Non ci avrai mica creduto no?
Il mio immondo ritardo è stato causato dal sadismo dei miei professori.
Ricordi i miei diciotto giorni senza esami?
Beh, hanno deciso che ne ssarebbero bastati tredici ed hanno aggiunto altri tre esami a quelli già programmati, tutti nel giro di una settimana.
....
Quindi passami la cenere per cospargere il mio di capino...
"Azz… sei una vera dura. Io non ho tanta resistenza. Mi sveli il tuo segreto? Ti chiamerò Maestra!"
Ti sveleri il segreto, ma prima dovrei scoprirlo io
(Al momento il mio persiano mi sta guardando con occhioni speranzosi, ed io tengo duro, forte del fatto che è stato in braccio fino a mezz'ora fa...)
"Laura non promette. Mantiene.
Appena finsco Point Pleasant mi concentrerò su battlestar galactica...
"Vabbé, ma quelli sono la carne da macello i due di picche, i pedoni, le magliette rosse di Star Trek. Insomma, le comparse a cui non devi necessariamente costruire una personalità, non più di quanto non devi scrivere la storia di ogni singolo sasso, casa, capanna, ponticello e utilitaria che appare nella tua storia. A meno che tu, naturalmente, non ti chiami Tolkien, la qual cosa, però, vorrebbe dire che hai problemi ben più gravi che preoccuparti del grigio presente in due comparse.
Una cosa è essere fissati con la coerenza e la costruzione psicologica. Un altro soffrire di DOC."
Anche tu hai ragione... mi viene quasi vogliadi scrivere di un cattivo totalmente idiota che continua a vincere per pura fortuna...
"Io ormai sono più orientata per il classico... comunque scegliere l'arredamento in base alle dimensioni delle superfici spolverabili è un attimo sistema
Vero? Sono furba, io.
O pigra."
Dettagli, dettagli...
Certo che il tuo Concilio è noiso. Ma cosa fanno quegli imbecilli da mattina a sera? Voglio dire, non ricercano un granche, non sono attivi sul campo... esattamente cosa fanno? Gli indici analitici?
Lavorano?
Si pagano i mutui?
Tirano su la famiglia?
Cucinano?
Le parole crociate?
Cercano di campare in questo triste e buio mondo?
Cercano di non finire nel mirino dei miei colleghi ecoterroristi di cui si parlava prima D
C’è una piccola conseguenza nel non essere una potenza occulta come i tuoi. Non possono esattamente vivere di rendita. Ma non possono neppure mescolarsi al resto del mondo.
Ma certo che è noioso! E perché non dovrebbe essere noioso, scusa? Che razza di vita da mentecatti è quella degli osservatori?
Vuoi dire che i tuoi sono osservatori part-time?
Qualcuno di furbo (direi Faith) potrebbe scriverci uno di quei libri strappalacrime stile ‘Mammina cara’.
Ragazza problematica, infanzia difficile, blablabla…
Ci fa su un sacco di soldi
E non dimenticare il merchandising, paletti, croci, troppa roba, per non considerare i diritti di autore...
Vero? Una fonte di guadagno insospettabile. Ci si potrebbe fare su un pensierino. Possibile che i tuoi geniali osservatori non abbiano valutato la faccenda?
Loro fanno più fortuna con ricatti basati sul terrore...
Mi hai sentito pronunciare le parole ‘Harry Potter’?
Niente Harry Potter, mia cara.
Qualcosa di molto più inquietante, te lo assicuro, o ridicolo.
Credimi, è la volta buona che persino a te e a Methos potrebbero venire i sensi di colpa per avermi ficcata in questa pagliacciata
Comunque, se la cosa ti incuriosisce, aspetta solo qualche giorno. Pochi davvero.
Sensi di colpa?
Assolutamente no...
Mi sto infromando sull'originale, poi passerrò alla lettura...
Sai, comincio ad avere il sospetto che a te piaccia trovare modi diversi e sempre più demenziali per far fuori Buffy & co.
Se lo dovessi scrivere in modo serio diventerebbe una tragedia.
Mmm magari lo farò, ma devo essere di umore adatto...
Diciamo che il tuo è uno stile particolare. Non è proprio serio, ma non è neppure realmente comico. E’ una cosa acidissima.
Non si può prenderlo proprio sul serio, ma comunque la sensazione che possa capitare è forte.
Se fosse del tutto assurdo, primo non sarebbe così divertente, secondo non sarebbe così inquietante. E poi per quanto mi riguarda, sarebbe troppo, troppo facile da scrivere.
Ma il meglio lo da Tara con il suo secco cinismo. D’altra parte, lei è abituate a lievi scosse di assestamento, no?
Che ci vuoi fare... insomma mica è colpa sua se sono morti tutti, no?
E poi sai che io la adoro come personaggio e la voglio far finire bene.
E su questo sai quanto sono d’accordo con te. Ma mi piace perché è una cinica. Ma non una cinica pessimista e deprimente. Lei appare una che a vivere ci sta benissimo, ha voglia di continuare a farlo nel modo più pacato possibile, e intanto osserva gli altri con un certo ironico e distaccato divertimento. Un po’ come se guardasse delle formiche che si arrabattano.
Ottima descrizione davvero.
Intanto ho trovato assolutamente fantastica la tua prima storia sulla preistoria del consiglio.
Sicuramente una delle tue storie che favorisco. Poi non dire che non ti do buoni spunti di scrittura
Mai detto.
Se poi riesci anche a procurarmi il tempo per scrivere...
Un bello spargimento di sangue, virile, ruvido e senza fronzoli. Magnifico. Sembra quasi che lo abbia scritto un ragazzo.
Nel caso te lo chiedessi, sì, lo intendo come complimento.
Mi è piaciuta in modo davvero esagerato. Le descrizioni, la trama, ovviamente, ma non c’e neppure bisogni di dirlo, il modo in cui descrivi le scene d’azione.
Mi perdonerai il fatto hce non ho avuto il tempo di risponderti nè di leggerti visto che posterò la seconda storia della serie...
E poi il primo pallido apparire del futuro concilio, quei cacciatori barbari con sveglia al collo e anello al naso, con il nucleo cristiano che apporta l’idea del demone e del male spirituale, e quello pagano pratico e concreto. Un po' le componenti che si ritrovano anche nel concilio moderno.
Barbari superstiziosi in ogni caso.
Davvero un bel lavoro. Complimenti
Beh, sui ritardi per ora io sto andando benino ^__^
Non ci avrai mica creduto no?
Il mio immondo ritardo è stato causato dal sadismo dei miei professori.
Ricordi i miei diciotto giorni senza esami?
Beh, hanno deciso che ne ssarebbero bastati tredici ed hanno aggiunto altri tre esami a quelli già programmati, tutti nel giro di una settimana.
Ma certo che non ci ho creduto. Per chi mi prendi?
Mi spiace per l’aumento di impegni. So bene cosa vuol dire. E’ davvero fastidioso quando ci si prepara a un periodo di tranquillità, e poi saltano fuori imprevisto del genere
Sei riuscita a dare questi esami? Beh, ma tanto restano sempre quelli che erano già in programma, no? Insomma, non hai scampo.
Sono brava a consolare la gente, vero? D
Quindi passami la cenere per cospargere il mio di capino...
Io te la passo, però guarda che poi è un macello tirarsela via dai capelli, sai?
Visto che hai messo on line una storia nuova, ti risparmio. Mi servi
Ti sveleri il segreto, ma prima dovrei scoprirlo io
(Al momento il mio persiano mi sta guardando con occhioni speranzosi, ed io tengo duro, forte del fatto che è stato in braccio fino a mezz'ora fa...)
Ecco, stare in braccio è una cosa che la mia non fa. In realtà non sta neppure ferma. Tieni conto che di solito il suo nome è: “Scendi subito dall’armadio!” oppure “Smettila di saltare e strappare le piante!!!” o anche “Non tormentare il cane. Non tormentare il gatto. Non tormentare nessun essere vivente.”
Dovevo pur saperlo che se qualcuno mi regalava un gatto persiano di razza purissima, un motivo ci doveva pur essere.
Se cerco di prenderla in braccio, questa si trasforma nella piccola alpinista folle e si inerpica con 18 affilatissime piccozze da montagna sulla mia pelle.
Appena finsco Point Pleasant mi concentrerò su battlestar galactica...
Ti sei data a Point Pleasant? Bello. A me è piaciuto da pazzi. Non te ne parlo adesso, perché corro il rischio di rovinarti la visione. Quando hai finito, mi dici che ne pensi ^___^
Quanto a Galactica, ho appena saputo che il 5 maggio comincia su Sky la terza stagione e non sto più nella pelle. Io in realtà detesto guardare i film in lingua originale e doverseli anche cercare. Arriva giusto in tempo D
Anche tu hai ragione... mi viene quasi vogliadi scrivere di un cattivo totalmente idiota che continua a vincere per pura fortuna...
Una specie di contrappasso, insomma. Mh, non è male come idea. Ci vedo una sorta di giustizia poetica.
Ma certo che è noioso! E perché non dovrebbe essere noioso, scusa? Che razza di vita da mentecatti è quella degli osservatori?
Vuoi dire che i tuoi sono osservatori part-time?
Mhhh… No. Sono tutto il resto part-time. Cioè, sono osservatori, e su quello non ci piove. Basano tutta la loro vita su quello, però vivono in un mondo reale. Hanno reali necessità. Il cibo non compare da solo nei frigo perché incantato dalla loro osservatoraggine. Devono comprarselo. Le case pure. I medicinali se si ammalano. I quaderni per i bambini.
Il tuo concilio lo immagino un po’ un’organizzazione tipo il Vaticano, dotato di un potere economico non indifferente.
Il mio è solo un gruppo anacronistico, fuori tempo e fuori fase, che si riunisce tipo adepti della massoneria, si mette in testa cappelli strani, recita nenie e ha parole segrete per riconoscere i suoi membri. Sono vestigia di un passato dove avevano una funzione molto concreta.
Se poi mi chiedi se io credo concepibile e realistica la possibilità che esista un gruppo simile, no. Assolutamente no. Lo trovo del tutto irrealistico. Ma trovo del tutto irrealistica la possibilità che esista un gruppo segreto così vecchio, che pure continua a restare segreto. Sarei più disposta a credere ai demoni.
La triste realtà è che io li ho liquidati nel modo per me meno molesto possibile. Insomma, li tratto il minimo indispensabile.
Ho sempre la vecchia insofferenza nei confronti di gruppi e sette e organizzazioni segrete, che mi rende molto difficile mettermi d’impegno a inventare qualcosa di decente su di esse
Vero? Una fonte di guadagno insospettabile. Ci si potrebbe fare su un pensierino. Possibile che i tuoi geniali osservatori non abbiano valutato la faccenda?
Loro fanno più fortuna con ricatti basati sul terrore...
Anche quello è un buon sistema D
Credimi, è la volta buona che persino a te e a Methos potrebbero venire i sensi di colpa per avermi ficcata in questa pagliacciata
Comunque, se la cosa ti incuriosisce, aspetta solo qualche giorno. Pochi davvero.
Sensi di colpa?
Assolutamente no...
Mi sto infromando sull'originale, poi passerrò alla lettura...
Io non voglio scoraggiare nessuno. Se la gente legge quello che scrivo, non può che farmi piacere, ovvio. Però se non sai di che si tratta, non ci capisci proprio niente.
A me ha stupita. E’ una cosa molto più complessa e profonda di quanto potevo aspettarmi, con picchi di cattiveria impressionanti. Molto più di quelle cose trucidissime e deprimentissime tipo Silent Hill che francamente mi fanno più ridere che altro.
Eppoi non c’è happy ending. O meglio c’è, ma lascia davvero l’amaro in bocca. E’ cattivo, crudele e ingiusto. La cosa buffa è che davvero è un happy end, il solo possibile per un numero davvero spropositato di persone. Ma è sempre una faccenda di relatività.
Ok, credo di averti confusa abbastanza
Se ti interessa, chiedi pure.
Intanto ho trovato assolutamente fantastica la tua prima storia sulla preistoria del consiglio.
Sicuramente una delle tue storie che favorisco. Poi non dire che non ti do buoni spunti di scrittura
Mai detto.
Se poi riesci anche a procurarmi il tempo per scrivere...
Cara, io il Tardis non ce l’ho ancora D
Mi perdonerai il fatto hce non ho avuto il tempo di risponderti nè di leggerti visto che posterò la seconda storia della serie...
Magnifica pure questa. Sarà che al momento sono in vena di brutalità, ma mi è piaciuta forse ancora più dell’altra.
