(Login FraShady) Forum Owner Posted Jul 5, 2004 5:26 AM
sisters vorrei parlarvi di una cosa che mi sono sempre tenuta dentro....di una persona...non c'entra niente con Ifod ma ho bisogno di un aiuto, un appoggio, cerco di dimenticarlo ma mi ritorna in mente....spero che nessuno della mia scuola legga il forum....questa è la sua storia...è un racconto, per favore leggetelo con attenzione ho bisogno di un aiuto sincero...
Quest'anno a scuola vi è stata una sorta di occupazione organizzata da un solo ragazzo....siamo andati sui giornali...è successo un casino...la mia scuola non è mai stata occupata...ed è da più di 50 anni che esiste....sapete, è tendenzialmente di destra (purtoppo) e pochissimi sono a favore dell'occupazione...Quando tutti e 700 ragazzi siamo stati riuniti in palestra i capi d'istituto hanno detto: che si alzino i ragazzi che vogliono occupare! Così vediamo la maggioranza! (mi chiedo...non poteva fare il contrario? era leggermente di parte). Solo uno ebbe il coraggio di alzarsi in piedi, da solo, in mezzo a 700 persone, nessun altro si alzò, eppure una sessantina di persone erano dalla sua parte, e urlò come un folle: "che cazzo fate??? Vi volete alzare??? E dai ragazzi! Abbiate le palle x sostenere i vostri ideali cazzo!" perfino il suo migliore amico l'ha lasciato lì solo. Ma a lui non importava, ha preso il microfono ed ha iniziato a parlare a tutti. Naturalmetne come pecore lo guardavamo come fosse un pazzo da rinchiudere in manicomio...sudato, tutto il viso rosso dallo sforzo....prese fischi ed urla e alla fine non riuscì ad occupare (1 contro 699).
Chiesi chi era quel tizio, scusate sisters non posso dirvi il nome, andava all'ultimo anno, aveva 19 anni, aveva i capelli castani chiari, gli occhi verdi/grigi, magro, alto 1.80 circa...Andava sempre in giro con la sua amata sciarpa rossa (^_^) e una giacca verde alle ginocchia. Era la sua divisa. Era un comunista di quelli usciti direttamente dagli anni 60.... Per qualche mese continuai a pensare che era un folle e quando lo incontravo nei corridoi avevo pure un po' di paura, ma in fondo lo ammiravo, lo ammiravo perchè intorno a me trovavo solo ragazzi che cazzeggiavano, annoiati, dalle passioni spente...e non li sopportavo...Lui, aveva degli ideali, e pure belli...e lottava per quelli...aveva delle passioni...come Fabrizio De Andrè, a Natale, durante la settimana alternativa è riuscito a tenere un corso a scuola su De Andrè, il suo mito.
Arrivava sempre a scuola con la chitarra in spalla invece che lo zaino, non so cosa ci faceva ma quando la suonava era bravissimo, 12 anni che ce l'ha e non l'ha mai abbandonata.
Qualche volta lo vedevo giù davanti scuola con una mia compagna di teatro, stavano in tresca. Ma non me ne fregava più di tanto, anzi, pensavo "oddio come fa? quella è pazza!".
Poi passarono i giorni, finquando una mattina arrivò verso di me e alcune mie compagne con un volantino in mano "ragazze, giovedì c'è il collettivo, è il primo collettivo della scuola in 50 anni, venite?" io ero molto incuriosita e gli dico "certo!" e in questi brevi momenti di conversazione ci guardammo negli occhi (fa così con tutti, guarda sempre dritto negli occhi) e notai quanto fosse dolce quel ragazzo....si, bastò uno sguardo a trasformare quell'ammirazione che provavo nei suoi confronti in qualcosa di più....si dice che lo sguardo è lo specchio dell'anima....ed è vero..."grandi ragazze! grandi" disse con una pacca sulla spalla. Pensai che in fondo era piuttosto umano e non era l'individuo tanto irraggiungibile che pensavo.
