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difficoltà concentrazione

January 5 2009 at 9:36 AM
viviana  (no login)

finalmente posso ritornare su questo forum dopo due settimane di sperimentazione del metodo.
Purtroppo i risultati sono così sottili da non essere percepiti.
io sono una persona piuttosto tranquilla senza livelli di stress elevati e ho praticato altri tipi di meditazione, che non avevano lo scopo di escludere la mente vigile (mi riferisco a psicodinamica, meditazione profonda)
E' possibile che il mio problema dipenda da un'eccessivo autocontrollo e non da livelli di stress elevati? A parte il perseverare avete altri eventuali consigli?
Confido in un vostro rassicurante consiglio.
Grazie
Viviana

 
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Scientia
(no login)

Re: difficoltà concentrazione

January 5 2009, 10:57 AM 

Salve,
anzitutto il fatto che lei parli di "difficoltà di concentrazione" mi porta a sottolineare che nella pratica della TNAS non vi dev'essere concentrazione né alcun tipo di sforzo mirato: semplicemente si seguono le istruzioni, piuttosto semplici, in modo tranquillo e paziente, per quanto possibile, cercando sempre di non forzare e accettando tutto quello che succede nella mente.
Lei chiede: "E' possibile che il mio problema dipenda da un'eccessivo autocontrollo...?". Se lei si controlla eccessivamente durante la pratica, la risposta è sì: questo è sicuramente un problema perché la tecnica dovrebbe essere il più possibile spontanea (anche se questa affermazione è un po' contraddittoria, perché "dovere" non si allinea facilmente con "essere spontaneo"). Si tratta di praticare la tecnica senza sforzo, o comunque con quel minimo sforzo necessario a far partire la sillaba ed eventualmente a ripeterla, se non continua "da sola", ma senza forzare, cercare di concentrarsi o "autocontrollarsi".
Ritroverà sul manuale le stesse raccomandazioni: non importa se la sillaba rallenta, o diventa più veloce, o più sbiadita, o scompare, o la mente si riempie di pensieri. Tutto ciò è possibile ed ha un preciso significato: se la sillaba tende a scomparire verso un "silenzio mentale", la mente si sta acquietando, andando così verso il suo stato di massimo riposo, in cui la sillaba e i pensieri possono sparire (stato di "trascendenza"). Oppure si possono sciogliere alcuni stress che creano pensieri nella mente. In ogni caso il nostro compito non è quello di ostacolare quello che succede, ma soltanto quello di riprendere la sillaba quando ci accorgiamo che, per un motivo o per l'altro, si è persa. Non dobbiamo "rafforzare" la sillaba contro eventuali pensieri che nascono nella mente o ostacolarli, ma accettarli così come se fossero dei rumori esterni.
Non so che cosa intende per "mente vigile": anche nella TNAS la mente dovrebbe rimanere "vigile", perfino quando raggiunge uno stato privo di pensieri: in quel caso lo stato si chiama appunto di "trascendenza" o di "pura consapevolezza", senza oggetto. D'altronde non è opportuno nemmeno cercare e sforzarsi di raggiungere quello stato: ogni sforzo o forzatura vanno evitati. Occorre seguire serenamente le istruzioni ed il processo è automatico: sarà lo stato del sistema nervoso a reagire opportunamente e stabilirà se la mente si acquieterà oppure se si riempirà di pensieri in seguito alla rimozione di qualche tensione. A noi basta seguire il metodo con semplicità e "innocenza", senza preoccuparci del resto.
Da quello che scrive deduco invece che lei ha, per qualche motivo, forzato o cercato di mantenere un controllo che invece nulla ha a che vedere con la natura di questa tecnica. Forse riascoltare l'audio iniziale potrebbe esserle utile.
Resto in attesa di suoi aggiornamenti... Grazie.
Cordiali saluti.
Nora Lombardi,
Scientia

 
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Anonymous
(no login)

grazie

January 6 2009, 10:47 AM 

Grazie Nora
per la risposta tempestiva.
In realtà ho già provato a riascoltare il cd, ma succede che dopo le prime ripetizioni del mantra nella mia mente si affollano tantissimi pensieri che occuperebbero tutto il tempo della meditazione se non tentassi di riprendere la sillaba.
Da quanto espone questo è normale e dovrei quindi lasciare passare questi pensieri senza preoccuparmi anche se questo significherebbe ripetere pochissime volte la sillaba.
La terrò aggiornata sugli sviluppi e grazie ancora per i suggerimenti.
Le auguro una splendida giornata.
Viviana

 
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Scientia
(no login)

Re: grazie

January 7 2009, 6:05 PM 

Le istruzioni dicono che se capita un sovraffollamento di pensieri allora è opportuno fermarsi qualche secondo o anche più di qualche secondo: i pensieri dovrebbero acquietarsi almeno in parte. Non è necessario aspettare che scompaiano del tutto (potrebbero non scomparire) ma si può ricominciare con la sillaba quando i pensieri diminuiscono un poco, oppure quando ci si sente di poter riprendere la sillaba senza un particolare sforzo: l'importante è evitare di sforzarsi affiché la sillaba "copra" o "scacci" gli altri penseri: questo no, è uno sforzo che va contro i principi della pratica. Per il resto sono possibili dei "compromessi", per così dire: ad esempio, riprendere la sillaba quando si sente una minore pressione dei pensieri o della situazione mentale in generale. Spero che queste precisazioni possano essere utili.
Cordiali saluti,
Nora Lombardi
Scientia

 
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