Dal punto di vista puramente tecnico (sì, faccio la brava recensora e ti lascio pure un giudizio tecnico, invece di partire subito per la tangente. Ma che non diventi un’abitudine) adoro come riesci a dare la giusta sensazione del tempo in cui si svolge la storia. C’è un bel po’ più di un pizzico di invidia nel mio commento
Se ricordi, una volta ti ho detto che io non ne sono capace, perché i miei personaggi sembrano sempre troppo moderni.
Io avrei problemi anche solo a trovare i nomi. Non dico che chiamerei i miei personaggi Suellen o Geiar (in quel perfetto stile con cui un sacco di poveri disgraziati nati nel dopo Dallas si sono trovati battezzati), ma poco ci manca. Un Tancredi non mi sarebbe venuto in mente neppure a piangere. E non chiedermi come avrei chiamato un normanno del decimo secolo. Non lo so. Questo è uno dei motivi per cui io scrivo solo di epoche moderne, oppure, adesso di dimensioni e pianeti diversi. Invento senza correre il rischio di sembrare assurda.
I Cacciatori cominciano ad accumulare beni materiali e in modo molto credibile. Doni, regalie e corruzioni, immagino.
Ma in particolare è la fine che mi piace. L’inizio delle cronache, che hanno uno scopo comprensibile e condivisibile, anche se dopo secoli siamo poi arrivati alla famosa domanda: “E comunque se sapevate che volevano distruggere il mondo da duemila anni, perché siamo qui la notte in cui si deve celebrare il rito, e non che ne so? Trecento anni fa? Giusto per avere il tempo di ritentare se qualcosa fosse andato storto?” (Faith docet D)
Bella la storia, perfettamente bilanciata e molto, molto scorrevole. Me la sono divorata. Lo sai che sei un’ottima creatrice di trame?
Mi sa che hai trovato l’ambientazione giusta. E’ preoccupante, sai? D
La nuova storia è fantastica, come sempre, anche se devo ammettere di essermi persa dei pezzi di trama. Più che altro ho problemi con i tempi, le scene sono in ordine cronologico o ci sono flashback? Comunque la cosa mi ha decisamente incuriosito abbastanza da andarmi ad informare sull’originale per capire un po’ meglio la trama.
Quindi chiedo la spiegazione
Anche se sospetto che tu abbia aggiunto alcuni “strati” alla storia. Non ce lo vedo un videogioco a riuscire a fare il lavoro che hai fatto tu in quanto ad Oscurità, Nobody e mondi vari.
Ma le descrizioni Sol, quelle sono semplicemente stupefacenti.
Mi erano mancate, così singolari rispetto al 99,99% di quello che si legge in giro (libri compresi), così dannatamente scientifiche... e tra l’altro le riesco a capire perfettamente, sono esaltanti.
Insomma a un certo punto mi sono ritrovata interessata ad un grumo di materia su un keyblade…
Ecco. Adesso il grumo ha raggiunto l’estremità inferiore della lama.
Si ferma.
Tremola un poco e si gonfia. Continua ad avere quell’aspetto di mollusco grasso e strisciante. Un mollusco che esita prima del salto.
Quando diventa troppo pesante perché l’adesività riesca a contrastare la gravità, il grumo cade e va ad aggiungersi a quelli che l’hanno preceduto.
Tutta la sabbia sotto il keyblade è impregnata di chiazze di un limo nerastro simile a bitume.
Ancora un po’ e cominciavo a tifare per quel grumo…
Molto bella anche la descrizione emotiva dei Nobody…
Così carini ad applicare logica e fredda efficienza su basi di motivazioni del tutto emotive…
“Riku li ha visti distruggere universi per nostalgia. Cosa potrebbero fare per rabbia, è qualcosa che non vuole neppure considerare.”
Già chissà cosa farebbero in quel caso.
Mmm che bell’immagine…
Sai, andare in giro senza avere nulla che vuoi fare veramente è brutto. E la tua descrizione di Sora chiarifica benissimo la sua assenza di motivazioni.
E’ una cosa triste…
qualcosa che non gli permetteva di trasformare quello che avrebbe potuto fare, in quello che voleva fare.
E poi ho trovato straziante la morte di Kairi.
Si lo so, io che faccio fuori uomini a decine giusto per divertimento.
Morta perché semplicemente non ce la faceva… non era fisicamente in grado di farcela…
Sopravvivere a tutto quello in cui si è cacciata per poi morire di infarto ancora giovanissima… singolare e triste…
Sai, ad un certo punto durante la lettura (proprio quando avevo incontrato una di quelle belle descrizioni scientifiche) un pensiero mi è passato per la testa… qualcosa che suonava come…
“Chissà come riuscirebbe Sol a scrivere una di quelle storie in cui gli autori passano una decina di pagine a cercare di spiegare l’inespiegabile profondità dei sentimenti dell’uno per l’altro…”
…
Un battito di ciglia.
…
Sono scoppiata a ridere.
Pensare a te come autrice di quel genere di storie è veramente difficile anche solo da contemplare…
Sei riuscita a dare questi esami? Beh, ma tanto restano sempre quelli che erano già in programma, no? Insomma, non hai scampo.
Sono brava a consolare la gente, vero?
Bravissima. L’ultima volta ho dato il primo esonero dei vari esami. Nei prossimi dieci giorni do i secondi… una gioia…
“Non tormentare il cane. Non tormentare il gatto. Non tormentare nessun essere vivente.”
Il mio gatto gioca con palline e fili vari solo e soltanto se l’area di gioco coincide con un dei tappeti di casa.
L’unica cosa che lo fa agitare minimamente è il puntatore laser. Per inseguire quello scende anche dai tappeti.
Anche tu hai ragione... mi viene quasi vogliadi scrivere di un cattivo totalmente idiota che continua a vincere per pura fortuna...
Una specie di contrappasso, insomma. Mh, non è male come idea. Ci vedo una sorta di giustizia poetica.
Vero? Basta con questi eroi fortunati. Magari farò anche un cattivo senza mezzi mentre l’eroe ha tutto…
Il tuo concilio lo immagino un po’ un’organizzazione tipo il Vaticano, dotato di un potere economico non indifferente.
Il mio è solo un gruppo anacronistico, fuori tempo e fuori fase, che si riunisce tipo adepti della massoneria, si mette in testa cappelli strani, recita nenie e ha parole segrete per riconoscere i suoi membri. Sono vestigia di un passato dove avevano una funzione molto concreta.
La differenza che ti possono fare due lire messe da parte, eh?
Magnifica pure questa. Sarà che al momento sono in vena di brutalità, ma mi è piaciuta forse ancora più dell’altra.
Ma grazie.
Dal punto di vista puramente tecnico (sì, faccio la brava recensora e ti lascio pure un giudizio tecnico, invece di partire subito per la tangente. Ma che non diventi un’abitudine) adoro come riesci a dare la giusta sensazione del tempo in cui si svolge la storia. C’è un bel po’ più di un pizzico di invidia nel mio commento
Se ricordi, una volta ti ho detto che io non ne sono capace, perché i miei personaggi sembrano sempre troppo moderni.
Potrei rivelarti che storia è la mia più grande passione ed è stato per un soffio che non mi sono iscritta a quella facoltà piuttosto che ingegneria. E anche se mi odierai per questo devo ammettere che mi riesce facile rendere la “storicità”…
Un Tancredi non mi sarebbe venuto in mente neppure a piangere. E non chiedermi come avrei chiamato un normanno del decimo secolo. Non lo so. Questo è uno dei motivi per cui io scrivo solo di epoche moderne, oppure, adesso di dimensioni e pianeti diversi. Invento senza correre il rischio di sembrare assurda.
Se ti consola io mi ritrovo sempre ad usare nomi storici leggermente modificati nelle situazioni precedenti, perchè non riesco mai ad inventare qualcosa che mi suoni bene…
I Cacciatori cominciano ad accumulare beni materiali e in modo molto credibile. Doni, regalie e corruzioni, immagino.
Credevi forse che li avrei fatti diventare ricchi grazie all’alchimia?
Ma in particolare è la fine che mi piace. L’inizio delle cronache, che hanno uno scopo comprensibile e condivisibile, anche se dopo secoli siamo poi arrivati alla famosa domanda: “E comunque se sapevate che volevano distruggere il mondo da duemila anni, perché siamo qui la notte in cui si deve celebrare il rito, e non che ne so? Trecento anni fa? Giusto per avere il tempo di ritentare se qualcosa fosse andato storto?” (Faith docet D)
Già, scoprirai che all’inizio molte delle tradizioni inutili del concilio avevano uno scopo, ed uno anche importante delle volte…
Bella la storia, perfettamente bilanciata e molto, molto scorrevole. Me la sono divorata. Lo sai che sei un’ottima creatrice di trame?
Mi sa che hai trovato l’ambientazione giusta. E’ preoccupante, sai?
Preoccupante mi dici?! Ma se sei tu che mi istighi…
Silea.
P.S Voglio andare in vacanza! Non ce la faccio più…
Anche tu mi manchi quando non ti sento (E in sottofondo plenilunio, suoni di violini, onde sulla spiaggia e meno male che non siamo personaggi di Harry Potter, se no sai le fanfic slash che saltavano fuori da qui?)
La nuova storia è fantastica, come sempre, anche se devo ammettere di essermi persa dei pezzi di trama. Più che altro ho problemi con i tempi, le scene sono in ordine cronologico o ci sono flashback? Comunque la cosa mi ha decisamente incuriosito abbastanza da andarmi ad informare sull’originale per capire un po’ meglio la trama.
Quindi chiedo la spiegazione
Sono flashback.
Il ‘presente’ sono solo le parti in cui c’è Riku sventrato sulla spiaggia. Tutto il resto sono flashback vari suoi e di Roxas e, almeno per ora, su due diverse linee cronologiche.
Spero si capisca. Se no una volta finito faccio un lavoro di rimontaggio
Purtroppo, molti dei flash back fanno riferimento alla storia del gioco, quindi se non lo conosci, immagino che ti sfugga.. ma ovviamente non potevo farne a meno.
Anche se sospetto che tu abbia aggiunto alcuni “strati” alla storia. Non ce lo vedo un videogioco a riuscire a fare il lavoro che hai fatto tu in quanto ad Oscurità, Nobody e mondi vari.
Onestamente, non so fino a che punto ho aggiunto strati. Io non ho mai giocato.
Quello che so mi deriva dall’essermi informata sulla trama, sull’ambientazione e sui personaggi e quelli non li ho inventati.
L’Oscurità e la Luce esistono. Il gioco si svolge in una moltitudine di mondi. Anche l’andamento della storia è quella canon. Ovviamente, non conoscendo esattamente ogni particolare, su alcuni ho ricamato abbondantemente.
Se Tizio uccide Caio nel gioco, allora lo fa anche nella mia storia. Solo che, non avendo visto con i miei occhi come è successo, magari io descrivo la scena in modo differente, però il risultato cambia poco.
Ecco, la parte che è il mio presente, cioè quello fra Riku e Roxas, quello è solo mio, visto che è una proiezione nel futuro degli eventi del gioco
I mondi nel gioco sono i vari mondi Disney e Final Fantasy. Io me li invento.
Se non conosco le spiegazioni, come i passaggi nelle strade dimensionali, ovviamente invento. Poi magari hanno dato la spiegazione nel gioco e io semplicemente non so quale sia. Però mi pare di avere fatto una cosa carina, no?
I Nobody esistono eccome. Però esistono come esistono i Serpeverde in Harry Potter o i vampiri di Buffy. Sai che ci sono, che sono importantissimi, sai anche i nomi, qualche accenno al loro carattere, molti più accenni ai loro poteri. Basta. Da quanto ho capito, il gioco si orienta più sulle parti ‘prendi a chiavate il nemico.’
Qui ho inventato di sana pianta tutto quello che non viene detto.
Comunque, è davvero molto complesso, credimi. Molto più di quanto non sembri.
Quanto alla spiegazione, provo a farti un riassunto, anche se probabilmente lo trovi più dettagliato in rete. Non so se è quello che vuoi. Se no, chiedi nello specifico. Preparati a una specie di papiro.
Allora, in breve, nel mondo di KH, gli esseri viventi sono formati da tre parti. Corpo, anima e cuore. Con anima si intende però la mente, la parte razionale.
Il cuore non è chiaramente il muscolo cardiaco, ma è più come quella che noi chiameremmo coscienza ed è alla base delle emozioni o meglio, della loro elaborazione.
I Nobody sono esseri (non so bene come definirli) che risultano da un essere vivente quando gli viene strappato il cuore, e parliamo sempre ovviamente del cuore non fisico.
I cuori strappati prendono un loro corpo di oscurità e diventano gli Heartless, sgorbi che funzionano sul principio degli zombie. Attaccano la gente, strappano il cuore e questo diventa un nuovo Heartless.
