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Quasi un mese...

December 4 2008 at 3:46 PM
metallaro  (no login)

Ciao a tutti.
Ho conosciuto questa tecnica per pura casualità. Essendo appassionato di tecniche yoga che trascendessero da aspetti religiosi, ho letto il manuale + Audio della TNAS (prestato da un amico) e soddisfatto dell'ottima stesura ho deciso di provare.

La mia ricerca è sempre stata di ottenere, tramite meditazione o affini, maggiore concentrazione e serenità, sia nei normali e comuni episodi d'ansia o stanchezza psico-fisica sia nei momenti in cui tutto fila liscio.
Sono una persona che è perennemente alla ricerca di maggiore equilibrio essendo fondamentalmente persona abbastanza estroversa e folle ma in maniera molto genuina e divertente. Cosa che non accade quando appunto sono STRESSATO!!!

Al momento non mi sento di esprimermi con una sentenza finale, anche perché credo che forse "sbaglio" in qualcosa e che potrei migliorare.
Lo chiedo perché ho avuto in determinati giorni un'energia e una lucidità del tutto particolari e non voglio credere che sia proprio o solo suggestione. Anche perché, vado al nocciolo, faccio un lavoro che a tratti potrebbe rivelarsi particolarmente stressante in alcune giornate.

Ho 27 anni e mi occupo di grafica per una nota azienda e ho a che fare quotidianamente con lavori di squadra e poi individuali con scadenze, quindi frenesie varie e ogni tanto qualche diatriba.
L'elemento stressante quindi sono proprio le scadenze e "l'essere creativo, ma in fretta", aggiungo vita sedentaria, ufficio rumoroso con almeno 45 persone, spesso musica 5 ore al giorno in cuffia, computer 8 ore al giorno, parole, anche risate, telefoni che squillano in postazione e amicizie lontane o spesso inadeguate al post lavoro, visto che lavoro fuori sede.

Finisce che quella frenesia me la porto dietro anche quando arrivo a casa e mi isolo per praticare la seconda seduta. Durante questa capita infatti che mi distraggo molto spesso, durante la ripetizione abbastanza veloce della sillaba. E invece di mandare i pensieri in secondo piano se ne va la sillaba! La casa è in un condominio molto rumoroso e vivendo con altri le distrazioni e le interruzioni un po' fioccano.La sillaba spesso viene ripetuta con la frenesia di finire visto che ho anche molto poco tempo libero per cucinare, una doccia etc.... Ma a dirla tutta è la seconda seduta quella che va meglio. A volte i benefici e l'energia l'avverto fino ed oltre la mezzanotte quando poi finisce che mi costringo ad andare a dormire per evitare di svegliarmi stanco la mattina (La seduta la faccio attorno le 18:45). In alcuni momenti penso che sia proprio la TNAS a risvegliarmi un po'. La cosa capita spesso quando sento il silenzio mentale a fine seduta... Cioè se sono più calmo senza pensare alle cose che devo fare dopo la cosa riesce indiscutibilmente meglio.

Il vero problema però ce l'ho con la seduta della mattina. Per questioni di tempo l'eseguo praticamente subito dopo che suona la sveglia (che ho messo addirittura prima per praticare la TNAS). Il risultato è che sono spesso troppo addormentato per avere la pazienza di mettermi da subito seduto lasciando il calore del letto. Non so se mi spiego. Faccio tutto quasi come se fossi un sonnambulo se non dormendo. La cosa particolare è che guardo spesso l'orologio per non fare tardi. E' tutto ottimizzato, colazione, pulizia personale, vestirsi e correre al lavoro per arrivare puntuale. (la sveglia è alle 7:30 e vado a dormire spesso dopo la mezzanotte, per il fatto di avere poco tempo libero da dedicare alle mie cose).

Insomma eseguendo poi anche 3 minuti di riposo finali, a fine seduta sono ancora un po' addormentato. Diciamo che non noto niente di particolare se non la solita stanchezza.
Ora dal momento che ho avuto giornate "particolarmente positive" e altre un po' più nervose e frenetiche vorrei ascoltare i consigli di SCIENTIA riguardo il mio caso.
Per gli episodi di lucidità ottenuti mi sento di continuare con la TNAS, ma sarei felice di ascoltare il vostro punto di vista, magari del sig. Coppola, riguardo la sua esperienza decennale nel campo.

Mi è capitato di ridere da solo, ma non durante la seduta. Movimenti oscillatori pochi, soprattutto se cado in distrazioni.

Grazie in anticipo.

