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1 Anno e 10 Minuti

April 7 2012 at 11:24 AM
  (Login Nico76)

Salve, pratico la TNAS da ormai un anno e vorrei porre due domande che ho sempre tenuto per me ma che, considerando il tempo trascorso, credo sia venuto il momento di formulare.

1) Ho sempre praticato 10 minuti a sessione, dal momento che una durata superiore mi ha sempre creato problemi di nervosismo. In realtà, dopo la seduta, nel caso di durata superiore, non noto subito effetti negativi, ma è come se il nervosismo, impercettibile in un primo momento, si sommasse seduta dopo seduta fino a rendermi conto, dopo un po' di giorni, di essere più nervoso del solito.
Adesso, passato appunto un anno, credevo che avrei potuto permettermi almeni un MINUTO in più, ma niente, l'effeto che noto è sempre lo stesso. Siccome mi è sempre stato consigliato col tempo di provare ad aumentare di un minuto proprio per vedere come andasse, volevo chiedervi se non ci siano persone come me purtroppo "destinate" a non poter fare più di 10 minuti per volta per tutta la vita. La cosa mi secca non poco, perchè "perdere" 5 minuti a seduta significa rimuovere un bel po' di stress in meno...
L'altra curiosità deriva dal fatto che non ricordo, quando praticavo la MT anni fa, di avere mai sentito il consiglio di diminuire la durata (e sì che di base erano 20 minuti!)nè ricordo questo tipo di effetto collaterale... Questo non per fare sterili confronti, ma, semplicemente, per cercare di capire.

2) C'è un simtomo durante la seduta che non mi lascia, a differenza degli altri occorsi e poi scomparsi nel giro di un paio di mesi: appena inzio a ripetere la sillaba, la testa inizia a fare avanti e indietro a ritmo con la sillaba stessa (un po' come si fa quando si ascolta musica). Lo stesso avviene per il respiro, che si fa a "colpetti": ogni volta che pronuncio la sillaba, inspiro un po' di aria e così per 4 o 5 volte, poi espiro sempre a colpetti, un po' alla volta insieme alla sillaba. Tutto questo non dipende assolutamente dalla mia volontà, avviene da solo (anzi, la testa continua il suo movimento ritmato anche a seduta finita, pur se in maniera meno accentuata), tanto che spesso nemmeno me ne accorgo e me ne rendo conto a metà seduta, o verso la fine, ma il movimento parte esattamente con la ripetizione dela sillaba. Per ora ho sempre creduto che fosse un sintomo di rilascio di stress, per cui ho preferito lasciar tutto così, ma dopo un anno ho paura che sia semplicemente un "vizio" che ho preso... D'altra parte, fermare la testa ( e rendere regolare il respiro) comporta da parte mia attenzione e quindi uno sforzo e mi sembra contrario ai principi della TNAS...

Grazie per l'attenzione e cordiali saluti,
Nicola

 
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