Il corpo con l’anima che resta, se ha una volontà abbastanza forte, invece di morire diventa un Nobody.
La maggior parte degenera in esseri piuttosto mostruosi e con capacità mentali abbastanza limitate, suddivisi in parecchie varianti. Quelli che nascono dalle volontà più forti mantengono aspetto, intelligenza e personalità umane, hanno poteri tremendi sugli elementi della natura, comandano gli altri Nobody.
Costoro hanno uno strano complesso emozionale. Possono provare emozioni e sensazioni solo se hanno il ricordo di un avvenimento che gli ha causato l’emozione stessa. In quel caso, se l’esperienza, o un’esperienza corrispondente, si ripetono, le loro menti effettuano una specie di operazione di analogia che causa l’emozione. Nell’universo di Kingdom Hearts questo li rende peggiori dei peggiori dei criminali. Non perché ammazzano la gente, e ne ammazzano davvero tanta, più di ogni scatenata fantasia da sterminatore di masse, ma perché non hanno cuore.
Tredici di questi super Nobody si sono uniti in un gruppo con l’intenzione di recuperare i loro cuori. Per farlo, i signorini hanno pensato bene che devono collezionare più cuori possibili. Il loro piano è quello di aprire la strada di svariati mondi agli Heartless, lasciare chi si moltiplicano, quindi uccidere gli Heartless in modo da stoccare il cuore in una specie di serbatoio. Incidentalmente, questo causa lo sterminio della popolazione del mondo invaso e la distruzione del mondo stesso, ma… che dire… non si fanno le frittate senza rompere le uova. Sai, sono individui molto, molto, molto decisi. Personalmente, sono dell’idea che dovevano essere piuttosto sbronzi quando hanno ideato un piano simile, con così tante probabilità di riuscita.
Sei di loro poi sono proprio i responsabili del fatto che esistono in primo luogo gli Heartless. Anni prima del gioco erano scienziati che facevano ricerche sui cuori e sull’oscurità. Per un motivo o per l’altro, avevano provocato la formazione dei primi Heartless e da lì questi hanno cominciato ad attaccare tutti i mondi.
Sora, Riku e Kairi sono i protagonisti umani. Sono ragazzini di un mondo di isole, amici d’infanzia. Il loro mondo viene invaso dagli Heartless, si trovano sparpagliati in giro per i mondi a commettere atti di eroismo coatto (Sora) o disastri molteplici (Riku). O ad essere rapiti (Kairi).
Sora, ovviamente, è il prescelto di turno. Molto eroico, molto generoso, alquanto stupido, super abile… presente Duncan McCloud? Ecco, così. Ha quindici anni invece di 400 e brandisce una chiavona invece di una katana, ma il tipo è quello.
Perché e percome è prescelto, non credo sia più spiegato delle normali spiegazioni sul perché ci sono i prescelti. Anzi, qualcosina in più sì. E’ il keyblade che sceglie, e sceglie il condominio mentale più vuoto. Vuole stare largo.
Kairi è l’amichetta che si suddivide equamente fra i due. In genere viene lasciata indietro mentre i suoi due amici sono in giro per i mondi, da veri uomini. Questo quando non viene rapita.
Riku… eh, qui è complicato. Tanto eroico e ricco di presceltitudine è Sora, tanto Riku è inclassificabile. Ne fa peggio lui dei cattivi. Non so neppure da dove cominciare. E’ quello che ho detto, un manipolatore di oscurità. Apre la porta agli Heartless perché invadano il suo mondo (ok, non lo ha fatto con quello scopo, ma neppure del tutto ‘innocentemente’. E’ più o meno come i sei scienziati che avevano dato il via al tutto). Diventa il cavaliere di una strega stragista. Rapisce gente, causa la morte dei suoi amici. Si lascia invadere consensualmente da un Heartless particolarmente tosto tipo possessione demoniaca, diventa il sicario di un tizio… Doveva essere lui il prescelto, però a quanto pare poi il keyblade ci ha pensato meglio e ha deciso di cercare altrove.
Dimenticavo. E’ un pezzo di figliolo della miseria D
Roxas è il Nobody di Sora. Ad un certo punto del gioco, Sora si strappa il cuore. In quel momento viene creato Roxas, che diversamente dagli altri Nobody ha coscienza invertita. Cioè, mentre negli altri l’individualità (o almeno la memoria) resta al Nobody mentre l’Heartless è una specie di animaletto demente che va in giro a squartare persone, in questo caso Sora-Heartless mantiene la sua soggettività e poi riprende anche la sua forma fisica, mentre Roxas è un individuo del tutto diverso e del tutto amnesiaco. Ha un caratterino mica male ed è molto complesso e cerebrale, esattamente all’opposto di Sora. E’ anche uno dei pochi Nobody che affermano la propria individualità e diritto di esistere fino all’ultimo. Ecco perché è uno dei miei preferiti.
Il fattore ‘Seghe Mentali’ è enorme.
Siccome poi io sono piuttosto carente in descrizioni fisiche e, anche se ho tentato di rimediare vagamente, resto sempre una frana in questo dipartimento, se vuoi avere un’idea dell’aspetto che hanno i personaggi ti consiglio di farti un giretto in rete.
Credimi, alcuni hanno un aspetto decisamente… ehm… esotico DD
Ma le descrizioni Sol, quelle sono semplicemente stupefacenti.
Mi erano mancate, così singolari rispetto al 99,99% di quello che si legge in giro (libri compresi), così dannatamente scientifiche... e tra l’altro le riesco a capire perfettamente, sono esaltanti.
Insomma a un certo punto mi sono ritrovata interessata ad un grumo di materia su un keyblade…
Cavolo… sono commossa
Nessuno mi ha mai detto cose così carine solo perché ho messo un pezzo di polmone a colare giù per la lama di una spada.
Deve essere il nostro peculiare modo di intendere la poesia, che dici?
Molto bella anche la descrizione emotiva dei Nobody…
Così carini ad applicare logica e fredda efficienza su basi di motivazioni del tutto emotive…
“Riku li ha visti distruggere universi per nostalgia. Cosa potrebbero fare per rabbia, è qualcosa che non vuole neppure considerare.”
Già chissà cosa farebbero in quel caso.
Mmm che bell’immagine…
Beh, essere pressoché estinti non li aiuta di sicuro a fare danni. Però sono creature piene di buona volontà e di inventiva
E il gioco mi ha lasciato aperta una bella porta di possibilità.
Io personalmente sono dell’idea che peggio di quello che hanno già fatto…
Ma per essere distruttori di mondi sono stranamente accattivanti, questo sì, lo ammetto.
Probabilmente perché lo fanno con un motivo, e il motivo non è il classico potere o dominio del mondo e blablabla. Sono come la tua Glory. Ecco, diversamente da Glory, nel gioco non vengono dipinti come i malvagi. Anzi, è tutto piuttosto sfumato. Credo sia uno dei motivi per cui mi è piaciuto.
Naturalmente finiscono tutti uccisi o comunque eliminati, eccetto che c’è una situazione abbastanza ambigua per uno di loro. Comunque, a parte quello che può essere ma anche no, vengono fatti fuori.
Per quello dicevo che finisce con un lieto fine, perché onestamente devo dirlo. I tredici saranno anche belli, colorati, con una storia lacrimevole alle spalle, possono fare tanta tenerezza… ma vanno in giro a distruggere mondi. Non è che proprio non se li vanno a cercare, i guai.
Però a volte viene il magone. La fine che fa Roxas è agghiacciante. E nel migliore dei casi, quella degli altri è triste
Sai, andare in giro senza avere nulla che vuoi fare veramente è brutto. E la tua descrizione di Sora chiarifica benissimo la sua assenza di motivazioni.
E’ una cosa triste…
Sora è deprimente. Non saprei cosa fargli fare d’altro. Ho cercato di dargli un minimo di squilibrio mentale per renderlo un filo meno monolitico, ma davvero, è un personaggio interessante come Duncan.
Eroico che più non si può. Generoso che più non si può. Coraggioso che più non si può. Intelligente… Vabbé, insomma. Tre su quattro.
E poi ho trovato straziante la morte di Kairi.
Si lo so, io che faccio fuori uomini a decine giusto per divertimento.
Morta perché semplicemente non ce la faceva… non era fisicamente in grado di farcela…
Sopravvivere a tutto quello in cui si è cacciata per poi morire di infarto ancora giovanissima… singolare e triste…
Mi spiace deluderti, ma il tuo Giles mantiene il primato di eroe infartuato. Cioè, sì, ok, è morta d’infarto. Però non è esattamente naturale
Sai, ad un certo punto durante la lettura (proprio quando avevo incontrato una di quelle belle descrizioni scientifiche) un pensiero mi è passato per la testa… qualcosa che suonava come…
“Chissà come riuscirebbe Sol a scrivere una di quelle storie in cui gli autori passano una decina di pagine a cercare di spiegare l’inespiegabile profondità dei sentimenti dell’uno per l’altro…”
…
Un battito di ciglia.
…
Sono scoppiata a ridere.
Pensare a te come autrice di quel genere di storie è veramente difficile anche solo da contemplare…
Questo lo considero, seriamente, uno dei complimenti più gradito.
Decine di pagine a spiegare l’inspiegabile mi pare una buona perdita di tempo, oltre che parecchio paradossale
E poi magari non ci sono neppure due righe a spiegare la storia.
No. Io preferisco spendere una decina di pagine per spiegare cosa si prova mentre si finisce sciolti.
In realtà c’è una specie, molto specie, di love-story, ma ti assicuro che non ci spenderò su troppo tempo. Fa solo parte dello sfondo e pensare a quei due che passano anche solo mezzo minuto a esprimere l’inesprimibile profondità dei loro sentimenti…
Bravissima. L’ultima volta ho dato il primo esonero dei vari esami. Nei prossimi dieci giorni do i secondi… una gioia…
Comincio a credere che tu hai un cattivo karma, sai?
Che hai fatto in una vita precedente per meritare questo?
Il mio gatto gioca con palline e fili vari solo e soltanto se l’area di gioco coincide con un dei tappeti di casa.
L’unica cosa che lo fa agitare minimamente è il puntatore laser. Per inseguire quello scende anche dai tappeti.
Ah, sì. La luce fa impazzire anche la mia. Lei adora quando faccio i riflessi sul muro con uno specchietto. E’ capace di arrampicarsi sulle pareti come una lucertola (hai presente il detto ‘Arrampicarsi sui vetri’? Lei lo prende alla lettera. E ci riesce) e fa salti in aria assurdi D
Vero? Basta con questi eroi fortunati. Magari farò anche un cattivo senza mezzi mentre l’eroe ha tutto…
Un cattivo che deve darsi da fare con cose rimediate, amici di scuola, e come quartier generale un bar scafugno, oppure la pizzeria, o la casetta sull’albero.
Armi messe insieme con sassi e spago. E magari, all’ultimo, senza che niente e nessuno lasciasse presagire la loro apparizione, salta fuori l’arma segreta.
Ovviamente, devono essere anche piuttosto idioti, e fortunati sino all’inverosimile.
In compenso i buoni devono essere superorganizzati ^___^
Il tuo concilio lo immagino un po’ un’organizzazione tipo il Vaticano, dotato di un potere economico non indifferente.
Il mio è solo un gruppo anacronistico, fuori tempo e fuori fase, che si riunisce tipo adepti della massoneria, si mette in testa cappelli strani, recita nenie e ha parole segrete per riconoscere i suoi membri. Sono vestigia di un passato dove avevano una funzione molto concreta.
La differenza che ti possono fare due lire messe da parte, eh?
Eh. A me lo dici? Vorrei avere le loro due lire. Adesso mi farebbero davvero comodo.
Comunque ci ho visto giusto, no?
Potrei rivelarti che storia è la mia più grande passione ed è stato per un soffio che non mi sono iscritta a quella facoltà piuttosto che ingegneria. E anche se mi odierai per questo devo ammettere che mi riesce facile rendere la “storicità”…
Sì, mi avevi detto che sei appassionata di storia. Ma si vede, anche. Credo che certe cose sia difficile nasconderle.
Beh, ma perché odiarti? Devi adoperare i mezzi che hai. Usare quelli che non hai è un bel po’ più difficile
I Cacciatori cominciano ad accumulare beni materiali e in modo molto credibile. Doni, regalie e corruzioni, immagino.
Credevi forse che li avrei fatti diventare ricchi grazie all’alchimia?
