Salve, pratico la tecnica da poco più di un mese, anche se, dopo il periodo di apprendimento,soltanto 1 volta al giorno (e a volte salto addirittura ...).
penso di poter affermare comunque che i benefici psico-fisici sono lo stesso percepibili, anche se credo di stare attraversando il cosiddetto periodo di effetto autostrada.
tendo a praticarla soltanto 1 volta al giorno, la sera prima di cena, poichè sono titubante sul fatto che tale tecnica possa essere "completa"; nel senso che, conoscendo anche altre tecniche di rilassamento e "meditazione" che sono però "attive", ed avendo tempo limitato a disposizione, sono incerto se praticarle entrambi, solo la tnas o solo l'altra.
quest'altro tipo di rilassamento basato sul metodo Silva, prevede visualizzazioni auto-induzioni "ipnotiche" ed altro del genere, ma è molto diverso dalla tnas proprio perchè "attivo", contrariamente alla tnas che prevede il "minimo sforzo" cerebrale ed il "non-pensiero".
cosa ne pensate voi ? la tnas, può sostituire al 100% , nel senso che comprende anche questo tipo di "meditazione" ?
in breve, secondo voi, può essere sufficente praticare "soltanto" la tnas dato che, personalmente la sento più "adatta" a me e la pratico con maggior naturalezza ?
Secondo me le vecchie lezioni "normali" di Silva sono molto meglio.
Partono da zero e seguono un percorso chiaro in modo sistematico.
E poi a quel tempo non avevano ancora inventato quel suono assurdo di elicottero, che secondo me fa male e nient'altro (anche per la frequenza secondo me troppo elevata, cioè 10 Hz, mentre quella ideale è intorno a 8,5 Hz).
Per quanto riguarda la domanda iniziale, non credo che la TNAS e le tecniche di Silva siano sostituibili a vicenda. Comunque, dovendo ragionare necessariamente in termini di priorità, non avrei dubbi a preferire la TNAS.
Per il resto, mi sembra che il testo iniziale contenga già le risposte:
... la tnas dato che, personalmente la sento più "adatta" a me e la pratico con maggior naturalezza...
Inoltre, se mi è consentita un po' di ironia, le seguenti affermazioni si spiegano da sole:
tendo a praticarla soltanto 1 volta al giorno
sono titubante sul fatto che tale tecnica possa essere "completa"
credo di stare attraversando il cosiddetto periodo di effetto autostrada
Chiedo scusa, ma temo di non aver colto il senso dell'ironia.
se puoi essere un po più esplicito te ne sarei grato.
senza ironia
tendo a fare con maggior facilità la tnas, forse perchè è meno impegnativa ma mi piacciono molto entrambe poichè ho l'impressione (sono un neofita di entrambe ...) che siano complementari e non fungibili; se lo potessero essere è ovvio che mi dedicherei con maggior "determinazione" ad una delle due soltanto.
per questo vorrei anche l'opinione di altri, più esperti e praticanti di me.
poi è chiaro che ciò più conterà, sarà la MIA risposta.
L'ironia era questa: prima dici che pratichi la tecnica solo una volta al giorno, poi aggiungi che sei titubante sulla completezza della tecnica e che stai passando l'effetto autostrada... Ma se pratichi la tecnica una volta al giorno, il resto che hai detto ha meno valore: per esempio, non puoi sapere se si tratta veramente dell'effetto autostrada o semplicemente perché la pratichi troppo poco.
Per quanto riguarda le tecniche di Silva, secondo me hanno un certo valore per la motivazione e per il miglioramento della vita, ma ripeto, vedo sempre la TNAS come fondamentale.
Ciao.
Fabrizio
Mah, ora mi metti il dubbio che nelle nuove versioni ci sia scritta una cosa del genere, per facilitare coloro che hanno poco tempo e far capire che comunque anche facendo solo una seduta al giorno qualche effetto c'è.
Però la pratica standard è di 2 volte al giorno, 15 minuti ogni volta (nella MT o nella tecnica di Chopra i minuti sono perfino 20).
Fabrizio
Ora sono solo alla terza lezione di Silva, comunque mi permetto di metter becco.
Mi pare che sia la TNAS che la meditazione di Silva che la Vipassana consistano principalmente nell'autoindursi uno stato di trance (ovvero uno stato "alpha"). Questo stato di trance, ipnotico, può essere usato per diverse cose.
