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quanto profondo

March 12 2007 at 7:52 PM
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Salve, ho posta un messaggio quale tempo fa
http://www.network54.com/Forum/250739/message/1169381343/
ora vi scrivo invece per chiedere un consiglio.
Meditando con la TNA, vedo da diverse settimane che non sogno più così tanto e invece resto in uno stato di veglia che immagino sia normale/comune.
Diciamo che in genere è una pratica che mi dà un grande benessere, un grande senso di riposo e di sollievo.
Alcune volte raggiungo questo stato di benessere dopo qualche minuto di pratica e vi rimango sino al termine dei 15 minuti con vero piacere.
Altre volte invece, raggiungo questo sollievo solo pochi istanti prima che i 15 minuti siano trascorsi (uso un timer), mentre ho passato il resto del tempo a sfogliare una ridda di pensieri che paiono fluire e cadere nel nulla uno dopo l'altro.
Mi domando perchè sia così e che cosa significhi: ho meditato più profondamente e con più benefici quando ristò più a lungo in quello stato o si tratta una percezione soggettiva e ininfluente.
Grazie in anticipo per l'aiuto, a presto

 
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Scientia
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Re: quanto profondo

March 13 2007, 10:26 AM 

Come dicevo poco fa in un altro messaggio, durante il processo che porta la mente a livelli sempre più tranquilli e nella conseguente eliminazione di stress può succedere di tutto, sia a causa delle tensioni depositate da tempo nel sistema nervoso, che possono venire "intaccate" in tempi successivi, quando meno si aspetta, sia per lo stress vissuto giorno per giorno. In altre parole, è come pulire una stanza che in certi giorni è più sporca, in altri giorni meno: è chiaro che quando va tutto liscio, la seduta sembra migliore e i benefici sembrano o sono effettivamente maggiori.
Non bisogna però sottovalutare le sedute in cui vi è una maggiore eliminazione di stress, quindi maggiore "sofferenza" o minore "ispirazione", poiché è probabile che in quel giorno vi erano maggiori tensioni da eliminare (come se la stanza da pulire fosse più sporca). Può esserci anche un'altra causa possibile delle sedute poco piacevoli, completamente diversa, cioè il fatto che vi siano circostanze poco adeguate (rumore o altro), ma non mi sembra questo il caso che lei riporta, per cui ritengo che il motivo sia da ricercare nelle maggiori o minori tensioni che la tecnica si ritrova a dover smaltire nelle diverse sedute.
Cordiali saluti,
Nora Lombardi
Scientia


 
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grazie e ancora una domanda

March 13 2007, 1:44 PM 

Grazie, in effetti le sue risposte sono sempre molto chiare: il forum però, pur apprezzabilissimo, ha un motore di ricerca puro testuale che non mi aiuta molto nel cercare risposte magari già date alle mie domande.
Le chiederei un'altra cosa che mi incuriosisce davvero: quando la seduta è "soddisfacente" e mi dà sollievo, avverto una serie di singole onde distanziate nel tempo, che mi sembra mi passino attraverso e che mi rilasciano sempre in uno stanto più rilassato. Ha un'idea precisa di che cosa si tratta? E' una cosa che mi incuriosisce, non dubito della "normalità" o positività di queste impressioni.
Spero di non approfittare della sua cortesia con questioni troppo soggettive...
A presto

 
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Scientia
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Re: grazie e ancora una domanda

March 15 2007, 11:23 AM 

Si tratta di sensazioni soggettive, difficilmente riscontrabili in altre persone e quindi di non facile interpretazione. Quello che vale per tutti in generale è che la TNAS tende a far raggiungere al sistema nervoso e alla mente uno stato "universale" di profondo riposo, dal quale poi il sistema nervoso reagisce in maniere diverse, che dipendono dallo stato individuale.
Nora Lombardi
Scientia

 
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