Assolutamente no. Guarda, sono sempre disposta a pensare al peggio degli osservatori ^__^
A proposito, per adesso parliamo di Cacciatori, quindi un’organizzazione attiva su campo. Il braccio, per così dire, e la mente, visto che sono i cacciatori stessi a gestire le loro strategie. In questa storia appare l’embrione del concilio come noi lo conosciamo.
Interessante notare che, mentre in tempi moderni la parte burocratica del concilio è dominante sugli operativi, è proprio come gruppo operativo che sono nati. Ad un certo punto, quindi, c’è stata un’inversione di equilibri di potere.
Non so se mi sono spiegata.
Già, scoprirai che all’inizio molte delle tradizioni inutili del concilio avevano uno scopo, ed uno anche importante delle volte…
Su questo non ho mai avuto dubbi.
Se la storia fosse stata scritta da qualcun altro, non avrei avuto problemi a credere a usanze spuntate dal nulla un bel mattino senza nessun motivo, ma da parte tua no. Sapevo che avresti fatto qualcosa di logico.
Bella la storia, perfettamente bilanciata e molto, molto scorrevole. Me la sono divorata. Lo sai che sei un’ottima creatrice di trame?
Mi sa che hai trovato l’ambientazione giusta. E’ preoccupante, sai?
Preoccupante mi dici?! Ma se sei tu che mi istighi…
E’ preoccupante che una brava ragazza come te, frutto della civiltà più evoluta e benevola della storia, futuro ingegnere, si trovi a suo agio in mezzo a quegli scimmioni D
Anche tu mi manchi quando non ti sento (E in sottofondo plenilunio, suoni di violini, onde sulla spiaggia e meno male che non siamo personaggi di Harry Potter, se no sai le fanfic slash che saltavano fuori da qui?)
Già, mi immagino le fanfic slash che potrebbero uscire.
La cosa terrorizzante però è che sarebbe più plausibile della metà delle coppie che si scrivono in genere in quel fandom (le Draco Harry in testa).
Cavolo… sono commossa
Nessuno mi ha mai detto cose così carine solo perché ho messo un pezzo di polmone a colare giù per la lama di una spada.
Deve essere il nostro peculiare modo di intendere la poesia, che dici?
E ti garantisco che la preferisco, considerando che la metà delle volte non riesco a capire mai cosa diavolo voglia dire una poesia…
Qui almeno il grumo di polmone era una certezza e non un’interpretazione.
Io personalmente sono dell’idea che peggio di quello che hanno già fatto…
Ma per essere distruttori di mondi sono stranamente accattivanti, questo sì, lo ammetto.
Probabilmente perché lo fanno con un motivo, e il motivo non è il classico potere o dominio del mondo e blablabla. Sono come la tua Glory. Ecco, diversamente da Glory, nel gioco non vengono dipinti come i malvagi. Anzi, è tutto piuttosto sfumato. Credo sia uno dei motivi per cui mi è piaciuto.
Naturalmente finiscono tutti uccisi o comunque eliminati, eccetto che c’è una situazione abbastanza ambigua per uno di loro. Comunque, a parte quello che può essere ma anche no, vengono fatti fuori.
Per quello dicevo che finisce con un lieto fine, perché onestamente devo dirlo. I tredici saranno anche belli, colorati, con una storia lacrimevole alle spalle, possono fare tanta tenerezza… ma vanno in giro a distruggere mondi. Non è che proprio non se li vanno a cercare, i guai.
Però a volte viene il magone. La fine che fa Roxas è agghiacciante. E nel migliore dei casi, quella degli altri è triste
Comprendo la cosa.
Per quanto teneri è sempre meglio non finire in uno dei mondi che vogliono far fuori.
Ma come te odio le fini strazianti per i personaggi che trovo simpatici, a prescindere dal fatto che siano responsabili di genocidio o meno.
Sora è deprimente. Non saprei cosa fargli fare d’altro. Ho cercato di dargli un minimo di squilibrio mentale per renderlo un filo meno monolitico, ma davvero, è un personaggio interessante come Duncan.
Eroico che più non si può. Generoso che più non si può. Coraggioso che più non si può. Intelligente… Vabbé, insomma. Tre su quattro.
Dammi retta, tre su quattro è meglio di niente su cui lavorare.
Ultimamente con gli eroi non si può essere schizzinosi
Questo lo considero, seriamente, uno dei complimenti più gradito.
Felice di avertelo fatto dunque.
Decine di pagine a spiegare l’inspiegabile mi pare una buona perdita di tempo, oltre che parecchio paradossale
E poi magari non ci sono neppure due righe a spiegare la storia.
Già, ma sapremmo tutto sui colori degli occhi di quei soggetti…
No. Io preferisco spendere una decina di pagine per spiegare cosa si prova mentre si finisce sciolti.
Io preferisco leggerla, dammi retta
Ah, sì. La luce fa impazzire anche la mia. Lei adora quando faccio i riflessi sul muro con uno specchietto. E’ capace di arrampicarsi sulle pareti come una lucertola (hai presente il detto ‘arrampicarsi sui vetri’? Lei lo prende alla lettera. E ci riesce) e fa salti in aria assurdi
Quasi ti invidio il tuo gatto.
Almeno fino a quando non penso alle conseguenze di aver un gatto così attivo in casa… non credo sopravvivrebbe a lungo con mia madre nei paraggi…
Un cattivo che deve darsi da fare con cose rimediate, amici di scuola, e come quartier generale un bar scafugno, oppure la pizzeria, o la casetta sull’albero.
Armi messe insieme con sassi e spago. E magari, all’ultimo, senza che niente e nessuno lasciasse presagire la loro apparizione, salta fuori l’arma segreta.
Ovviamente, devono essere anche piuttosto idioti, e fortunati sino all’inverosimile.
In compenso i buoni devono essere superorganizzati ^___^
Lo aggiungerò alla lista “Storie da fare”, lo prometto.
Il tuo concilio lo immagino un po’ un’organizzazione tipo il Vaticano, dotato di un potere economico non indifferente.
Il mio è solo un gruppo anacronistico, fuori tempo e fuori fase, che si riunisce tipo adepti della massoneria, si mette in testa cappelli strani, recita nenie e ha parole segrete per riconoscere i suoi membri. Sono vestigia di un passato dove avevano una funzione molto concreta.
La differenza che ti possono fare due lire messe da parte, eh?
Eh. A me lo dici? Vorrei avere le loro due lire. Adesso mi farebbero davvero comodo.
Comunque ci ho visto giusto, no?
Hai visto perfettamente, la cosa viaggia su per giù su quei binari, con di tanto in tanto degli “imprenditori” veri e propri in mezzo a loro. Ed allora ci sarà da divertirsi.
Sì, mi avevi detto che sei appassionata di storia. Ma si vede, anche. Credo che certe cose sia difficile nasconderle.
Beh, ma perché odiarti? Devi adoperare i mezzi che hai. Usare quelli che non hai è un bel po’ più difficile
Ed anche tu hai ragione.
Credevi forse che li avrei fatti diventare ricchi grazie all’alchimia?
Assolutamente no. Guarda, sono sempre disposta a pensare al peggio degli osservatori ^__^
A proposito, per adesso parliamo di Cacciatori, quindi un’organizzazione attiva su campo. Il braccio, per così dire, e la mente, visto che sono i cacciatori stessi a gestire le loro strategie. In questa storia appare l’embrione del concilio come noi lo conosciamo.
Interessante notare che, mentre in tempi moderni la parte burocratica del concilio è dominante sugli operativi, è proprio come gruppo operativo che sono nati. Ad un certo punto, quindi, c’è stata un’inversione di equilibri di potere.
Non so se mi sono spiegata.
Insinui forse che ci sarà una storia che narrerà tale cambiamento? Eh? Insinui quello?
Già, scoprirai che all’inizio molte delle tradizioni inutili del concilio avevano uno scopo, ed uno anche importante delle volte…
Su questo non ho mai avuto dubbi.
Se la storia fosse stata scritta da qualcun altro, non avrei avuto problemi a credere a usanze spuntate dal nulla un bel mattino senza nessun motivo, ma da parte tua no. Sapevo che avresti fatto qualcosa di logico.
Questo lo prendo io come uno dei migliori complimenti mai ricevuti.
Preoccupante mi dici?! Ma se sei tu che mi istighi…
E’ preoccupante che una brava ragazza come te, frutto della civiltà più evoluta e benevola della storia, futuro ingegnere, si trovi a suo agio in mezzo a quegli scimmioni
Vuoi dire che la mia copertura è saltata?
Quanto al tuo capitolo:
Roxas che vede la neve per la prima volta è tenero. Anche se il tipo che gli da gli ordini dovrebbe fare un po’ più di attenzione. Se continua così lo vedo molto morto.
Luxord mi piace.
Mi piace davvero.
Ha del buon senso, il che in mezzo agli estremisti è raro.
La caratterizzazione del personaggio promette bene: Luxord sospira. Tocca a lui scegliere.
Potrebbe semplicemente infischiarsene e continuare la sua esistenza fino all’inevitabile conclusione. Però si rende conto di non volere e la volontà è la motivazione cardine di tutti loro. Anche la sua apparente inattività è frutto di un ben preciso e calcolato atto volitivo.
Non prova lealtà per quelli come lui, ma se per lui non fa differenza e può scegliere, preferisce pensare che qualcuno e qualcosa della sua gente supererà la catastrofe.
Sai questa frase suona inquietante anche per te: “Ho consumato Sora dall’interno. Me lo sono mangiato, se preferisci. Io sono ego e id. Sora era soltanto quello che avanzava e me lo sono mangiato.”
Ma, come frammenti di mercurio, le molecole dell’entità Roxas si sono riunite l’una all’altra nel mare che è la personalità di Sora, fino a quando il mostro è stato di nuovo completo e ha divorato la sua prigione.
Adesso sa perché Kairi è morta.
Ok, due ipotesi:
-La stessa cosa che ha consumato Sora, liberando Roxas, ha ucciso Kairi.
-Roxas si è mangiato anche Kairi
Quale delle due?
Comunque bel capitolo. Ottimo a dire il vero… non che la cosa mi stupisca ormai…
E per le vacanze, dai, ancora pochi mesi. ^__^
Dammi retta sto tenendo duro in previsione
Un abbraccio,
Silea.
Nota Seriosa: E’ passato un altro mese. Lo so. Colpa della vita reale, continua a non darmi tregua. Dopo la sessione di esame tutti e tre i miei nonni hanno avuto problemi di salute. Insomma sono arrivata al punto che al bar dell’ospedale mi chiedevano “il solito?”. Inquietante come domanda quando non lavori in un ospedale. Per fortuna fino ad ora è andato tutto bene. Speriamo si risolva tutto così…
Per prima cosa, come stanno i tuoi nonni, adesso? Mi spiace per quello che hanno passato, e sono lieta di sapere che la cosa si è sistemata.
Non credevo fosse possibile, ma mi è piaciuta una fanfic Draco/Harry. E io che giuravo e spergiuravo che questo non sarebbe mai accaduto.
Già inizia bene, in modo lapidario:
Harry era confuso.
Beh, sai che novità, mi viene voglia di dire.
Prosegue anche meglio con Harry che a chiedere consigli… A chi?
A Ron. Il ragazzo con il QI di un boccino!
Ma non poteva chiedere a Piton, a Silente o alla McGrannit? Scommetto che anche quei tre vecchi pipistrelli ne sanno più di Ron.
E bisogna ammettere che il caro Ron ci mette del suo per confondere ancor di piùHarry, dando una definizione di ‘amore’ che potrebbe benissimo essere applicabile a un sacco di cose, a partire da un’indigestione.
Tutto il resto è fantastico. La conversazione tra Draco e Harry surreale quel tanto che basta a far desiderare anche a me di finire ad Azkaban, nel caso io quella che deve subire la rivelazione del nostro eroe D
Ti prego, se mai mi dovesse capitare, posso usare questa frase:
Possibile che nessuno ti abbia mai spiegato la differenza tra odio ed amore? La linea sottile tra odio ed amore?
Bellissima. Commovente. Sarebbe da imprimere a fuoco sulla fronte di un sacco di gente che conosco.
No, non solo sulla fronte. Anche sul dorso delle mani. Così la vedono ogni volta che mettono mano a una tastiera.
Davvero una storia deliziosa. Complimenti alla grande ^__^
Già, mi immagino le fanfic slash che potrebbero uscire.
La cosa terrorizzante però è che sarebbe più plausibile della metà delle coppie che si scrivono in genere in quel fandom (le Draco Harry in testa).
Lasciamo perdere, che ultimamente sono sotto shock!
Io povera fanciulla innocente che per qualche strano motivo si è addentrata da poco in un fandom in cui il 99,999% delle storie è slash!