PS Un'ultima domanda. E' obbligatorio obbligatorio poggiare la schiena? E se mi mettessi in posizione del loto senza poggiarla? Se la faccio seduto e accavallo poi le gambe?

Giusto per farvi ridere. Una sera una mosca mi ha disturbato per tutti 15 minuti della seduta. Non vi dico che fine ha fatto... Dopo i 2/3 minuti di riposo finali, l'ho beccata al volo in maniera sorprendente e precisa.
Ho voluto dare merito di tale gesto all'uso della TNAS.

Spero di ricevere una risposta esauriente ai miei quesiti... Forse dopo anni di ricerca sono riuscito a trovare lo yoga che cercavo.












 
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Scientia
(no login)

Re: Quasi un mese...

December 5 2008, 10:46 PM 

Salve,
le rispondo brevemente, poi vedrò di riprendere altri punti del suo messaggio.

> E invece di mandare i pensieri in secondo piano se ne va la sillaba!

Questo è normale: noi non dobbiamo sforzarci di mantenere la sillaba al posto dei pensieri, perché può scomparire o lasciando la mente priva di pensieri oppure semplicemente perché nuovi pensieri nascono: questo è del tutto normale e indice di rimozione di tensioni e stress. Sta a noi poi riprendere la sillaba, ma senza sforzo o particolari forzature.

> La sillaba spesso viene ripetuta con la frenesia di finire

Questo è un errore: è infatti un'alterazione della tecnica che non corrisponde alle sue regole, secondo cui dobbiamo portarla avanti senza sforzo.

Invitandola a riguardare il manuale, per adesso la saluto.

Nora Lombardi
Scientia

 
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metallaro
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Re: Quasi un mese...

December 8 2008, 4:17 PM 

ok, attendo eventuali approfondimenti...

Aggiungo una cosa:
E' capitato in questi giorni di essere stato involontariamente interrotto a ripetizione. E' capitato di riprendere e di essere ancora interrotto, decidendo di interrompere del tutto ma facendo un riposo abbastanza lungo. (subito dopo mi è capitato di essermi addormentato). E' molto vero quanto dice il manuale riguardo il farlo male... Ero molto nervoso e irritabile...
E' dunque un'arma a doppio taglio???

La domanda che pongo è questa: In casi dove il contesto non è dei migliori è meglio saltare del tutto la seduta? (anche se due di fila?).

Quando capita per causa di forza maggiore di fare una seduta insoddisfacente, è consigliabile fare la successiva di20 minuti per esempio?

Vi scrivo perché ho ottenuto buoni risultati, ma vorrei perfezionarmi.

Aspetto i Suoi suggerimenti con "ANSIA" happy.gif)))

grazie della disponibilità

 
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Anonymous
(no login)

Re: Quasi un mese...

December 9 2008, 10:44 PM 

> Aspetto i Suoi suggerimenti con "ANSIA" )))

Allora è vero che la pratichi male... happy.gif

 
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Scientia
(no login)

Re: Quasi un mese...

December 11 2008, 9:45 AM 

Salve,

cerco di rispondere un po' più in dettaglio.

> Essendo appassionato di tecniche yoga che trascendessero
> da aspetti religiosi, ho letto il manuale + Audio della TNAS
> (prestato da un amico) e soddisfatto dell'ottima stesura
> ho deciso di provare.

Il manuale dovrebbe essere personale, per vari motivi, sia
perché ognuno deve riempirlo personalmente con le proprie
risposte, sia per ovvi motivi di copyright, visto che il costo
è limitato e serve a mantenere ed ampliare il progetto di
diffusione della TNAS.

> L'elemento stressante quindi sono proprio le scadenze e
> "l'essere creativo, ma in fretta", aggiungo vita sedentaria,
> ufficio rumoroso con almeno 45 persone, spesso musica 5 ore
> al giorno in cuffia, computer 8 ore al giorno, parole, anche
> risate, telefoni che squillano in postazione e amicizie ...
> Finisce che quella frenesia me la porto dietro anche quando
> arrivo a casa ...

Indubbiamente sono tutti elementi che sottopongono la mente,
i sensi e il sistema nervoso a continui stimoli, anche forti,
per cui già alcuni minuti di riposo o di silenzio al giorno
potrebbero ridurne l'impatto, per non parlare poi della TNAS
il cui scopo è perfino invertire il processo, eliminando lo
stress e le tensioni. Ovviamente gli stimoli eccessivi
rendono più difficile il punto di partenza da cui la TNAS
deve operare. La TNAS però potrebbe aiutare anche a riorganizzare
la vita quotidiana in modo da ridurre il numero degli stimoli,
oltre che la resistenza ad essi e ovviamente la capacità di
ridurne le conseguenze.

