| ancora sulla durataSeptember 22 2008 at 10:53 PM | matteogatti (Login matteogatti) |
| Salve,
durante le sedute perdo spesso il senso del tempo,vi confesso che le sensazioni che rovo ed il senso di pace sono talmente piacevoli che continuerei a lungo
Mi chiedevo, visto le vostre continue rassicurazioni sulla durata limite della seduta,quale possa essere il rischio o il problema legato al prolungarsi delle stessa (es. mezz'ora)
Saluti,
matteogatti |
| | Author | Reply | Dario (no login) | Re: ancora sulla durata | September 23 2008, 10:26 AM |
Salve Matteogatti, le confesso che provo invidia per la sua pratica tnas perchè lei prova delle bellissime sensazioni durante le sedute e vorrebbe prolungarle mentre io non vedo l'ora di terminare la seduta perchè la mia mente si affolla di FASTIDIOSI pensieri ( passati - presenti -futuri - fantasiosi o reali - astratti o concreti) che appunto mi infastidiscono e non mi fanno provare alcunchè di piacevole.
mi scusi, lei da quanto tempo pratica la tnas?
io a fine settembre faccio tre mesi
lei prova quel bel stato di rilassamento solo durante le sedute e per i pochi minuti che seguono o anche durante il giorno (e la notte) si sente più rilassato?
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| Dario (no login) | Re: ancora sulla durata | September 23 2008, 11:00 AM |
dimenticavo di dire anche che non vedo l'ora di terminare le mie sedute perchè oltre ai fastidiosi pensieri, mi annoio non poco,
proprio così, io nel praticare la tnas purtroppo per me provo noia; |
| matteogatti (Login matteogatti) | Re: ancora sulla durata | September 23 2008, 1:45 PM |
Salve Dario,
le sensazioni che provo durante la seduta e dopo per un lungo intervallo di tempo, non vanno di pari passo con i progressi nelle "vita reale", io concepisco le due cose come slegate, non mi aspetto effetti immediati dopo la seduta,sono modalità diverse, come dire:l'effetto che ti fa una medicina non è legato alla sensazione più o meno piacevole che provi nell'assumerla(es.dolore per un'iniezione o disgusto per un sapore)
Le sensazioni durante la seduta sono belle perchè assolutamente nuove, inspiegabili rispetto alle normali esperienze sensoriali ed alle volte, anche se i pensieri sono presenti,convivono con quelle sensazioni
saluti
matteogatti |
| Scientia (no login) | Re: ancora sulla durata | September 23 2008, 6:28 PM |
Salve,
la domanda è stata posta più volte e sul forum si possono trovare molte risposte a riguardo, come ad esempio:
http://www.network54.com/Forum/250739/thread/1125943843/DOMANDA
L'importante è evitare scompensi nel caso di una vita dinamica e con molti impegni ed una elevata attività, nel qual caso può rivelarsi svantaggioso e controproducente praticare più di 50 minuti al giorno, mentre nel caso di una vita di media attività direi che il limite è sui 60 minuti al giorno.
Condivido ciò che dice Matteo Gatti sul fatto che i risultati nella vita reale devono essere considerati separatamente da ciò che si sperimenta durante le sedute. La raccomandazione di non superare un certo limite giornalieri cerca di evitare che nella vita quotidiana possano verificarsi appunto ricadute negative.
Per Dario: non è chiaro se nel suo caso vi siano degli effetti positivi nella vita quotidiana. Le sedute possono essere un po' sofferte in caso di eliminazione di stress ma ci si può anche chiedere se non si tratti di un problema nella correttezza della pratica (il che comunque è improbabile). In ogni caso rinfrescare la tecnica rifacendo la prima seduta (col CD) è sempre utile.
Cordiali saluti,
Nora Lombardi
Scientia
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| praticante TNAS (no login) | Re: ancora sulla durata | September 25 2008, 4:58 PM |
Gent.ma Nora Lombardi, può cortesemnte chiarirmi ciò che per me è un paradosso?
Lei dice che: "nel caso di una vita dinamica e con molti impegni ed una elevata attività può rivelarsi svantaggioso e controproducente praticare più di 50 minuti al giorno, mentre nel caso di una vita di media attività direi che il limite è sui 60 minuti al giorno"
immagino che può essere controproducente per il fatto che si può avere un senso di "intontimento" ed "estraniamento dalla realtà"
ma
allora perchè nell'elenco degli effetti della TNAS al primo posto c'è la Chiarezza Mentale ?
non caspico!
se come effetto principale si ha una maggiore Chiarezza Mentale, allora se uno medita di più dovrebbe avere ancora più Chiarezza Mentale
e non un senso di intontimento ?
o no ? |
| Scientia (no login) | Re: ancora sulla durata | September 25 2008, 6:37 PM |
Salve,
anche questo argomento è stato ripreso più volte qui sul forum, oltre ad essere accennato nel manuale stesso.
E' vero che la TNAS produce, tra i suoi effetti, maggiore chiarezza mentale, ma ovviamente dev'essere praticata bene per ottenere questo e tutti gli altri benefici. Una regola importante necessita di almeno tre minuti di silenzio o riposo alla fine di ogni seduta. Questo affinché l'effetto positivo si stabilizzi nel sistema nervoso e nella mente.
Facendo un paragone un po' esagerato, è come aprire una ferita per togliere dalla pelle delle spine o delle schegge o degli oggetti fastidiosi o dannosi: alla fine occorre aspettare che si riemargini, il che avviene in pochi giorni. Nel caso della TNAS la cosa è velocissima e il momento delicato alla fine della seduta dura pochissimi minuti, dopo di che il sistema nervoso e la mente, ripuliti, sono pronti per funzionare al meglio. E' chiaro però che un'eccessiva pratica rende più profonda la cosiddetta "ferita", e pur dando ovviamente maggiori benefici, necessita più tempo di riposo (comunque sempre nell'ordine dei minuti). Qualora una persona sia in vacanza o in convalescenza o abbia comunque un lungo tempo per riposarsi, può permettersi di fare più riposo e praticare la TNAS più a lungo. Altrimenti vi sono dei limiti, che diventano un po' più ristretti per coloro che hanno una vita molto impegnata e faticosa: per queste persone si consiglia di non superare i 50 minuti al giorno, poiché rischiano di non poter fare poi un riposo adeguato e commisurato alla profondità della pratica. Nel paragone della ferita, è come se uno dovesse tornare a fare lavori pesanti poco tempo dopo un piccolo intervento chirurgico: in tal caso è consigliato di fare interventi più ridotti (ferite meno profonde) in modo che la pelle sia sempre perfettamente sana, senza rischiare nulla.
D'altronde l'esperienza della vita quotidiana ci insegna che tutto ciò che fa bene ha comunque dei limiti di applicazione oltre i quali inizia a diminuire la sua utilità: per esempio si sa che bere acqua minerale fa bene, ma questo non significa che berne venti litri al giorno faccia meglio. Questo semplice esempio, che si applica a tutto, si applica anche alla TNAS e nulla toglie alla sua natura fondamentalmente benefica. Se si nota, le rare volte in cui qualcuno riporta delle difficoltà con la TNAS è perché viola proprio questo semplice principio del non riposare abbastanza rispetto alla pratica effettuata (sebbene si tratti di dover fare pochi minuti di silenzio o riposo alla fine di ogni seduta).
Cordiali saluti,
Nora Lombardi
Scientia
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