Ho visto cose che occhi umani NON dovrebbero vedere e menti umane NON dovrebbero neppure concepire.
Perlomeno non i miei occhi e non la mia mente. Rimarrò traumatizzata a vita
Comprendo la cosa.
Per quanto teneri è sempre meglio non finire in uno dei mondi che vogliono far fuori.
Ma come te odio le fini strazianti per i personaggi che trovo simpatici, a prescindere dal fatto che siano responsabili di genocidio o meno.
Eh, ci manca la stoffa del Vero Eroe, è questo il problema. Se la salvezza del mondo dipendesse da noi, e per caso trovassimo che la minaccia ci sta simpatica, la vedo grigia per il mondo.
Io non potrei mai mettermi a giocare a questo gioco, lo so benissimo. Farei apposta a perdere. Certamente non aiuta il fatto che trovo l’eroe particolarmente fastidioso
Quello che mi chiedo è perché io, che non sono mai stata una persona particolarmente facile alla commozione, caragno come un vitello proprio per questi sgorbi.
In realtà il solo che non mi piace un granché è proprio Axel, il mio… fidanzato.
Ha una caratteristica davvero sconvolgente. E’ abilissimo di trovare i modi più efficaci per ottenere quello che si prefigge, usando mezzi che comprendono l’assassinio a sangue freddo, il tradimento, il doppiogioco, il plagio di minori, la manipolazione mentale. E’ freddo, spietato e con anche meno scrupoli degli altri Nobody. Insomma, sembrerebbe adorabile, no? Peccato che ha solo un piccolissimo problema.
Quello che fa e che vuole non ha senso e tutte le sue azioni, se valutate in una prospettiva più lunga di qualche ora, finiscono per favorire i suoi nemici. In questo modo riesce a causare la distruzione dei suoi simili, del suo più caro amico e, alla fine, di sé stesso. Ha seriamente bisogno di lavorare sulla sua capacità di valutare le conseguenze della sua azioni a lungo termine. Perlomeno, a un termine più lungo di qualche ora.
Ciliegina sulla torte, si suicida
Insomma, un caso disperato.
Invece la cosa strana è anche che a me Riku piace. Piace davvero tantissimo. E’ uno dei miei personaggi preferiti. E’ troppo carogna, irrequieto e introverso per non piacermi.
Non so davvero come sono riuscita a fargli una cosa simile
Sora è deprimente. Non saprei cosa fargli fare d’altro. Ho cercato di dargli un minimo di squilibrio mentale per renderlo un filo meno monolitico, ma davvero, è un personaggio interessante come Duncan.
Eroico che più non si può. Generoso che più non si può. Coraggioso che più non si può. Intelligente… Vabbé, insomma. Tre su quattro.
Dammi retta, tre su quattro è meglio di niente su cui lavorare.
Ultimamente con gli eroi non si può essere schizzinosi
Sì, ma su cosa lavoro? Sull’ego di un supereroe adolescente che riesce solo ad avere un sorrisone a cinquanta denti e nessuna sfaccettatura caratteriale?
Stiamo parlando di uno in confronto al quale Harry Potter (Sì. Persino il tuo Harry Potter) e Buffy sono sofisti.
E poi mi hanno pure chiesto perché l’ho ammazzato!
Quasi ti invidio il tuo gatto.
Almeno fino a quando non penso alle conseguenze di aver un gatto così attivo in casa… non credo sopravvivrebbe a lungo con mia madre nei paraggi…
Guarda, ci sono volte che io invidio te. Non è materialmente possibile stare dietro a una specie di microscopico aereo a reazione che schizza per tutta la casa lanciando urla di guerra. Questa è capace di correre e saltare ininterrottamente per 25 ore al giorno. E so che lo fa anche quando il resto della casa dorme. La sento. Poi vedo i risultati al mattino. Ciuffi di pelo suo e impronte di zampettine su tutti i mobili.
Ciuffi di pelo degli altri animale che lei ha approfittato per pestare.
Per carità, non vorrei mai un animale passivo e obbediente, che mi considera il suo solo sole e centro della sua esistenza e che mi obbedisce. Amo gli animali con la forte e decisa personalità, ma certe volte mi convinco che la mia sia psicopatica.
Un cattivo che deve darsi da fare con cose rimediate, amici di scuola, e come quartier generale un bar scafugno, oppure la pizzeria, o la casetta sull’albero.
Armi messe insieme con sassi e spago. E magari, all’ultimo, senza che niente e nessuno lasciasse presagire la loro apparizione, salta fuori l’arma segreta.
Ovviamente, devono essere anche piuttosto idioti, e fortunati sino all’inverosimile.
In compenso i buoni devono essere superorganizzati ^___^
Lo aggiungerò alla lista “Storie da fare”, lo prometto.
Vivo nel terrore del giorno in cui mi presenterai il conto.
Eh. A me lo dici? Vorrei avere le loro due lire. Adesso mi farebbero davvero comodo.
Comunque ci ho visto giusto, no?
Hai visto perfettamente, la cosa viaggia su per giù su quei binari, con di tanto in tanto degli “imprenditori” veri e propri in mezzo a loro. Ed allora ci sarà da divertirsi.
Guarda, con il loro lavoro, riesco a immaginare campi infiniti di applicazioni economiche
Sicuramente nel campo delle biotecnologie, della farmaceutica, nel commercio delle armi (in modo magari un po’ meno demenziale di quello della Walsh), dello spaccio di stupefacenti, prostituzione, nella gastronomia, nell’alta moda. Probabilmente c’è anche qualche buon brevetto in merito ai nuovi materiali. Questo senza stare su a rimuginarci troppo.
Prima che lo chiedi, l’elenco è serissimo.
Interessante notare che, mentre in tempi moderni la parte burocratica del concilio è dominante sugli operativi, è proprio come gruppo operativo che sono nati. Ad un certo punto, quindi, c’è stata un’inversione di equilibri di potere.
Non so se mi sono spiegata.
Insinui forse che ci sarà una storia che narrerà tale cambiamento? Eh? Insinui quello?
Più che insinuare, mi sentirei quasi pronta a scommettere. Ma non è un gran gioco scommettere sulle azioni di una persona e darle l’avviso (potrebbe sputtanarti solo per vincere), quindi non lo farò ^__^
Se la storia fosse stata scritta da qualcun altro, non avrei avuto problemi a credere a usanze spuntate dal nulla un bel mattino senza nessun motivo, ma da parte tua no. Sapevo che avresti fatto qualcosa di logico.
Questo lo prendo io come uno dei migliori complimenti mai ricevuti.
Nah. E’ solo una considerazione di fatto.
E’ preoccupante che una brava ragazza come te, frutto della civiltà più evoluta e benevola della storia, futuro ingegnere, si trovi a suo agio in mezzo a quegli scimmioni
Vuoi dire che la mia copertura è saltata?
Eh. Che ci vuoi fare?
Ormai non puoi fare altro che ammetterlo. Sei una barbara!
Il tuo desiderio recondito è quello di mettere mano a un’ascia, metterti addosso una pelle d’orso, un elmo con le corna, dipingerti la faccia di blu e andare a fare macelli.
Però. Che scenetta deliziosa ^___^
Roxas che vede la neve per la prima volta è tenero. Anche se il tipo che gli da gli ordini dovrebbe fare un po’ più di attenzione. Se continua così lo vedo molto morto.
Luxord mi piace.
Mi piace davvero.
Ha del buon senso, il che in mezzo agli estremisti è raro.
Roxas è tenero. Non l’ho mica inventato io così. Non inventerei mai qualcosa di tenero, semmai disintenerisco quello che è tenero in origine.
E’ carino, piccolo, e sembra indifeso come un gattino.
Viene voglia di abbracciarlo e scompigliargli i capelli. La tappa successiva è probabilmente quella di fare un salto in un buon ospedale specializzato nel riattaccare gli arti, visto che stiamo parlando di qualcuno che è più o meno l’incarnazione fisica del dark-side di un tizio che comunque come lavoro ha quello di ammazzare persone e lo fa con un bel sorrisone e senza ripensarci su mai neppure mezzo secondo.
Luxord invece è l’eroe buono della mia storia ^___^
Ci deve essere un buono, ti pare?
Perché ho scelto lui?
Mi piacciono i suoi capelli. E’ il solo in quel branco di patetiche vittime di un parrucchiere sotto acido che ha una pettinatura umana.
Certo, devo sorvolare sui piercing, ma che ci posso fare? Non è che ho molta scelta, lì in mezzo. Hanno bisogna di passare almeno un mese nelle mani di un buon e serio professionista dell’immagine
Ogni volta che li vedo mi viene voglia di correre a trovare un tosapecore.
A parte i capelli, Luxord è un po’ la Cenerentola dei Nobody. Non fa un tubo e se pensi che ha potere sul tempo… Che vuol dire potere sul tempo? Non lo so, ma solo sentirlo mi fa paura. So che rallenta e accelera il tempo. Non so se davvero riesce a vedere nel tempo. Il mio sì perché mi serve così ^___^
Sai questa frase suona inquietante anche per te:
“Ho consumato Sora dall’interno. Me lo sono mangiato, se preferisci. Io sono ego e id. Sora era soltanto quello che avanzava e me lo sono mangiato.”
Grazie. Ma, se vogliamo, io trovo inquietante quello che viene fatto a Roxas e il concetto stesso che sta alla base del gioco.
Insomma, io non ho problemi con l’ammazzare la gente, e francamente anche nella realtà cose come la guerra non mi scandalizzano in modo particolare, l’accetto come parte della natura umana, ma mi disturba tremendamente il concetto secondo cui qualcuno o qualcosa non dovrebbe esistere.
Uno è un tuo nemico, o ha qualcosa che vuoi, o la sua presenza ti impedisce di avere quello che vuoi… ok, lo fai fuori. Oppure tenti. O lo elimini in qualche modo. La cosa non mi scandalizza. Ma dire di fronte a me che qualcuno non ha il diritto di esistere, mi fa incazzare come un cobra. Non ci posso fare niente.
Riconosco anche alle zanzare il diritto di esistere. Le schiaccio se cercano di pungere, ma mai una volta ho pensato che non hanno il mio stesso diritto di essere al mondo.
Ok, due ipotesi:
-La stessa cosa che ha consumato Sora, liberando Roxas, ha ucciso Kairi.
-Roxas si è mangiato anche Kairi
Quale delle due?
Allora, la prima no. Proprio no.
La seconda… sì. Direi che ci hai preso ^___^
Naturalmente, non prendere il ‘mangiare’ in senso letterale. I Nobody sono più o meno tutti umani normali, anche se ce n’è uno che in effetti è una specie di lupo o di felino, e non mi stupirei se quello ogni tanto si mangiasse casualmente qualcuno.
Devo ammettere che l’idea di Saix che si sgranocchia Sora è particolarmente stuzzicante
Caspita, potevo anche pensarci prima.
Comunque, Kairi è morta per una ragione banalissima. Si trovava lì.
Byez
Sol
P.S. per farti perdonare, potresti tirare fuori un'altra storiellina
Non credevo fosse possibile, ma mi è piaciuta una fanfic Draco/Harry. E io che giuravo e spergiuravo che questo non sarebbe mai accaduto.
Ci sono persone pericolose in giro….
Tutto il resto è fantastico. La conversazione tra Draco e Harry surreale quel tanto che basta a far desiderare anche a me di finire ad Azkaban, nel caso io quella che deve subire la rivelazione del nostro eroe
Troppo buona come sempre. Quanto alla conversazione… si, tende al surreale… ma suonava troppo bene per cambiare solo una virgola.
Ti prego, se mai mi dovesse capitare, posso usare questa frase:
Possibile che nessuno ti abbia mai spiegato la differenza tra odio ed amore? La linea sottile tra odio ed amore?
Bellissima. Commovente. Sarebbe da imprimere a fuoco sulla fronte di un sacco di gente che conosco.
No, non solo sulla fronte. Anche sul dorso delle mani. Così la vedono ogni volta che mettono mano a una tastiera.
Davvero una storia deliziosa. Complimenti alla grande ^__^
Sarebbe da applicare come idea sai? Ci sono cose veramente troppo orribili lì fuori.
Quanto alla frase se ti serve… giuro è catartica.
Lasciamo perdere, che ultimamente sono sotto shock!
Io povera fanciulla innocente che per qualche strano motivo si è addentrata da poco in un fandom in cui il 99,999% delle storie è slash!
Ho visto cose che occhi umani NON dovrebbero vedere e menti umane NON dovrebbero neppure concepire.
Perlomeno non i miei occhi e non la mia mente. Rimarrò traumatizzata a vita
Di tanto in tanto leggo qualcosa ma non duro mai molto.
