Anzitutto grazie per la testimonianza.
>Da alcuni giorni sto eseguendo la tecnica.
>Debbo dire, in modo molto disordinato e scorretto in quanto
>rispetto poco o niente le direttive del manuale, come la durata
>delle sedute (meno del tempo indicato,
>e una sola meditazione pro die).
Questo pero' non e' un bene, perche' ovviamente gli effetti
risulteranno nettamente ridotti o perfino falsati rispetto ad
una sua pratica corretta.
>In ogni caso,ho riscontrato alcuni risultati:
>maggiore sopportazione dello sforzo fisico e mentale;
>incremento della concentrazione e aumentò della vitalità.
Bene, pero' sarebbe bene praticare la tecnica piu' spesso
e secondo i tempi indicati.
>Durante l'esecuzione, ho verificato una forte se non abnorme
>produzione di sbadigli, tanto che mi scendono le lacrime.
>Questo dovrebbe rappresentare un buon segno, perchè indichirebbe
>un processo di autoregolazione verso l'equilibrio del sistema
>neurovegetativo.
Effetti simili a questo, riportati da alcune persone, sono certi
"spasmi" della respirazione ogni tanto, ed una tendenza a contrarre
i muscoli degli occhi (o dell'intera faccia). Tutto cio' viene
sentito come benefico e ristoratore, anche se eventuali spettatori
ignari potrebbero pensare ad un malessere o ad un pianto.
>Nel corso delle varie pratiche di meditazione e di tecniche di
>rilassamento, ho sempre verificato due fasi essenziali
>(come riferiscono i manuali).
>Fase a)Produzione di rislultati consistenti nel primo periodo
>(varia a seconda del soggetto)
>Fase b)Assenza di benefici.
Questo generalmente non avviene nel caso della TNAS.
In alcune persone si e' avuta la tendenza ad abbandonare la
pratica, o a renderla piu' rara, ma non perche' i benefici erano
calati, bensi' per una sorta di pigrizia. Queste persone
generalmente dicono: "ah, se avessi il tempo di farla, mi
farebbe cosi' bene", e non si rendono conto che sarebbe meglio
sacrificare altre cose per trovare quei pochi minuti al giorno
per praticare la tecnica.
>Alcune volte può manifestarsi una terza fase: intolleranza verso
>la tecnica per via di effetti paradossi.
>Ovvero, si ottiene col tempo, un risultato diammetralmente
>opposto a quello desiderato.
Anche questo nella TNAS non avviene, a parte casi rari.
>Ora è mio interesse verificare se, sul sottoscritto, la tnas
>possa svincolarsi dalle suddette fasi, che a detta di alcuni
>autori sono inevitabili nella maggiornanza degli individui.
Come ripeto, nella TNAS tali fasi si sono rivelate quasi assenti.
>In sostanza, pare che, i benefici vitalizi di un sistema siano
>prerogativa di pochi fortunati.
Nella TNAS sembra che i fortunati siano piu' che nelle altre
tecniche.
>Qualcuno è a conoscenza dela risoluzione di patologie organiche
>tramite l'utilizzo della tnas?
>Ad esempio, il Training Autogeno è in grado, in molti casi
>di risolvere problemi tiroidei, ipertensione, etc.
>Alcuni terapeuti,in modo particolare anglosassoni, lo
>utilizzano per curare i tumori.
>Anche la tnas viene sfruttata in modo similare?
Sicuramente vi sono ampie dimostrazioni che la "tecnica madre"
della TNAS, cioe' la MT (di cui la TNAS intende ottenere gli
effetti) e' utilissima contro l'ipertensione.
Per altre patologie occorrerebbe guardare tra le centinaia
di ricerche scientifiche su
http://www.mum.edu , comunque
vi sara' sicuramente qualcosa.
Cordiali saluti,
Nora Lombardi
Scientia