fino alla nausea, piena di luoghi comuni, tanto per vedere come reagisco. Male, ti avverto subito)
Già il fatto che la stragrande maggioranza dei personaggi è maschile, le donne sono davvero un’infima minoranza, avrebbe dovuto mettermi in allarme preventivo.
Già, quello è un indizio da non sottovalutare.
Devo commentare? No, meglio di no. Potrei diventare volgare.
Sai stavo leggendo un libro qualche tempo fa.
Si apre con la scena di una principessa (hai capito bene) in visita ufficiale a Parigi.
Tra il pubblico una delle presenti si accorge di un cecchino su un tetto.
Per farla breve si getta molto guardia del corpo sulla principessa, salvandola, ma rimanendo colpita tre volte.
Le vere guardie del corpo finalmente entrano in azione e caricano la principessa e la tizia in autoambulanza e le portano in ospedale.
Il capo delle guardie, qualche minuto avanti alla seconda autoambulanza sta informando il dottore del pronto soccorso dell’arrivo della tizia che ha salvato la principessa.
Al che il dottore.
“E’ un eroe?”
La guardia, un po’ stupita.
“Si.”
“Merde, odio gli eroi.”
Replica il dottore. La guardia, un crostone imponente se lo squadra malissimo ma il dottore prosegue come se nulla fosse.
“Odio gli eroi, tendono sempre a morire.”

Quanto vero. Per un medico, deve essere un atteggiamento insopportabile. Perdono tanto tempo a salvare la vita agli eroi, e ‘sti cretini, appena si riprendono un pelo, fanno qualcosa per rovinargli tutta la fatica.
Se fossi un medico, mi verrebbe voglia di ucciderli.
Ah, già. Ci pensano da soli.
Non danno neppure questa soddisfazione. Ti danneggiano dal punto di vista motivazionale. Sono davvero esseri peggio che inutili
La sola cosa che non me lo rende decisamente odioso, è che comunque le assurdità che persegue, le persegue con grande capacità.
Premi gli sforzi? Anche senza risultati apprezzabili?
Non premio gli sforzi, solo che non me la sento di accanirmi più di tanto. Anche perché, peggio di quello che si fa da solo, non saprei che fargli.
Cioè, questo si uccide come un pirla. Io che posso aggiungere di più?
Axel è un soggetto strano (ce ne fosse uno normale, lì dentro).
E’ un killer, e non intendo che ‘io’ lo giudico un assassino. Fare il killer è proprio il suo lavoro, ed è pure bravo. Ad un certo punto, c’è una ribellione tra i Nobody. Lui è tra i ribelli, ma in realtà è un agente doppio, con il compito di eliminare i rivoltosi. Axel riesce a favorire la divisione fra loro, impedire che si uniscano, e, alla fine, a causare la distruzione di tutti. E tutto questo, praticamente, senza muovere di suo un dito. Di persona, uccide un solo povero disgraziato, fisicamente il più debole di tutti, e lo colpisce pure di spalle.
Il suo problema di è che è non si fa questioni e le sue azioni, a lungo andare, risultano le più controproducenti per la sua parte, lui compreso. La cosa potrebbe andare bene se fosse un mercenario. In quel caso, a lui che fregherebbe? Ma ci è coinvolto di persona, quindi avrei gradito una maggior lungimiranza. Che poi non era neppure troppo difficile.
Ma il peggio viene poi. Si affezione tantissimo a Roxas, e quando questo pianta tutti e scappa, gli viene ordinato di riportarlo a casa o di eliminarlo. Quando lo raggiunge, ovviamente non lo uccide e deve vederlo svanire per colpa di e a favore di gente che lui stesso aveva aiutato a sopravvivere per eliminare la precedente ribellione. Lui stesso non può più tornare dai suoi perché non obbedendo agli ordini è diventato a sua volta un traditore. A quel punto, va in modalità panico e combina un cataclisma
E’ un po’ come Riku, ma Riku è più astuto. Lui per un amico non si uccide. Rapisce, tortura e uccide altri.
Riku su che ha capito tutto della vita
Sì, e riesce pure a non farsi ammazzare alla fine del gioco. Cosa che, se ci fosse anche solo un pelo di giustizia nell’universo, sarebbe accaduto. E questa è una delle tante riprove che la giustizia non esiste.