Voldemort ed i suoi mangimorte mi annoiano, quasi quanto le storie d’amore adolescenziali tra i protagonisti.
Eh, ci manca la stoffa del Vero Eroe, è questo il problema. Se la salvezza del mondo dipendesse da noi, e per caso trovassimo che la minaccia ci sta simpatica, la vedo grigia per il mondo.
Se la mia sopravvivenza è garantita…
Quello che mi chiedo è perché io, che non sono mai stata una persona particolarmente facile alla commozione, caragno come un vitello proprio per questi sgorbi.
In realtà il solo che non mi piace un granché è proprio Axel, il mio… fidanzato.
Ha una caratteristica davvero sconvolgente. E’ abilissimo di trovare i modi più efficaci per ottenere quello che si prefigge, usando mezzi che comprendono l’assassinio a sangue freddo, il tradimento, il doppiogioco, il plagio di minori, la manipolazione mentale. E’ freddo, spietato e con anche meno scrupoli degli altri Nobody. Insomma, sembrerebbe adorabile, no? Peccato che ha solo un piccolissimo problema.
Quello che fa e che vuole non ha senso e tutte le sue azioni, se valutate in una prospettiva più lunga di qualche ora, finiscono per favorire i suoi nemici. In questo modo riesce a causare la distruzione dei suoi simili, del suo più caro amico e, alla fine, di sé stesso. Ha seriamente bisogno di lavorare sulla sua capacità di valutare le conseguenze della sua azioni a lungo termine. Perlomeno, a un termine più lungo di qualche ora.
Ciliegina sulla torte, si suicida
Insomma, un caso disperato.
In effetti suona come un caso disperato. Con cattivi come lui ci si chiede a cosa servano gli eroi.
Sì, ma su cosa lavoro? Sull’ego di un supereroe adolescente che riesce solo ad avere un sorrisone a cinquanta denti e nessuna sfaccettatura caratteriale?
Stiamo parlando di uno in confronto al quale Harry Potter (Sì. Persino il tuo Harry Potter) e Buffy sono sofisti.
E poi mi hanno pure chiesto perché l’ho ammazzato!
Certa gente non ha proprio buon gusto.
Quando tu ammazzi qualcuno, io in primis mi godo la descrizione del massacro, e poi apprezzo le motivazioni a prescindere o meno della mia condivisione.
Amo gli animali con la forte e decisa personalità, ma certe volte mi convinco che la mia sia psicopatica.
Pensiero pericoloso.
Lo aggiungerò alla lista “Storie da fare”, lo prometto.
Vivo nel terrore del giorno in cui mi presenterai il conto.
Ottima politica… davvero…
Eh. A me lo dici? Vorrei avere le loro due lire. Adesso mi farebbero davvero comodo.
Comunque ci ho visto giusto, no?
Hai visto perfettamente, la cosa viaggia su per giù su quei binari, con di tanto in tanto degli “imprenditori” veri e propri in mezzo a loro. Ed allora ci sarà da divertirsi.
Guarda, con il loro lavoro, riesco a immaginare campi infiniti di applicazioni economiche
Sicuramente nel campo delle biotecnologie, della farmaceutica, nel commercio delle armi (in modo magari un po’ meno demenziale di quello della Walsh), dello spaccio di stupefacenti, prostituzione, nella gastronomia, nell’alta moda. Probabilmente c’è anche qualche buon brevetto in merito ai nuovi materiali. Questo senza stare su a rimuginarci troppo.
Prima che lo chiedi, l’elenco è serissimo.
Già stavo pensando alle applicazioni, non sono male come idee, io già avevo in mente qualcosa di simile, per farli guadagnare. Vedremo come si evolverà la cosa
E poi che ha mai detto che il mio concilio non possieda una supply chain, un quality manager ed un efficace reparto di R&S….
Interessante notare che, mentre in tempi moderni la parte burocratica del concilio è dominante sugli operativi, è proprio come gruppo operativo che sono nati. Ad un certo punto, quindi, c’è stata un’inversione di equilibri di potere.
Non so se mi sono spiegata.
Insinui forse che ci sarà una storia che narrerà tale cambiamento? Eh? Insinui quello?
Più che insinuare, mi sentirei quasi pronta a scommettere. Ma non è un gran gioco scommettere sulle azioni di una persona e darle l’avviso (potrebbe sputtanarti solo per vincere), quindi non lo farò ^__^
Astuta… mmm… astuta…
Se la storia fosse stata scritta da qualcun altro, non avrei avuto problemi a credere a usanze spuntate dal nulla un bel mattino senza nessun motivo, ma da parte tua no. Sapevo che avresti fatto qualcosa di logico.
Questo lo prendo io come uno dei migliori complimenti mai ricevuti.
Nah. E’ solo una considerazione di fatto.
Grazie comunque.
E’ preoccupante che una brava ragazza come te, frutto della civiltà più evoluta e benevola della storia, futuro ingegnere, si trovi a suo agio in mezzo a quegli scimmioni
Vuoi dire che la mia copertura è saltata?
Eh. Che ci vuoi fare?
Ormai non puoi fare altro che ammetterlo. Sei una barbara!
Il tuo desiderio recondito è quello di mettere mano a un’ascia, metterti addosso una pelle d’orso, un elmo con le corna, dipingerti la faccia di blu e andare a fare macelli.
Però. Che scenetta deliziosa ^___^
Ma non posso usare qualcosa di più efficiente di un’ascia per fare il macello?
Roxas è tenero. Non l’ho mica inventato io così. Non inventerei mai qualcosa di tenero, semmai disintenerisco quello che è tenero in origine.
E’ carino, piccolo, e sembra indifeso come un gattino.
Viene voglia di abbracciarlo e scompigliargli i capelli. La tappa successiva è probabilmente quella di fare un salto in un buon ospedale specializzato nel riattaccare gli arti, visto che stiamo parlando di qualcuno che è più o meno l’incarnazione fisica del dark-side di un tizio che comunque come lavoro ha quello di ammazzare persone e lo fa con un bel sorrisone e senza ripensarci su mai neppure mezzo secondo.
Questa è la tipica descrizione di un “eroe” te ne rendi conto vero?
A parte i capelli, Luxord è un po’ la Cenerentola dei Nobody. Non fa un tubo e se pensi che ha potere sul tempo… Che vuol dire potere sul tempo? Non lo so, ma solo sentirlo mi fa paura. So che rallenta e accelera il tempo. Non so se davvero riesce a vedere nel tempo. Il mio sì perché mi serve così ^___^
Da sempre la motivazione migliore.
Dunque il nuovo capitolo…
I Nobody si siedo attorno ad un tavoli e scoprono di aver preso una cantonata tremenda.
E non ci vogliono credere. Così, er partito preso, perché non vogliono avere torto.
Illuminata scelta, veramente.
Almeno c’è qualcuno di vagamente sensato là dentro.
Lode a Zexion
Non entro al momento nel merito della descrizione e del ragionamento, è troppo tardi, provvederò nel prossimo post.
Questa frase è bellissima però
visto che non abbiamo dati attendibili su Sora e possiamo analizzare solo quelli che provengono da osservazioni casuali, spesso riportate da osservatori non affidabili, rilevate in condizioni non verificabili.
Come stanno messi bene… mi ricordano un po’ i miei osservatori.
A presto, con l’aggiunta del post serio sulla discussione dei tipi…
Silea.
P.S: mio nonno, l'ultimo in ordine cronologico, è stato dimesso la settimana scorsa. Ora stanno tutti e tre bene, acciacchi a parte. Nel frattempo ho passato sei giorno a letto con trentotto e mezzo abbondante... e purtroppo per te con troppo malditesta per scrivere un massacro od una paradia... (faccio una parodia di un massacro?)
Sono davvero felice che per i tuoi nonni si sia risolto tutto bene.
Invece mi spiace per te. Altra partita a tennis sotto l’acqua?
So che la cosa non ti consolerà, e non lo dico per consolarti, ma anch’io qualche settimana fa mi sono sentita malissimo. Una settimana d’inferno.
Siccome capisco quello che hai passato, per stavolta ti grazio per il massacro e/o la parodia
Poi non dire che non sono buona.
E per farmi perdonare c'è anche la storiellina.
Non immaginerai mai di cosa tratta
Scommettiamo di si?
Sono sveglia, io, sai? E non è che il titolo lascia molto da immaginare ^__^
E, infatti, ecco finalmente la prima cacciatrice. Prima o poi, dovevano arrivare.
Ma cara, i tuoi osservatori sono dei parvenu, dei nuovi arricchiti, con appena un millennio di esperienza con le cacciatrici alle spalle D
Altro che gli uomini delle caverne con la scimmiona. I tuoi sono modernissimi, in confronto.
Apprezzo molto l’idea dei vichinghi. Sarà che è un popolo che mi sta simpatico. Erano sì pirati, ma anche grandi esploratori e viaggiatori.
Adesso, quello che mi chiedo, è come la storia delle cacciatrici si unirà a quella degli osservatori. Non è così scontato come sembra. Abbiamo il gruppo di cacciatori che incontrano questa ragazzina superdotata di un popolo con cui i contatti erano abbastanza aleatori e spesso basati sul rapporti ostili.
Ci sono problematiche da risolvere e non poche. Devono passare dal concetto che la guerriera è un fenomeno (probabilmente di origine maligna), al fatto che quelle come lei sono una costante, se no dal loro punto di vista sono inutili. Devono sapere dove trovarle, convincerle…
Ne hai di storie da scrivere
Raddoppia almeno il peso dell’orso. Meglio ancora, triplica. Orso bruno, ceppo nordico, gigantesco… se è circa cento chili, è solo un orsetto. E’ più probabile che galoppi intorno ai trecento chili.
A proposito, che sarebbe successo a quelle cacciatrici che si attivavano tra popoli dove i fenomeni finivano giustiziati? Non è che la scoperta delle cacciatrici è stata tardata di qualche secolo perché magari molte sono finite lapidate?
Tutto il resto è fantastico. La conversazione tra Draco e Harry surreale quel tanto che basta a far desiderare anche a me di finire ad Azkaban, nel caso io quella che deve subire la rivelazione del nostro eroe
Troppo buona come sempre. Quanto alla conversazione… si, tende al surreale… ma suonava troppo bene per cambiare solo una virgola.
Assolutamente sì. Surreale nel senso buono del termine. Anzi, senso buonissimo. Adoro quella conversazione. E’ perfetta. E adoro Harry e la sua imbecillità. E adoro Draco, cosa che mi riesce abbastanza difficile, visto che il mio giudizio nei suoi confronti si può sintetizzare con un ‘cretino’.
Davvero, mi è piaciuta in modo esagerato
Fossero tutte così, le storie Harry/Draco, diventerei una patita della coppia.
Lasciamo perdere, che ultimamente sono sotto shock!
Io povera fanciulla innocente che per qualche strano motivo si è addentrata da poco in un fandom in cui il 99,999% delle storie è slash!
Ho visto cose che occhi umani NON dovrebbero vedere e menti umane NON dovrebbero neppure concepire.
Perlomeno non i miei occhi e non la mia mente. Rimarrò traumatizzata a vita
Di tanto in tanto leggo qualcosa ma non duro mai molto.
Voldemort ed i suoi mangimorte mi annoiano, quasi quanto le storie d’amore adolescenziali tra i protagonisti.
Per la verità sto parlando di Kingdom Hearts. E’ un vero disastro. Già il fatto che la stragrande maggioranza dei personaggi è maschile, le donne sono davvero un’infima minoranza, avrebbe dovuto mettermi in allarme preventivo. Ma siccome sono ingenua, ho pensato solo che la cosa mi stava benissimo. Non ho mai amato particolarmente i personaggi donna, e quelli che mi piacciono sono quelli che presentano caratteristiche decisamente maschili, tipo Faith. Quindi sono partita con l’idea che era fantastico avere intorno solo uomini.
Buonanotte
Eh, ci manca la stoffa del Vero Eroe, è questo il problema. Se la salvezza del mondo dipendesse da noi, e per caso trovassimo che la minaccia ci sta simpatica, la vedo grigia per il mondo.
Se la mia sopravvivenza è garantita…
E questa è la riprova. Se la sopravvivenza è garantita, perché dar fastidio a gente che ti sta simpatica? Concordo. Assolutamente.
Silea, rassegnati. Non siamo eroi, neppure con la e minuscola.
Quello che mi chiedo è perché io, che non sono mai stata una persona particolarmente facile alla commozione, caragno come un vitello proprio per questi sgorbi.
In realtà il solo che non mi piace un granché è proprio Axel, il mio… fidanzato.
