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la magica M

December 11 2005 at 8:53 PM
TALPA  (no login)

...dopo mesi di pratica della normale tecnica,mi capita di soffermarmi su quella M finale della sillaba e mi rendo subito conto che è proprio questa M la parte fondamentale.
Mantenere costante il 'suono' di questa M senza mai staccarsi,ma sempre in modo molto dolce,è molto più riposante per la mente e si ottiene più facilmente pace,rilassamento e di conseguenza silenzio e distacco.
Secondo me la ripetizione della sillaba,anche se ottima,richiede un lavoro maggiore della mente e più tempo prima che diventi automatica al punto di iniziare la vera fase di rimozione dello stress e altri benefici.
Questa è solo una mia esperienza che però ora mi stà dando maggior giovamento,vorrei sapere se val la pena di approfondire.Grazie.

 
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Anonymous
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Re: la magica M

December 11 2005, 9:14 PM 

Non sono d'accordo sulla parte seconda del tuo post, ma devo dire che è proprio l'ultima lettera quella fondamentale, quella chiave per entrare a mio modo di sentire in "risononaza".
Fabrizio, scientia cosa ne pensate?

 
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Fabrizio
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Re: la magica M

December 12 2005, 11:50 AM 

La tecnica non prevede di soffermarsi o di dare più o meno importanza ad una parte o all'altra della sillaba. Ogni parere è interessante o rispettabile ma non dovrebbe involontariamente suggerire alterazioni della tecnica.
Precisato questo, posso dire che i mantra considerati più potenti nella tradizione yoga e tantra sono quelli di una sillaba sola, detti bija-mantra, come quello utilizzato nella TNAS (che era l'unico utilizzato inizialmente nella MT di Maharishi, almeno dal 1958 al 1969).
In realtà esso è diviso in due parti: il "Bija" (che significa "seme") e il "Chandra-Bindu", che è la consonante finale, cioè quasi sempre la... fatidica "m" nasale. Si noti anche che "Chandra" significa "Luna".
Si consideri il famosissimo "om", che un bija-mantra di estremamente semplice ed elementare, avendo semplicemente "o" come seme e "m" come Chandra-Bindu.
Un tipico Chandra-Bindu spesso utilizzato al posto della "m" è il gruppo "ng" (che in Sanscrito costituisce un'unica lettera), con la g dura. Esso risulta la controparte più... "violenta" (per così dire) rispetto alla dolce "m", e secondo le nostre sperimentazioni soggettive (condotte nel 2003) può essere utile in caso di maggiore stress da rimuovere, ovviamente perdendo dolcemente l'effetto di "dolcezza" della pratica (ma si tratta di differenze minime).
Spero che questo possa risultare utile, anche se non risponde propriamente al post iniziale.
Fabrizio
Istituto Scientia

 
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Fabrizio
(no login)

Re: la magica M

December 12 2005, 11:52 AM 

Errata corrige:

... ovviamente perdendo leggermente l'effetto di "dolcezza"...

 
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Gokachu
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Re: la magica M

December 15 2005, 12:24 PM 

Confermo anch'io che la MMM è molto importante.

Nella meditazione Nadabrahama di Osho, che ho praticato per qualche mese, si mugola mmmmm per una mezz'oretta ^^

 
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Anonymous
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Re: la magica M

December 15 2005, 5:28 PM 

e che cosa si ottiene?

 
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