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10 vanno bene, 9 sono meglio - Ringraziamenti a Coppola e Spector

April 12 2012 at 9:35 AM
Nicola  (Login Nico76)


Response to Va bene così

Grazie mille a Fabrizio Coppola e a David Spector per le vostre risposte.

Ne approfitto per aggiungere un piccolo aggiornamento: visto l'effetto che mi ha fatto passsare da 10 a 11 minuti (nel mio post precedente ho parlato di nervosisimo crescente, seguitando in realtà ho avuto anche punte fortissime di depressione che non capivo da dove mi venissero)ho voluto provare a passare da 10 a 9 minuti. Ebbene, il risultato è stato strabiliante: tanta, tanta energia, ottimismo ed entusiamso, quasi paragonabili al periodo iniziale, conosciuto ormai col nome di "effetto autostrada".

Quindi, riassumendo, nel mio caso: con 11 minuti sto male, con 10 mi sento "normale" (in uno stato senza particolare benessere ma in ongi caso stando sempre meglio di come stavo prima di iniziare la TNAS, visto che prima soffrivo di depressione e di molto altro)e con 9 "volo" (appunto, benessere, entusiasmo, ottimismo...).

Questo ho voluto specificarlo perchè serve anzitutto, secondo me, a dimostrare la straordinaria potenza di questa pratica, tanto che un solo minuto (!) fa una differenza mostruosa e poi perchè penso la mia esperienza possa tornare utile a quelle persone (come mi sembra sia il caso di Susanna in questo post http://www.network54.com/Forum/250739/thread/1331144285/Forse+la+Tnas+non+fa+per+me- come ha osservato David Spector )che, preoccupate dagli effetti del rilascio dello stress, smettono. Posso dire che ho potuto toccare con mano gli effetti straordinari della TNAS, ogni volta che mi sono trovato a peggiorare ho sempre cercato di capire cosa sbagliavo nella tecnica, senza mettere in discussione la tecnica stessa e sotto questo punto di vista il supporto avuto in questo forum è stato fondamentale.

Venendo alla questione sollevata da David Spector (che seguo sempre con attenzione sul forum americano e che stimo moltissimo), so che lui spiega sempre che bisogna accettare tutto quello che viene dalla meditazione, senza combatterlo e senza opporre resistenza, perchè è qualcosa che viene in superficie per lasciarci una volta per tutte (a questo proposito fa spesso l'esempio di una stanza sporca che per essere pulita deve venir spolverata con conseguente svolazzamento di polvere). Solo così facendo possiamo liberarci definitivamente dallo stress.

Questo ho cercato di vedelo anche nella mia situazione, però credo che dipende molto da quanto sia grande questo malessere. Voglio dire, nel mio caso diventava inaccetabile, perchè 11 minuti di pratica significavano un aumento sempre costante del nervosismo fino s tare malissimo e a tornare nello stato di malessere che mi contraddistingueva prima di iniziare a praticare; davvero qualcosa di insopportabile e che andava a deteriorare la mia vita, in tutte le sfere sia personali che sociali.

Altra cosa è accettare quei piccoli fastidi che possono esserci durante la pratica (e anche dopo, magari) che sono però localizzati in una situazione generale di miglioramento. Questo lo scrivo giusto per essere sicuro di interpretare bene il pensiero di David: il fatto che anche lui sia d'accordo nel dire che nel mio caso è bene ridurre i minuti di pratica mi fa pensare che ho capito bene.

Infine volevo porre un'ultima domanda, implicita nel mio primo post, a Fabrizio o David secondo chi ha tempo o voglia di rispondermi: devo pensare che 9 minuti (che ormai ho capito essere il mio tempo "preciso") siano per me una durata vitalizia? Oppure, con gli anni esiste la possibilità che, una volta che molto stress sarà stato rimosso, il mio sistema nervoso sarà in grado di reggere section meditative più lunghe? In altre parole, questa differenza individuale è da ricercarsi in una differenza genetico/fisiologica tra gli individui o semplicemente nella maggiore o minore quantità di stress accumulato con gli anni? So che solo il tempo potrà darmi la risposta certa, però avrei piacere di sapere la vostra opnione in merito, basata sulla vostra decennale esperienza.

Vi ringrazio ancora di cuore per tutto: mi raccomando, non mollate mai, nonostante le mille difficoltà che immagino abbiate incontrato dal momento che avete deciso di intraprendere questa "avventura", mettendo a disposizione delle persone il vostro tempo.

Nicola

 
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