Ha una caratteristica davvero sconvolgente. E’ abilissimo di trovare i modi più efficaci per ottenere quello che si prefigge, usando mezzi che comprendono l’assassinio a sangue freddo, il tradimento, il doppiogioco, il plagio di minori, la manipolazione mentale. E’ freddo, spietato e con anche meno scrupoli degli altri Nobody. Insomma, sembrerebbe adorabile, no? Peccato che ha solo un piccolissimo problema.
Quello che fa e che vuole non ha senso e tutte le sue azioni, se valutate in una prospettiva più lunga di qualche ora, finiscono per favorire i suoi nemici. In questo modo riesce a causare la distruzione dei suoi simili, del suo più caro amico e, alla fine, di sé stesso. Ha seriamente bisogno di lavorare sulla sua capacità di valutare le conseguenze della sua azioni a lungo termine. Perlomeno, a un termine più lungo di qualche ora.
Ciliegina sulla torte, si suicida
Insomma, un caso disperato.
In effetti suona come un caso disperato. Con cattivi come lui ci si chiede a cosa servano gli eroi.
E infatti…
La sola cosa che non me lo rende decisamente odioso, è che comunque le assurdità che persegue, le persegue con grande capacità.
E poi, chiamami sentimentale, ma la sua amicizia con Roxas è davvero commovente. Idiota, ma commovente. Per un essere che non dovrebbe avere sentimenti, uccidersi per un amico è una bella prova di affetto.
Certo, non aiuta molto il fatto che lui è una delle cause che porta alla fine di Roxas
E’ un po’ come Riku, ma Riku è più astuto. Lui per un amico non si uccide. Rapisce, tortura e uccide altri.
E poi mi hanno pure chiesto perché l’ho ammazzato!
Certa gente non ha proprio buon gusto.
Quando tu ammazzi qualcuno, io in primis mi godo la descrizione del massacro, e poi apprezzo le motivazioni a prescindere o meno della mia condivisione.
Vero? E sì che io sono brava a uccidere. Faccio belle cose, mica ammazzo la gente in modo pacchiano. Morire è una cosa importante.
Non mi capisce quasi nessuno
Già stavo pensando alle applicazioni, non sono male come idee, io già avevo in mente qualcosa di simile, per farli guadagnare. Vedremo come si evolverà la cosa
E poi che ha mai detto che il mio concilio non possieda una supply chain, un quality manager ed un efficace reparto di R&S….
Ehi, se hai bisogno di consigli su nuovi campi di sfrutt… applicazioni, io sono qui
Se mi ci metto d’impegno, sono sicura che riesco anche a trovare usi che non causano vittime.
Forse non sono quelli più economicamente fruttuosi (anche se, quando beccano la cura per la cellulite, ci guadagnano più che a produrre armamenti), ma sono sempre ottimi per l’immagine. Vuoi mettere vaccini a costi abbattuti, organismi depuratori, colture che danno più raccolti l’anno senz’acqua?
Ovviamente, non per l’immagine degli osservatori, che sono segreti, ma delle società che controllano.
Ma qui lascio a te, che te ne intendi decisamente di più.
Eh. Che ci vuoi fare?
Ormai non puoi fare altro che ammetterlo. Sei una barbara!
Il tuo desiderio recondito è quello di mettere mano a un’ascia, metterti addosso una pelle d’orso, un elmo con le corna, dipingerti la faccia di blu e andare a fare macelli.
Però. Che scenetta deliziosa ^___^
Ma non posso usare qualcosa di più efficiente di un’ascia per fare il macello?
Una mazza ferrata? Un’alabarda?
Ti concedo una balestra, va.
Roxas è tenero. Non l’ho mica inventato io così. Non inventerei mai qualcosa di tenero, semmai disintenerisco quello che è tenero in origine.
E’ carino, piccolo, e sembra indifeso come un gattino.
Viene voglia di abbracciarlo e scompigliargli i capelli. La tappa successiva è probabilmente quella di fare un salto in un buon ospedale specializzato nel riattaccare gli arti, visto che stiamo parlando di qualcuno che è più o meno l’incarnazione fisica del dark-side di un tizio che comunque come lavoro ha quello di ammazzare persone e lo fa con un bel sorrisone e senza ripensarci su mai neppure mezzo secondo.
Questa è la tipica descrizione di un “eroe” te ne rendi conto vero?
Roxas ha una caratteristica che lo esclude categoricamente da qualsivoglia possibilità di essere anche remotamente un eroe. Si fa domande. Sai quelle cose tipo: ‘Cosa sono, perché sono fatto così, che cazzo sto facendo?’
E non è che si limita a farsele. Agisce di conseguenza.
Non è la Buffy della situazione che, ogni tanto, giusto per dare il contentino e far vedere che era un personaggio complesso, tirava fuori qualche pensiero per il tempo di una puntata, per poi dimenticarlo prontamente la puntata dopo.
Roxas parte alla carica, pianta tutti e scappa di casa. Infatti fa una fine orrenda non perché affronta un nemico fortissimo, o perché passa dalla parte dei buoni e viene sacrificato da buon cattivo redento, come da copione. La fa proprio perché corre dietro alla sua curiosità.
Tra l’altro, se ne strafrega di chiunque e non è esattamente docile. Fa solo quello che vuole.
C’è un motivo per cui mi è simpatico, e non è esattamente la sua indole brillante e salottiera.
I Nobody si siedo attorno ad un tavoli e scoprono di aver preso una cantonata tremenda.
E non ci vogliono credere. Così, er partito preso, perché non vogliono avere torto.
Illuminata scelta, veramente.
Almeno c’è qualcuno di vagamente sensato là dentro.
Lode a Zexion
E ci ha messo appena un decennio ad arrivarci. Un vero fulmine.
Io ci penserei su bene prima di affidarmi al buon senso di Zexion.
Chiariamo subito. Per me è il personaggio più interessante. Per via di una combinazione di carattere, ruolo, storia personale ha tutta la mia simpatia e quelle cose lì, e non posso escludere a priori che nella sua situazione mi sarei comportata come nello stesso modo, ma onestamente non so fino a che punto ha fatto le scelte migliori, nella vita. Hai presente la cosiddetta sete di conoscenza? Nel suo caso raggiunge livelli compulsivi. Per tacere poi del suo infallibile senso di misura e della prudenza.
E tieni conto che è il più sveglio del branco.
Non hanno mai avuto speranza, poveri
Questa frase è bellissima però
visto che non abbiamo dati attendibili su Sora e possiamo analizzare solo quelli che provengono da osservazioni casuali, spesso riportate da osservatori non affidabili, rilevate in condizioni non verificabili.
Come stanno messi bene… mi ricordano un po’ i miei osservatori.
Sì, lo ammetto. Quella frase mi è venuta bene, e immaginavo che tu saresti stata una delle poche a notare. Zexion e i suoi compari di merende sono scienziati, miseria, quindi che si comportino da tali e si disciulino.
I nobody sono messi peggio dei tuoi osservatori. In un certo senso, sono l’opposto.
Gli osservatori sono convinti di avere la verità rivelata che il resto del mondo deve accettare.
I Nobody accettano senza mettere in discussione quello che viene detto che sono, e hanno addosso un complesso d’inferiorità da far paura. Una cosa che viene voglia di prenderli su, sbattergli il muso contro uno spigolo e urlargli: “SVEGLIA!”.
Credo che il modo migliore per definirli è confusione allo stato selvaggio. Hanno una tale capacità di fare la scelta sbagliata nel modo peggiore che non riescono neppure a innervosirmi. Rimango solo di sasso.
Si sono messi in 13 contro non so quanti fra mondi e dimensioni.
Non so se chiamarlo coraggio, idiozia, disperazione, sindrome di Don Chisciotte… Credo che non esiste neppure un termine adeguato a descrivere una cosa simile.
Solo che mi sento anche di capirli. Questa cosa delle emozioni per me è del tutto inaccettabile.
E’ un po’ il principio cardine del gioco. Siccome i nobody, non hanno cuore, non hanno emozioni. Siccome non hanno emozioni, allora non sono niente e non hanno diritto di esistere. Addirittura, dicono che non esistono, quindi li si può giustiziare a vista.
E hanno un bel dire, niente da fare. I protagonisti sono piantati su questo principio e non se ne smuovono di un millimetro.
Poi, se giudichi dal comportamento, i nobody sembrano assolutamente normali. Si arrabbiano, si spaventano, sono felici, hanno antipatie, simpatie e tutto il resto.
E no. Fingono. Non lo sanno, ma in realtà stanno fingendo, e non perché recitano deliberatamente, ma perché l’elaborazione delle loro emozioni avviene sulla base dei ricordi. Quindi, anche se il risultato è del tutto identico, per definizione fingono.
Ma se non c’è modo di distinguere, come diavolo fanno a dirlo?
E comunque, se anche fosse vero che non hanno emozioni?
Così, distruggono mondi per ottenere qualcosa che i mondi, quelli che loro distruggono, dicono che devono avere perché, se no, non devono esistere.
In questo modo si fanno male tutti.
E’ una cosa completamente folle
Comunque non è la sola cosa disturbante in questa storia. Ad esempio, anche il concetto che i mondi devono essere chiusi e separati, lo trovo davvero tremendo.
Baci, auguri per la tua febbre e non stare lì a preoccuparti dei giorni di risposta.
Mi fa sempre piacere sentirti, ma scrivi quando puoi o vuoi ^__^
Eccomi qui infine, in paro con la tua storia, con tempo libero a sufficienza per scrivere ed anche un paio di settimane di ferie…
Strane cose accadono nel mondo, eh?
Invece mi spiace per te. Altra partita a tennis sotto l’acqua?
No, niente tennis subacqueo, è stata colpa dell’untore di mio fratello. Di nuovo.
Delle volte mi chiedo se non sia una cavia per un qualche laboratorio…
Siccome capisco quello che hai passato, per stavolta ti grazio per il massacro e/o la parodia
Poi non dire che non sono buona.
Sai, stavo rileggendo qualche appunto che mi ero fatto e mi sono accorta che in tutto questo ancora non ho fatto fuori Kennedy… sto pensando di rimediare all’errore, ed il tutto senza neanche usare il first evil.
Non immaginerai mai di cosa tratta
Scommettiamo di si?
Sono sveglia, io, sai? E non è che il titolo lascia molto da immaginare
Stai dicendo che i miei titoli non sono originali Sol? Eh? Stai insinuando quello?
E, infatti, ecco finalmente la prima cacciatrice. Prima o poi, dovevano arrivare.
Qualcuno da usare come carne da cannone lo dovevano pur trovare, no?
Ma cara, i tuoi osservatori sono dei parvenu, dei nuovi arricchiti, con appena un millennio di esperienza con le cacciatrici alle spalle
Altro che gli uomini delle caverne con la scimmiona. I tuoi sono modernissimi, in confronto.
Già trovo difficile pensare ad un’organizzazione che si mantiene per un periodo così lungo (ammettiamolo, a parte la chiesa che poi diventerà la chiesa cattolica nessun’altra organizzazione è durata un millennio o più, gli stessi stati hanno cambiato forme di governo….) mi ci mancava solo una organizzazione vecchia di tre o quattro millenni… facile da gestire, veramente…
Apprezzo molto l’idea dei vichinghi. Sarà che è un popolo che mi sta simpatico. Erano sì pirati, ma anche grandi esploratori e viaggiatori.
Adesso, quello che mi chiedo, è come la storia delle cacciatrici si unirà a quella degli osservatori. Non è così scontato come sembra. Abbiamo il gruppo di cacciatori che incontrano questa ragazzina superdotata di un popolo con cui i contatti erano abbastanza aleatori e spesso basati sul rapporti ostili.
Ci sono problematiche da risolvere e non poche. Devono passare dal concetto che la guerriera è un fenomeno (probabilmente di origine maligna), al fatto che quelle come lei sono una costante, se no dal loro punto di vista sono inutili. Devono sapere dove trovarle, convincerle…
Ne hai di storie da scrivere.
In effetti ne ho già un’altra in cantiere sull’argomento.
Molto carina in effetti e risponde ad una delle tue domande.
Vago lo so, ma non voglio lasciar trapelare la trama. Con le storie brevi c’è poco da poter rivelare.
Raddoppia almeno il peso dell’orso. Meglio ancora, triplica. Orso bruno, ceppo nordico, gigantesco… se è circa cento chili, è solo un orsetto. E’ più probabile che galoppi intorno ai trecento chili.
Ho fatto ricerche (superficiali lo so, ma ricerche comunque ) ma non ho trovato da nessuna parte una spiegazione decente sugli areali medievali delle varie sottospecie (?) di orso bruno che popolavano l’Europa nel medioevo, così mi sono basata sul ceppo moderno che popola l’europa centrale.