Bastardo, bello e pure fortunato. Ci si potrebbe fare su un pensierino
Guarda tutti vogliono che finisca a tarallucci e vino.
Sai che mi è venuta voglia di scrivere una storia di amore, pensavo ad una Buffy Spike, giusto per renderli miserabili e farli fuori alla fine? Altro che Giulietta e Romeo li tratterei peggio.
Sarebbe divertente leggere le recensioni di una cosa simile.
La potrei intitolare “Scorpioni”.
Renderebbe.
Scorpioni? E’ un omaggio?

D
Con Buffy e Spike è come sparare sulla croce rossa. Che non è male, in realtà. Bersaglio facile, niente rischi, massimo risultato.
Sì, si può fare. Io ne sarei felicissima.
Ehi, se hai bisogno di consigli su nuovi campi di sfrutt… applicazioni, io sono qui
Se mi ci metto d’impegno, sono sicura che riesco anche a trovare usi che non causano vittime.
Forse non sono quelli più economicamente fruttuosi (anche se, quando beccano la cura per la cellulite, ci guadagnano più che a produrre armamenti), ma sono sempre ottimi per l’immagine. Vuoi mettere vaccini a costi abbattuti, organismi depuratori, colture che danno più raccolti l’anno senz’acqua?
Ovviamente, non per l’immagine degli osservatori, che sono segreti, ma delle società che controllano.
Ma qui lascio a te, che te ne intendi decisamente di più.
L’immagine per le aziende è importante.
Probabilmente un bel centro studi su vaccini e roba simile sarebbe utile…
Concordi con me, dunque?
Magari fanno anche un bel documentario dove fanno vedere i loro infermieri che vanno a vaccinare i bambini affamati di qualche paese del terzo o quarto mondo e lo distribuiscono tramite il National Geographic Channel.
Pensa come ne guadagnerebbero in immagine.
Come eroe intendo il light-side di Roxas.
Comunque hai fatto uno splendido lavoro con lui.
Mi è piaciuto tantissimo i vari passaggi che gli hai dedicato in questo capitolo.
Ah, sì, scusa, avevo capito male

Il light-side, Sora, è davvero l’Eroe con la E maiuscola.
Te l’ho detto. Assomiglia a Duncan, e da uno così, che vuoi aspettarti? Il vero miracolo non è che Roxas esiste, ma che è saltato fuori in quel modo.
Il piccolo è davvero simpatico. E’ uno dei pochissimi guerrieri virtuali, sia tra i buoni che fra i cattivi, che non è soltanto un’arma animata. Non capisco come mai c’è questa tendenza a fare i combattenti come delle specie di macchine senza cervello né personalità.
Lui invece è davvero molto complesso, poi è pure tosto. Fa cazzate, ma a quell’età chi non le fa? Poi, francamente, capisco molto di più i motivi delle sue cazzate che di quelle degli altri.
E ci ha messo appena un decennio ad arrivarci. Un vero fulmine.
Ed anche tu hai ragione.
Zexion mi piace, ma i suoi limiti li vedo bene, soprattutto quando li sbandiera così apertamente davanti agli occhi di tutti. Occhi foderati, non lo metto in dubbio, ma basta considerare un attimino quello che fa per accorgersi che il grande stratega ha le sue pecche.
E’ arrogante, pensa troppo in grande, sottovaluta gli altri e sopravvaluta sé stesso, ed è talmente preso con i suoi intrighi da essere cieco a quello che gli sta intorno.
Vede la foresta e non si accorge degli alberi. Poi ci va a sbattere il muso nel modo peggiore, ovviamente.
Anche se…
In effetti risultano molto molto confusi.
Insomma i Nobody somigliano sempre di più a schegge impazzite ad ogni capitolo che passa. Altissime velocità, direzioni e versi del tutto casuali e per nulla calcolati.
Ci sono quelli che vogliono il Cuore.
Quelli che vogliono vivere.
Quelli che ancora non lo hanno capito…
C’è un’altra fazione ancora, una parecchio attiva, fra l’altro. Quella degli scienziati duri e puri che se ne strafregano di tutto e tutti, purché possano continuare con il loro lavoro
Ah, sì. Dalla loro hanno anche un’altra caratteristica che non migliora la situazione. Non sono esattamente capaci di lavorare insieme.
