| meditazione come auto-psicanalisi?September 30 2009 at 5:59 PM | matteo (no login) |
| ciao a tutti.
ho iniziato a praticare la tnas da qualche settimana. grazie alla pratica sto iniziando piano piano a capire quali sono i reali benefici della tecnica e quali invece sono solo effetti "aggiuntivi" dovuti magari solo a suggestione (che intendiamoci sono i benvenuti comunque).
premetto che dopo una prima fase (due settimane) in cui i momenti di silenzio mentale erano molti e duraturi, adesso invece ho la mente affollata di pensieri, intervallati però da improvvisi, brevi e profondissimi momenti di silenzio (quindi probabilmente il silenzio duraturo ma non profondo dei primi giorni era solo una suggestione).
in questi ultimi giorni addirittura durante le sessioni di meditazione mi sono apparse chiare le soluzioni ad alcuni blocchi che ho avuto nel lavorare ad un progetto che mi impegna pressoché totalmente (facendo un lavoro creativo, spesso mi capita di bloccarmi anche ore o giorni cercando di capire come poter andare avanti).
dopo queste premesse vengo al dunque.
negli ultimi due giorni sono stato molto nervoso senza alcun motivo apparente riguardo alla relazione che sto vivendo. oggi durante la meditazione i pensieri riguardanti la mia relazione e il relativo nervosismo si sono palesati nella mai mente con tutta la loro forza. dopo un po' ho notato una somiglianza tra questo nervosismo e quello che provavo anni fa durante una precedente relazione molto travagliata (preciso, questo collegamento è stato più pensato da me che avvenuto a livello inconscio). da quel momento in poi tutti i miei pensieri si sono focalizzati sulla precedente relazione: il nervosismo è aumentato (denti stretti, numerosissimi movimenti involontari, sensazione di oppressione), ma ho continuato a ripetere la sillaba perché comunque credo di aver capito nella mia breve esperienza che è in momenti come questi che lo stress accumulato viene in qualche modo gestito ed eliminato. praticamente lentamente è come diventato chiaro che il nervosismo di questi giorni sia più dovuto allo stress accumulato e represso della relazione precedente che a reali problemi della relazione attuale, come se inconsciamente i "traumi" del passato stessero in qualche modo condizionando il mio modo di vivere questa nuova relazione presente. ho anche poi iniziato a provare la sensazione che la mia mente stesse piano piano separando le due situazioni, come una persona che mette a posto i vestiti nell'armadio nel posto giusto, senza mescolare tra di loro quelli estivi con quelli invernali.
adesso, aver realizzato tutto questo in 15 minuti di meditazione e sentirmi anche molto meglio per questa realizzione mi sembra alquanto esagerato, e quindi il dubbio che sia stata solo suggestione è molto forte (tanto più che lo spostamento della focalizzazione dei pensieri dal nervosismo attuale a quello passato è stato in qualche modo indirizzato da me piuttosto che avvenuto inconsciamente).
vorrei proprio capire questo: è possibile che in qualche modo la meditazione serva anche a fare una sorta di autopsicanalisi? è possibile che meditando sia possibile veramente seguire il percorso dei pensieri che affollano la mente per arrivare a capire quale sia la vera "fonte" di alcuni nostre sensazioni apparentemente inspiegabili (come il mio nervosismo di questi giorni)? se così fosse avrei trovato in questa tecnica un alleato validissimo.
non ho mai scritto in questo forum, ma stavolta lo faccio proprio perché credo che una suggestione simile, se fosse realmente solo una suggestione e io non lo sapessi, potrebbe in qualche modo influenzare le mie prossime sessioni di meditazione, e ovviamente non voglio che questo accada.
scusate per il messaggio lunghissimo, ma non ho trovato un modo più breve per spiegare il mio dubbio.
matteo |
| | Author | Reply | Gianfranco (no login) | Re: meditazione come auto-psicanalisi? | October 1 2009, 3:56 PM |
Provo a risponderti, ma non voglio entrare nel merito delle tue osservazioni, ti giro la mia esperienza ed opinione. Penso che se si ha una tendenza all'autoanalisi, la TNAS sicuramente tenderà a farti fare osservazioni più profonde ed obiettive, quindi potrebbe essere una tua alleata in questo senso. Però spesso i pensieri generati dalla TNAS, durante la pratica, tanto possono essere intuizioni, anche relative a soluzione di problemi o adatte a vedere chiare situazioni che ci sembravano confuse o complicate, ma il più delle volte sono semplici pensieri di associazione mentale dovuti alla rimozione di stress, di difficile applicazione pratica. Il prof. Coppola ha spiegato nei suoi libri il processo di rimozione dello stress, dove ogni singolo pensiero che affiora nella mente genera una rimozione e quindi attraverso il pensiero che ci liberiamo dallo stress, ogni pensiero è un pezzo di stress che se ne va. Tale processo segue una logica inconscia che a noi sfugge. E' come se ogni volta che ci sediamo, la coscienza scende in se stessa e va a rimuove qualche stress, con un ordine apparentemente casuale. La cosa che ho notato è che spesso rimuoviamo stress del passato che ci portano a far rivivere certe emozioni nel presente, sia nel bene che nel male, perchè anche le cose belle possono generare stress, quindi le circostanze della vita presente ci fanno rivivere certi entusiasmi o certe paure del passato che abbiamo rimosso e riportato in superficie con la meditazione, la mattina o qualche giorno precedente. Per essere più chiaro, la coscienza durante la meditazione si colora di quelle emozioni represse e poi durante il giorno attira situazioni coerenti con quel colore o emozione, come se la realtà fuori dalla meditazione diventasse complice del processo di rimozione dello stress.
Ora sulla base di quanto ti ho detto, ti rendi conto che analizzare potrebbe essere difficile, perchè quello che a noi appare casuale, segue una sua logica inconscia di rimozione, tuttavia diverso è il discorso delle intuizioni, ma tutto poi è soggettivo. Saluti Gianfranco |
| matteo (no login) | Re: meditazione come auto-psicanalisi? | October 2 2009, 8:57 AM |
grazie della risposta.
mi ha aiutato a capire molte cose di quello che mi sta succedendo in questi giorni. |
| Scientia (no login) | Re: meditazione come auto-psicanalisi? | October 2 2009, 9:50 AM |
Salve,
in effetti dobbiamo riconoscere che gli effetti della TNAS sono spesso simili a quelli che intende ottenere la pratica psicanalitica, però con metodi completamente diversi e basati sull'analisi razionale da parte di un professionista. L'obiettivo ovviamente è cancellare dall'inconscio le fonti di tribolazione, ansia e di altri disturbi. Nel linguaggio della MT e della TNAS si parla di stress immagazzinato nel sistema nervoso ma il concetto è molto simile. Di questo tratta ampiamente il prof. Coppola nel nuovo libro, "La rivoluzione prossima ventura" ma chi conosce un po' di psicanalisi e pratica queste tecniche riconoscerà facilmente analogie e differenze tra i due approcci. La MT e la TNAS ovviamente sono più generali e più semplici, ma piuttosto efficaci, mentre la psicanalisi è più specifica e indirizzata di solito su disturbi più forti. Recentemente si sono diffuse terapie psicologiche più brevi e più semplici ma il meccanismo di eliminazione dei disturbi da parte della TNAS sembra più affine a quelli della "vecchia" psicanalisi, nonostante il metodo nettamente diverso.
Cordiali saluti.
Nora Lombardi
Scientia
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