innanzitutto colgo qui l'occasione per ringraziare sentitamente chi ha deciso di rendere pubblica questa straordinaria tecnica per portare benessere nella vita.
Le prime sedute sono state le più entusiasmanti e mi hanno regalato sensazioni mai provate prima, quali profonda gioia e gratitudine oltre all'accesso ad una calmante profondità dentro di me.
Nelle settimane seguenti gli effetti della pratica si sono manifestati più che altro nella vita quotidiana.
Mi ritrovavo ad avere più energia positiva durante il giorno e una attitutidine più propositiva nei confronti delle sfide quotidiane.
Inoltre ho osservato con sorpresa l'aumento della loquacità e una maggiore tendenza all'espressione dei miei pensieri stati d'animo, oltre al fatto di vedere aumentata la capacità di superare stati di pigrizia e quindi, di riflesso, maggiore creatività nel risolevere problemi.
Dunque, gli effetti positivi li ho constatati e toccati in prima persona.
Ormai è da più di un mese che pratico questa tecnica e nelle prime settimane, come già affermato, ci sono stati grandi passi avanti. Tuttavia negli ultimi giorni, complice forse la necessità di rimettermi in gioco con nuove sfide, la qualità delle mie giornate mi sembra che stia peggiorando.
Ultimamente i pensieri e le emozioni negative si sono fatte più presenti, anche se cerco di prenderle come un possibile rilascio "extra" di stress accumulato derivante da nuove situazioni in corso.
Sono anche consapevole del possibile "effetto autostrada" in cui sono incappato, ma non pensavo potesse esserci una regressione così evidente rispetto a prima.
In base alla vostra esperienza, devo prendere precauzioni modificando i tempi delle sedute oppure devo considerare l'aumento di negatività in me stesso un fatto positivo e passeggero?
Fabrizio Coppola (Login FCoppola) It Gruppo Moderatori
Forse assuefazione ma forse pratica meno spontanea e più for
July 7 2012, 11:27 PM
Salve,
anzitutto grazie per gli apprezzamenti con cui ha iniziato il suo messaggio.
Per quanto riguarda il fatto che la sua pratica si sia "degradata", per così dire, è plausibile che si tratti di abitudine e assuefazione ad uno stato che all'inizio dava l'impressione di una bellissima e piacevolissima novità: ma non si può accelerare in eterno. Occorre tener conto anche che a un certo punto si può anche procedere a velocità costante.
Tuttavia da ciò che riporta è plausibile anche che le sue sedute siano meno "pure", spontanee e "pulite" rispetto all'inizio. Perciò le suggerirei di rileggere il manuale per rinfrescare e rivivificare la sua pratica: rileggendolo, potrebbe accorgersi di qualche piccolo atto sbagliato o qualche sforzo che potrebbe aver introdotto recentemente, senza farci caso, nelle sue sedute. E comunque rileggere il manuale è quasi sempre vivificante e tende a riportare verso la "purezza", naturalezza e spontaneità iniziale...
In effetti rileggendo il manuale ho trovato vecchie e nuove motivazioni per continuare al meglio la pratica.
Ho anche provato a prolungare il tempo di riposo post ripetezione mantra (5 o più minuti), sdraiandomi nel farlo.
Ieri ho riscontrato, dopo circa un'ora dalla seduta uno stato indefinible e decisamente piacevole, che si è protratto per qualche ora.
Quindi, probabilmente sono riuscito a trovare la soluzione al problema.
Grazie per la risposta.
Fabrizio Coppola (Login FCoppola) It Gruppo Moderatori
Molto bene. L'importante è non forzare e non sforzare
July 17 2012, 9:14 PM
Salve,
se siamo riusciti a trovare la soluzione al problema, molto bene. Ricordi anche in futuro di seguire con cura le istruzioni indicate sul manuale e di praticare la tecnica senza sforzi ma di accettare ciò che alla mente viene spontaneo durante la pratica.
Una precisazione sul titolo della mia risposta del 7 Luglio, che essendo troppo lungo, è stato troncato automaticamente dal software alla base del funzionamento del forum:
"Forse assuefazione ma forse pratica meno spontanea e più for". L'ultima parola sarebbe: "forzata".
Con questo volevo riferirmi al possibile errore che forse stava commettendo, cioè di praticare la tecnica con sforzo, mentre dovrebbe essere praticata accettando ciò che viene spontaneamente nella mente, lasciare che le eventuali ondate di pensieri passino, per poi riprendere la sillaba con tranquillità e (come si suol dire) con "innocenza", cioè sostanzialmente con pazienza e accettazione di tutto ciò che viene spontaneo durante la pratica.