Nella TNAS non c'è nessun indirizzamento diretto del soggetto, lo stato di trance ha i suoi benefici effetti al di là della volontà o della disposizione del soggetto. Non c'è nessun tentativo di utilizzarlo in alcun modo, si godono semplicemente degli effetti.
Nella mia esperienza, va detto, lo stato di trance indotto dalla TNAS è più profondo di quello indotto sia dalla Vipassana che dalla meditazione di Silva. Nella mia esperienza, e mi limito a quella; per esempio con la Vipassana tendo a distrarmi molto facilmente, e immagino che per altri invece sia possibile entrare in trance molto profonde.
Nella Vipassana si approfitta dello stato di trance per permettere alla "no-mind" di emergere, ovvero all'intelligenza che sta al di là della mente e che il chiacchericcio della mente copre. Questo si fa in modo attivo, attraverso il (per me troppo faticoso) sviluppo del cosidetto "osservatore".
La meditazione di Silva mi sembra molto più occidentale, molto mirata al risultato: ricchezza, creatività, cose che si toccano con mano (niente di moralistico in questa mia osservazione). Sono solo alla terza lezione quindi mi posso sbagliare, ma mi sembra che la meditazione di Silva miri ad utilizzare lo stato di trance per manipolare il proprio subconscio, sia per accedere a parti di esso normalmente di difficile accesso (e avere quindi "idee" nuove e originali), sia per "programmarsi" con comandi post-ipnotici.
Insomma la meditazione di Silva mi sembra, tra le tre, quella più simile all'ipnosi, tanto da farmi chiedere se si possa davvero parlare di meditazione o non piuttosto di autoipnosi (dubbio che ho anche per la TNAS, e, ancora, nessuna connotazione negativa in questo termine). Mi sembra anche quella più utilizzabile per scopi spiccioli e mirati. Insomma, molto interessante.
p.s.: durante la fase alpha (trance ?) indotta dalla TNAS sei conscio, nel senso che, nonostante lo stato di "assopimento mentale" percepisci coi tuoi sensi la realtà intorno a te, oppure sei assolutamente "addormentato" tipo cavia di Giucas Casella, giusto per intendersi ???
Ecco, come sempre la maieutica socratica funziona,e a cercare il significato delle parole mi ritrovo a contraddire in parte il discorso precedente. Le definizioni che darà sono mie, nel senso che possono anche non coincidere con quelle di qualcun altro.
Trance: uno stato di alterazione mentale (alterazione rispetto al normale stato di veglia); in questo stato la mente funziona in modo "diverso", è meno controllata. La distinguerei nettamente dal sonno, dal coma, dallo stato inconscio della mente; la trance è uno stato intermedio.
Un momento della vita naturale che definirei "trance" è per esempio il dormiveglia.
La trance può essere indotta in molti modi; uno per esempio è l'utilizzo di sostanze psicoattive; un'altro è l'utilizzo della ripetizione che provoca un'alienazione mentale, ovvero una percezione di una parte della mente come "altro" da sé.
Quando ripeto il mantra, oppure quando osservo il mio respiro, oppure quando corro in modo cadenzato, mi sottopongo ad una ripetizione monotona che fà si che la mente "separi" da sé le componenti che la producono. In questo modo noi non recitiamo più ma ci ritroviamo invece ad ascoltare il mantra, come se fosse qualcun altro a pronunciarlo.
Senza andare per forza in campo meditativo, la musica, specie quella moderna, è sicuramente una fonte incessante di deboli trance: il ritmo ripetuto che "sostiene" le variazioni melodiche (se ci sono) sovrastanti viene interiorizzato dalla mente per cui a un certo punto non lo sentiamo più, è come se non ci fosse, lo abbiamo imparato. Lo notiamo soltanto quando cambia, oppure finisce. In certi tipi di musica questo aspetto è del tutto privilegiato, per cui le variazioni sono minime e la qualità del pezzo dipende dallo stato di trance in cui è in grado di gettare l'ascoltatore.