Ma hai ragione tu. Quello nordico è più imponente ed ai fini della storia certamente migliore.
E se faccio migrare demoni da un universo alternativo all’altro di certo potrò spostare un orsetto da una regione all’altra dello stesso mondo
A proposito, che sarebbe successo a quelle cacciatrici che si attivavano tra popoli dove i fenomeni finivano giustiziati? Non è che la scoperta delle cacciatrici è stata tardata di qualche secolo perché magari molte sono finite lapidate?
Ti piacerebbe saperlo eh?
Comunque hai sottolineato una delle cose che più mi affascina degli umani.
Il diverso trattamento che uno stesso tipo di fenomeno riceve da cultura a cultura.
Spettacolare solo il trattamento degli epilettici, (per dirne uno), i quali vengono visti come messaggeri degli dei, invasati del maligno o semplicemente malati a seconda del luogo e del tempo in cui si sono trovati a vivere…
Assolutamente sì. Surreale nel senso buono del termine. Anzi, senso buonissimo. Adoro quella conversazione. E’ perfetta. E adoro Harry e la sua imbecillità. E adoro Draco, cosa che mi riesce abbastanza difficile, visto che il mio giudizio nei suoi confronti si può sintetizzare con un ‘cretino’.
Cosa ti aspettavi da un figlio di aristocratici a cui è stato inculcato fin dalla nascita il fatto di essere il migliore per il solo diritto di sangue, non ha mai dovuto crescere ed è ricco sfondato?
Davvero, mi è piaciuta in modo esagerato
Fossero tutte così, le storie Harry/Draco, diventerei una patita della coppia.
E’ bello sapere che ho questa influenza su di te.
Penso che scriverò qualcosa altro su HP. Forse anche una storia seria.
Lasciamo perdere, che ultimamente sono sotto shock!
Io povera fanciulla innocente che per qualche strano motivo si è addentrata da poco in un fandom in cui il 99,999% delle storie è slash!
Ho visto cose che occhi umani NON dovrebbero vedere e menti umane NON dovrebbero neppure concepire.
Perlomeno non i miei occhi e non la mia mente. Rimarrò traumatizzata a vita
Di tanto in tanto leggo qualcosa ma non duro mai molto.
Voldemort ed i suoi mangimorte mi annoiano, quasi quanto le storie d’amore adolescenziali tra i protagonisti.
Per la verità sto parlando di Kingdom Hearts
Sai, questa storia in cui tu sottintendi Kingdom Hearts ed io capisco HP, deve finire
Già il fatto che la stragrande maggioranza dei personaggi è maschile, le donne sono davvero un’infima minoranza, avrebbe dovuto mettermi in allarme preventivo.
Già, quello è un indizio da non sottovalutare.
Ma siccome sono ingenua, ho pensato solo che la cosa mi stava benissimo. Non ho mai amato particolarmente i personaggi donna, e quelli che mi piacciono sono quelli che presentano caratteristiche decisamente maschili, tipo Faith. Quindi sono partita con l’idea che era fantastico avere intorno solo uomini.
Buonanotte
Inquietante vero quello che possono fare i fan pur di avere una storia di amore in mezzo ad una storia.
Considera che ho tentato di scriverne una. Mi sono arenata al secondo capitolo…
Eh, ci manca la stoffa del Vero Eroe, è questo il problema. Se la salvezza del mondo dipendesse da noi, e per caso trovassimo che la minaccia ci sta simpatica, la vedo grigia per il mondo.
Se la mia sopravvivenza è garantita…
E questa è la riprova. Se la sopravvivenza è garantita, perché dar fastidio a gente che ti sta simpatica? Concordo. Assolutamente.
Silea, rassegnati. Non siamo eroi, neppure con la e minuscola.
Sai stavo leggendo un libro qualche tempo fa.
Si apre con la scena di una principessa (hai capito bene) in visita ufficiale a Parigi.
Tra il pubblico una delle presenti si accorge di un cecchino su un tetto.
Per farla breve si getta molto guardia del corpo sulla principessa, salvandola, ma rimanendo colpita tre volte.
Le vere guardie del corpo finalmente entrano in azione e caricano la principessa e la tizia in autoambulanza e le portano in ospedale.
Il capo delle guardie, qualche minuto avanti alla seconda autoambulanza sta informando il dottore del pronto soccorso dell’arrivo della tizia che ha salvato la principessa.
Al che il dottore.
“E’ un eroe?”
La guardia, un po’ stupita.
“Si.”
“Merde, odio gli eroi.”
Replica il dottore. La guardia, un crostone imponente se lo squadra malissimo ma il dottore prosegue come se nulla fosse.
“Odio gli eroi, tendono sempre a morire.”
La sola cosa che non me lo rende decisamente odioso, è che comunque le assurdità che persegue, le persegue con grande capacità.
Premi gli sforzi? Anche senza risultati apprezzabili?
E poi, chiamami sentimentale, ma la sua amicizia con Roxas è davvero commovente. Idiota, ma commovente. Per un essere che non dovrebbe avere sentimenti, uccidersi per un amico è una bella prova di affetto.
Certo, non aiuta molto il fatto che lui è una delle cause che porta alla fine di Roxas
Sai ogni volta KH diventa sempre più complesso.
E’ un po’ come Riku, ma Riku è più astuto. Lui per un amico non si uccide. Rapisce, tortura e uccide altri.
Riku su che ha capito tutto della vita
E poi mi hanno pure chiesto perché l’ho ammazzato!
Certa gente non ha proprio buon gusto.
Quando tu ammazzi qualcuno, io in primis mi godo la descrizione del massacro, e poi apprezzo le motivazioni a prescindere o meno della mia condivisione.
Vero? E sì che io sono brava a uccidere. Faccio belle cose, mica ammazzo la gente in modo pacchiano. Morire è una cosa importante.
Non mi capisce quasi nessuno
Guarda tutti vogliono che finisca a tarallucci e vino.
Sai che mi è venuta voglia di scrivere una storia di amore, pensavo ad una Buffy Spike, giusto per renderli miserabili e farli fuori alla fine? Altro che Giulietta e Romeo li tratterei peggio.
Sarebbe divertente leggere le recensioni di una cosa simile.
La potrei intitolare “Scorpioni”.
Renderebbe.
Già stavo pensando alle applicazioni, non sono male come idee, io già avevo in mente qualcosa di simile, per farli guadagnare. Vedremo come si evolverà la cosa
E poi che ha mai detto che il mio concilio non possieda una supply chain, un quality manager ed un efficace reparto di R&S….
Ehi, se hai bisogno di consigli su nuovi campi di sfrutt… applicazioni, io sono qui
Se mi ci metto d’impegno, sono sicura che riesco anche a trovare usi che non causano vittime.
Forse non sono quelli più economicamente fruttuosi (anche se, quando beccano la cura per la cellulite, ci guadagnano più che a produrre armamenti), ma sono sempre ottimi per l’immagine. Vuoi mettere vaccini a costi abbattuti, organismi depuratori, colture che danno più raccolti l’anno senz’acqua?
Ovviamente, non per l’immagine degli osservatori, che sono segreti, ma delle società che controllano.
Ma qui lascio a te, che te ne intendi decisamente di più.
L’immagine per le aziende è importante.
Probabilmente un bel centro studi su vaccini e roba simile sarebbe utile…
Eh. Che ci vuoi fare?
Ormai non puoi fare altro che ammetterlo. Sei una barbara!
Il tuo desiderio recondito è quello di mettere mano a un’ascia, metterti addosso una pelle d’orso, un elmo con le corna, dipingerti la faccia di blu e andare a fare macelli.
Però. Che scenetta deliziosa ^___^
Ma non posso usare qualcosa di più efficiente di un’ascia per fare il macello?
Una mazza ferrata? Un’alabarda?
Ti concedo una balestra, va.
La balestra è un po’ lenta da ricaricare ma vedrò quello che si può fare.
Roxas ha una caratteristica che lo esclude categoricamente da qualsivoglia possibilità di essere anche remotamente un eroe. Si fa domande. Sai quelle cose tipo: ‘Cosa sono, perché sono fatto così, che cazzo sto facendo?’
E non è che si limita a farsele. Agisce di conseguenza.
Non è la Buffy della situazione che, ogni tanto, giusto per dare il contentino e far vedere che era un personaggio complesso, tirava fuori qualche pensiero per il tempo di una puntata, per poi dimenticarlo prontamente la puntata dopo.
Roxas parte alla carica, pianta tutti e scappa di casa. Infatti fa una fine orrenda non perché affronta un nemico fortissimo, o perché passa dalla parte dei buoni e viene sacrificato da buon cattivo redento, come da copione. La fa proprio perché corre dietro alla sua curiosità.
Tra l’altro, se ne strafrega di chiunque e non è esattamente docile. Fa solo quello che vuole.
C’è un motivo per cui mi è simpatico, e non è esattamente la sua indole brillante e salottiera.
Come eroe intendo il light-side di Roxas.
Comunque hai fatto uno splendido lavoro con lui.
Mi è piaciuto tantissimo i vari passaggi che gli hai dedicato in questo capitolo.
Questa è fantastica poi:
Roxas ha l’abitudine di scoraggiare confidenze indesiderate e spiritosaggini con i keyblade. Secondo il suo modo di fare, oggi è stato straordinariamente tollerante. Ha persino avvertito di non tormentarlo ancora. Un segno di considerazione insolito. Non è il caso di sfidare la fortuna.
E ci ha messo appena un decennio ad arrivarci. Un vero fulmine.
Ed anche tu hai ragione.
Io ci penserei su bene prima di affidarmi al buon senso di Zexion.
Chiariamo subito. Per me è il personaggio più interessante. Per via di una combinazione di carattere, ruolo, storia personale ha tutta la mia simpatia e quelle cose lì, e non posso escludere a priori che nella sua situazione mi sarei comportata come nello stesso modo, ma onestamente non so fino a che punto ha fatto le scelte migliori, nella vita. Hai presente la cosiddetta sete di conoscenza? Nel suo caso raggiunge livelli compulsivi. Per tacere poi del suo infallibile senso di misura e della prudenza.
E tieni conto che è il più sveglio del branco.
Non hanno mai avuto speranza, poveri
In effetti risultano molto molto confusi.
Insomma i Nobody somigliano sempre di più a schegge impazzite ad ogni capitolo che passa. Altissime velocità, direzioni e versi del tutto casuali e per nulla calcolati.
Ci sono quelli che vogliono il Cuore.
Quelli che vogliono vivere.
Quelli che ancora non lo hanno capito…
Beh, devo dire è un interessante situazione. Complessa, incasinata e passibile di così tanti finali, di cui il 99,99% finiranno in tragedia per loro.
Due grandi dialoghi del capitolo lo sottolineano splendidamente:
“Marluxia, il tuo mondo esiste ancora? Esiste ancora qualcuno come te, nell’universo?” chiede Axel.
“No, a quanto ne so. Forse qualche superstite sparpagliato in giro. La mia gente non possedeva una tecnologia sufficiente a tenere a bada gli Heartless.”
“E adesso sei diventato una delle cose che ha distrutto il tuo mondo. Come ti fa sentire, questo?”
“Mi fa sentire bene. Lieto di non avere fatto la stessa fine.”
Axel scuote la testa, poi afferra un sasso e lo getta con tutta la forza verso il mare.
“Qualche volta, credo che tu sia il più mostro di tutti noi.”
“Dovrei lamentarmi perché sono vivo, mentre tutti gli altri no? Non avrei cambiato la loro storia, se fossi morto anch’io. Non ho distrutto il mio mondo, non ho aperto le porte dell’oscurità, non ho chiesto di diventare un Nobody. E’ capitato, ma l’alternativa era morire, quindi mi ritengo fortunato. Non voglio rigettare anche questa fortuna e non posso provare rimorso per qualcosa di cui non ho avuto nessuna responsabilità.”
“E quello che hai fatto dopo? Quello lo hai deciso tu.”
“Allora è anche più insensato mettersi a piangere, proprio perché sono mie decisioni. Mie, anche quando decido di obbedire a Xemnas. Lamentarsi per quello che siamo non serve, lamentarsi per quello che facciamo è paradossale, se poi continuiamo ad agire nello stesso modo. Semmai, sarebbe sensato smetterla con questo carnaio.”
Ed in questo caso devo dare ragione a Marluxia.
Il problema di Axel e di molti degli altri è che si considerano tutti identici. Non lo sono. Non reagiscono allo stesso modo agli stessi stimoli. Quindi sono diversi. E dubito fortemente che un approccio simile riuscirà a portare da qualche parte.
E poi:
“Voi non avete ancora capito bene cosa siete diventati e cosa si