> capita infatti che mi distraggo molto spesso, durante la
> ripetizione abbastanza veloce della sillaba. E invece di
> mandare i pensieri in secondo piano se ne va la sillaba!
>La casa è in un condominio molto rumoroso e vivendo con altri
> le distrazioni e le interruzioni un po' fioccano.

Di questo abbiamo già parlato: sembra una pratica normale,
corretta, come si può verificare sul manuale: una grande
quantità di stress viene eliminata producendo pensieri nella
mente, che si sovrappongono alla sillaba o al silenzio che
lentamente si viene spontaneamente a creare nella mente
durante la seduta. Questo è normale e dobbiamo avere pazienza,
tollerando i pensieri (così come facciamo con i rumori esterni)
e ricominciando tranquillamente a riprendere la sillaba: tutto
questo è ampiamente e più volte spiegato sul manuale.
Certo, sarebbe meglio avere un ambiente silenzioso, ma è
possibile praticare la TNAS anche in condizioni non ideali.

> La sillaba spesso viene ripetuta con la frenesia di finire
> visto che ho anche molto poco tempo libero ...

Questo è sicuramente un errore ed è una cosa da evitare, come
avevo già detto qualche giorno fa.

> Ma a dirla tutta è la seconda seduta quella che va meglio.
> A volte i benefici e l'energia l'avverto fino ed oltre la
> mezzanotte quando poi finisce che mi costringo ad andare a
> dormire per evitare di svegliarmi stanco la mattina
> (La seduta la faccio attorno le 18:45).

Non le è possibile farla un po' prima?

> In alcuni momenti penso che sia proprio la TNAS a risvegliarmi
> un po'.

Infatti è previsto che sia così: questa tecnica riposa il corpo
ma risveglia la mente, da cui seguono le varie avvertenze e regole
spiegate sul manuale (come quella di non andare a dormire dopo
aver fatto la seduta).

> La cosa capita spesso quando sento il silenzio mentale a fine
> seduta... Cioè se sono più calmo senza pensare alle cose che
> devo fare dopo la cosa riesce indiscutibilmente meglio.

E' tutto ovvio e conforme alle caratteristiche tipiche della TNAS.

Per adesso mi devo fermare: più tardi provvedereò a rispondere al resto.

Nora Lombardi
Scientia






 
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Scientia
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Continuazione risposta...

December 11 2008, 10:38 AM 

Continuo a rispondere...

> Il vero problema però ce l'ho con la seduta della mattina.
> Per questioni di tempo l'eseguo praticamente subito dopo che
> suona la sveglia (che ho messo addirittura prima per praticare
> la TNAS). Il risultato è che sono spesso troppo addormentato
> per avere la pazienza di mettermi da subito seduto...
> Faccio tutto quasi come se fossi un sonnambulo se non dormendo.
> La cosa particolare è che guardo spesso l'orologio per non fare
> tardi...

Su tutto questo, essendo un comportamento spontaneo e naturale,
c'è poco su cui intervenire. Consiglierei di guardare meno spesso
l'orologio, soprattutto durante i primi minuti: non credo che
vi sia il rischio di fare tardi, se ci si abitua un po'.
Un'altra cosa possibile sarebbe anticipare di altri 10 minuti
la sveglia, eventualmente andando un po' prima a letto la sera
prima, il che a sua volta potrebbe essere aiutato dall'anticipare
la seduta serale (se possibile).
In ogni caso, anche nelle attuali condizioni, la tecnica dà dei
benefici (anche se sono più difficili da cogliere).

Per il resto mi sembrano sintomi normali di una pratica corretta
della TNAS, anche se potrebbe migliorare con gli accorgimenti
che ho scritto nei due messaggi precedenti.

> E' obbligatorio obbligatorio poggiare la schiena? E se mi mettessi
> in posizione del loto senza poggiarla?
> Se la faccio seduto e accavallo poi le gambe?

Non è obbligatorio poggiare la schiena ma è molto più comodo.
La tecnica è nata nell'antichità proprio con la posizione del loto
o comunque senza appoggiare la schiena, quindi appoggiare la schiena
non è il punto cruciale, però risulta utile per la maggior comodità.

> Forse dopo anni di ricerca sono riuscito a trovare lo yoga che cercavo.

Grazie per il commento: in effetti continuiamo a ricevere testimonianze della "superiorità" di questa tecnica rispetto ad altre di "meditazione" o "rilassamento", spesso più complicate di questa.