Fantastico, non trovi? Come sono riusciti a tirare avanti dieci anni, non me ne capacito.
Il problema di Axel e di molti degli altri è che si considerano tutti identici. Non lo sono. Non reagiscono allo stesso modo agli stessi stimoli. Quindi sono diversi. E dubito fortemente che un approccio simile riuscirà a portare da qualche parte.
Esatto, e’ proprio questo il problema. Sono diversissimi, molto più diversi di quanto sembra a prima vista. Mondi diversi, razze diverse, dimensioni diverse.
E’ uno dei motivi per cui si comportano così.
Axel ha sempre più l’aria di un fanatico fondamentalista.
Dubito che ci sia una soluzione facile al loro problema, ma questi stanno tutti in alto mare.
(Come era quella frase… “For every complex problem, there is a solution that is simple, neat, and wrong. H. L. Mencken”)
In alto mare, al buio, senza bussola, il timone bloccato e la tempesta in arrivo.
Non credo di avere mai visto tizi in situazione peggiore della loro.
Beata a te. Personalmente cominciano ad irritarmi. E’ come se stessero seguendo una strada a senso unico in cui ogni cento metri c’è un cartello gigante, ben illuminato che dice “Tragedia, sempre dritto…”)
E con segnale acustico, anche.
Comunque, sono felice di sentirtelo dire, perché per una volta, non sto cercando di fare una storia con la mia tipologia di personaggio favorita, cioè cervellotici, contorti, sicuri di sé, con le idee chiare e un solidissimo senso della realtà.
Che siano cervellotici e contorti, nessuno lo può negare. Però devono lavorare parecchio sulla faccenda della sicurezza e delle idee chiare, e il senso della realtà non sanno neppure dove stia di casa ^___^
D’altra parte, che ti aspetti da gente che manda all’aria l’universo per cercare i propri cuori?
E hanno un bel dire, niente da fare. I protagonisti sono piantati su questo principio e non se ne smuovono di un millimetro.
Poi, se giudichi dal comportamento, i nobody sembrano assolutamente normali. Si arrabbiano, si spaventano, sono felici, hanno antipatie, simpatie e tutto il resto.
E no. Fingono. Non lo sanno, ma in realtà stanno fingendo, e non perché recitano deliberatamente, ma perché l’elaborazione delle loro emozioni avviene sulla base dei ricordi. Quindi, anche se il risultato è del tutto identico, per definizione fingono.
Ma se non c’è modo di distinguere, come diavolo fanno a dirlo?
Onniscienza?
E comunque, se anche fosse vero che non hanno emozioni?
Non vuoi una risposta vero?
La gradirei, sì. Se ne hai una ragionevole, ti prego di comunicarmela perché, onestamente, non so cosa pensare.
Comunque non è la sola cosa disturbante in questa storia. Ad esempio, anche il concetto che i mondi devono essere chiusi e separati, lo trovo davvero tremendo.
Avranno paura delle contaminazioni?
Sono stupidi?
Boh. Da quelle parti non mi sembrano mica tanto svegli. La versione cosmica della politica di chiusura delle frontiere.
La cosa buffa è che quelli che gli heartless e i nobody se ne infischiano delle barriere erette fra i mondi. Loro ci possono passare comunque.
Ok, sono stupidi ^___^
Comunque, per tornare all’ultimo capitolo.
Una menzione speciale va a Larxene.
Mi piace come personaggio.
Soprattutto per come si comporta con Roxas…
Anche Marluxia mi sta simpatico. Molto pragmatico.
Quei due piacciono molto anche a me. Sarà che, Roxas a parte, sono i più giovani e già tentano di mandare all’aria tutto il baraccone, sarà che danno l’impressione di strafregarsene dei neurodeliri degli altri, sarà che adoro il potere di Marluxia, ma sono tra i miei preferiti.
Tra i nobody, gli unici con un minimo di buon senso sono i novellini. Dopo qualche anno, danno fuori di matto. Secondo me, è a causa di dove vivono. Un mondo perpetuamente al buio, dove piove praticamente sempre. Dopo un po’ di tempo così, anch’io diventerei emodepressa, credo.
Senti, non so se parti o che altro. Intanto, ti auguro buone vacanze
Baci
Sol