Meditazione: qui mi attacco alla definizione che ne dà Krishamurti: La meditazione non è la semplice esperienza di qualcosa al di là dei pensieri e dei sentimenti di ogni giorno, né la ricerca di visioni e beatitudini. La meditazione — che è cessazione del pensiero — apre la porta ad una vastità che trascende ogni immaginazione o congettura; è comprensione del mondo e delle sue vie. Tutto ciò che il pensiero formula ha in sé il limite dei suoi confini, il pensiero ha sempre un orizzonte, la mente meditativa non ne ha, l'uno deve cessare perché l'altro possa essere. La meditazione non è una continuazione o una espansione dell'esperienza, al contrario, è la completa inazione che è totale cessazione dell'esperienza; lo svuotarsi del conosciuto. Se non c'è meditazione, sei come un cieco in un mondo di grande bellezza, luci e colori. Meditare non è ripetere parole, sperimentare visioni o coltivare il silenzio, questa è una forma di autoipnosi. La mente meditativa è vedere, osservare, ascoltare senza la parola, senza commento, senza opinione — attentamente e costantemente — il movimento della vita in ogni suo rapporto; allora sopraggiunge un silenzio che è negazione del pensiero, un silenzio che l'osservatore non può richiamare. Se ne facesse esperienza, riconoscendolo, non sarebbe quel silenzio.
La meditazione coincide quindi con il concetto di no-mind, e con quello di consapevolezza. L'illuminato vive in un continuo stato meditativo; il meditante normale lo raggiunge per qualche istante durante la giornata. E' ovvio che non è necessario utilizzare la trance per entrare in uno stato meditativo; però può servire (anche se Krishnamurti non ne sembra molto convinto). In particolare la tecnica di meditazione più classica, la Vipassana, è sicuramente fonte di trance. Non a caso Krishnamurti propone una meitazione senza alcuna tecnica.
Ipnosi: l'ipnosi presuppone invece senz'altro la trance, se non addirittura la perdita di coscienza dell'ipnotizzato, e la presuppone a scopo manipolativo. L'inconscio viene portato in superficie, e l'ipnotizzatore lo manipola, sia per trarne informazioni, sia per cambiare alcuni modi di funzionare della mente (per esempio per eliminare paure).
Nal caso dell'autoipnosi, ipnotizzatore e ipnotizzato sono la stessa persona; ovviamente in questo caso l'ipnotizzato non può essere privo di coscienza. Alcune parti di lui però sì, lo sono; le parti residue agiscono su di esse in modo manipolativo.
Alla luce di queste definizioni, devo correggere il mio discorso precedente; la Vipassana è meditazione, la TNAS non lo è; Silva è ipnosi, la TNAS non lo è, perché manca della parte "attiva" della manipolazione.
La TNAS, seguendo le definizioni che ho appena dato, non è né ipnosi né meditazione; in comune con queste ha solo la trance.
L'ho trovata una tecnica davvero notevole. Funziona. Fa succedere le cose.
Alcuni elementi li uso anche abbinati con la TNAS; per esempio utilizzo il conteggio di risveglio da 1 a 5 per uscire dalla trance dopo il riposo della TNAS, e i problemi di distrazione che manifestavo si sono alleggeriti.
Gokachu evidentemente ha seguito il corso su CD.
Sarebbe interessante sapere quali tecniche ha utilizzato e "quanto".
Purtroppo io ho il grave difetto che non riesco a "visualizzare" immagini, perciò preferisco altri metodi più basati sul normale pensiero... o comunque che non richiedano necessariamente una visualizzazione.
Il corso base è al link che ti ho dato. E' in inglese, spiacente. Non credo lo abbiano tradotto in italiano.
"Fa succedere le cose" significa che se desideri qualcosa e usi la tecnica per ottenerlo, non dico che lo ottieni, ma ti ci avvicini. Sarà che cambia la tua disposizione vero l'obiettivo, anche se mi è successo che accadessero fatti piuttosto imprevedibili e al di là della mia sfera di influenza. Sincronicità, direi. Niente di miracoloso eh, però piuttosto soprendente.
Per Fabrizio, la Silva Ultramind non prevede solo la tecnica di visualizzazione (che uso poco, per la verità), ma anche altre. Io in particolare uso delle banali frasi pronunciate mentalmente.
Risposta ad Anonymous:
per le pubblicazioni di Scientia (così per i nuovo siti come http://www.eeg.it ) c'è ancora molto da fare...
Si veda comunque http://www.saggi.it
Per il resto, si prega di spostare la discussione sul nuovo forum http://www.network54.com/Forum/458159 e di lasciare questo esclusivamente alla TNAS (per non spaventare i nuovi arrivati... )
Ciao, quando e come fai a capire quando le affermazioni positive hanno avuto effetto su di te?
Dopo quanto tempo le sostituisci con delle nuove?
Grazie