> E' capitato in questi giorni di essere stato involontariamente
> interrotto a ripetizione. E' capitato di riprendere e di essere
> ancora interrotto, decidendo di interrompere del tutto ma facendo
> un riposo abbastanza lungo. (subito dopo mi è capitato di essermi
> addormentato). E' molto vero quanto dice il manuale riguardo il
> farlo male... Ero molto nervoso e irritabile...
> E' dunque un'arma a doppio taglio???

E' naturale che essendo una tecnica che va in profondità, a sciogliere
le tensioni nel sistema nervoso, in quel momento lo stesso sistema
nervoso è più sensibile anche ad eventuali creazioni di nuovi stress.
Per questo occorre un ambiente relativamente tranquillo ed il riposo
finale per rientrare nello stato "normale" senza problemi.
L'arma non è a doppio taglio, ma ha un manico e una lama: è ovvio che
si deve prendere dalla parte del manico. Se c'è una confusione eccessiva
a tal punto che l'arma rischia di essere rigirata e la lama finisca
sulla mano, la colpa non è della tecnica ma delle circostanze. In tal
caso è meglio evitare, ma solo se la confusione o l'agitazione intorno
è veramente eccessiva. Normalmente i pendolari praticano questa tecnica
sul treno o sull'autobus, ma se l'ambiente è ancora più confusionario
o agitato di questo, con continue interruzione eccetera, allora potrebbe
essere meglio fermarsi.

> La domanda che pongo è questa: In casi dove il contesto non è dei
> migliori è meglio saltare del tutto la seduta? (anche se due di fila?).

Come ho detto sopra, solo in casi estremi, con persone che girano attorno
e disturbano volontariamente e ripetutamente.

> Quando capita per causa di forza maggiore di fare una seduta
> insoddisfacente, è consigliabile fare la successiva di 20 minuti
> per esempio?

E' normale arrivare a 20 minuti in una seduta: 15 minuti è lo standard
ma 20 minuti rientra ancora nella normalità, come risulta chiaramente
sul manuale. Al limite, in casi particolari, si può arrivare a 25
minuti, in circostanze adeguate e facendo un riposo finale più lungo.

> Vi scrivo perché ho ottenuto buoni risultati, ma vorrei perfezionarmi.

Spero che queste risposte, specialmente le prime che ho dato, portino
ad un ulteriore miglioramento.

Cordiali saluti,

Nora Lombardi
Scientia








 
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metallaro
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Re: Continuazione risposta...

December 12 2008, 12:25 AM 

Siccome ho sempre poco tempo libero, le risponderò con calma anche perché ho letto velocemente la sua risposta.

La ringrazio davvero di cuore per la disponibilità e la gentilezza, nonostante la copia prestata cui, ne prendo atto per rimediare appena possibile, sia con una buona propaganda, sia con un comportamento più consono.

Purtroppo è stato così intrigante leggerlo che l'ho finito senza pensarci.

Ma come mai non esiste un manuale fai da te della MT???

Mi può illuminare anche su questa questione?

Sempre che non le dispiaccia intrattenere una conversazione con me...

Da quanto tempo pratica la TNAS?

Il fumo della sigaretta subito prima o subito dopo altera la seduta, non per qualcosa, ma ho notato delle piccole diffenze che le spiegherò meglio appena avrò 10 minuti...

Sono sempre più convinto, ma è sto lavoro che faccio che mi mette a dura prova.

Ho commesso l'errore, come dice il manuale, di sentirmi più carico e di accumulare più stress (essendo stato carico di iniziativa) invece di concentrarmi ad eliminare gli stress già accumulati.

Insomma quest'ultima settimana ha fatto poco effetto... o è durato poco... anche perché ho dormito poco e ahimé amo la birra...

 
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Scientia
(no login)

Re: Continuazione risposta...

December 16 2008, 5:29 PM 

Salve,

la tecnica di MT è stata costruita per essere insegnata oralmente e nessuno aveva mai pensato di scrivere la procedura per esteso e in dettaglio oppure qualcuno ci ha pensato ma credeva che non avrebbe funzionato.

Questo concetto viene sempre ripetuto dal movimento della MT. Per esempio nel sito web in inglese www.tm.org, in basso, c'è scritto che non è possibile imparare la MT da un libro o da un video ma bisogna per forza rivolgersi ad un insegnante certificato, anche se ormai sono rimasti in pochi.

Per il resto aspetto il suo nuovo post con le nuove domande.

Cordiali saluti,

Nora Lombardi
Scientia

 
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