Giovedì andai al collettivo, le mie amiche mi avevano dato buca, non conoscevo NESSUNO! Mi affacciai nella classe ed eravamo si e no 16 persone....tutti volti sconosciuti a parte LUI e il suo migliore amico che conoscevo di fama. I posti erano tutti occupati, LUI si aggirava in corridoio cercando di far venire più gente possibile. Mi passò davanti "collettivo?" "si" e andai a prendere una sedia da un'altra aula. "Aspetta che ti aiuto" mi disse...è più umano di quanto avessi pensato....pensai sorridendo...così mi sono seduta, non ero molto in imbarazzo, sapete, per me trovarmi in una classe con 16 persone sconosciute che si conoscono fra loro è terribile..ma sapevo che eravamo accomunati da una passione comune, e questo me li faceva sentire già amici... Così LUI seduto dietro la cattedra accanto al suo migliore amico inizò a parlare, aveva preparato una lista delle cose che voleva fare per la scuola...rimasi a bocca aperta..."con 5 euro al mese ci paghiamo le bombolette per i manifesti che rappresenteranno la nostra scuola alle manifestazioni, il preside ci dona una stanza al quarto piano che sarà del collettivo, ci possiamo appendere bandiere e avremo anche un computer per stampare i volantini da distribuire a scuola, inoltre faremo una discoteca -no, non per ballare-per affittare tutti i cd, il preside ci da un milione, lo so, ci puoi comprare si e no 60 cd, ma io ci metto tutti i miei originali, mi tengo le copie masterizzate, ne ho migliaia". Ascoltavo a bocca aperta "poi...per il giornalino, dobbiamo dividerci i lavori ok?" e cotninuò a parlare, con alcuni nostri interventi, ci fece vedere il simbolo del Collettivo (lasciamo perdere che vi mettete a ridere). Aveva grandi progetti per la scuola, con 2 rappresentanti di istituto incompetenti ci voleva qualcuno che smuoveva la situazione. Poi chiese "c'è qualcuno che si offre come segretaria? (parla al femminile perchè eravamo 13 femmine e 3 maschi...chissà perchè ^_^) dai nessuno ragazze? Si tratta di tenere un po' il conto delle presenze, di saper usare bene il computer...tutto qui dai! Un aiuto!" che stavo aspettando? no no....ero la più piccola del gruppo cazzo...avevano tutti 16-17 anni come mi avrebbero guardato eh? io di quarto ginnasio... il mio cervello voleva, pensavo CARPE DIEM cazzo! E' il mio motto! ma la mia mano era bloccata dalla paura e dalla timidezza... ma il cervello, alla fine, vinse, alsai la mano. "Tu? Benissimo...nome?" "Ehm...francesca..." "Ok perfetto vieni un attimo qui"...ci organizzammo con le schede e il quadernone...poi dividemmo le sezioni del giornale, io presi naturalmente la sezione cinema insieme ad un'altra ragazza...
Quando se ne andarono tutti mi chiese se potevo fargli un volantino per l'indomani, per la manifestazione contro la legge fini...."certo" gli risposi...così rimanemmo completamente soli nell'aula, mi fece vedere i suoi appunti per il volantino e mi misi a ridere....non si capiva nulla °_° "ah...è vero...dai te lo detto...siediti" parola per parola un foglio pieno pieno...io scrivevo, lui inginocchiato accanto a me che dettava...mi piaceva....si, lo capii...mi piaceva veramente tanto....ad un certo punto si appoggiò per stare più comodo sulla mia gamba e ad un contatto di quel genere feci uno scatto brusco perchè non me l'aspettavo (ecco....prima figura di merda....iniziamo a contarle) lui mi guardò perplesso...io trattenni un sorriso...e continuò a dettare appogiato al banco (no dai..ritorna come prima su...era solo un tic ce l'ho sempre! volevo dirlgi). Mi ringraziò e ci demmo appuntamento l'indomani davanti a scuola con il gruppo alle 7.... alle 7????? pensai....ma non ebbi il coraggio di dirgli che io alle sette ero in un sonno profondo....quindi accettai...Raccontai tutti alle mie amiche sconvolte..." Tu segretaria di°°°??????grande francy!!!!! sto rosicando un casinoooo!" eh si...LUI piaceva a tante....così dopo aver parlato del collettivo a mia madre (che ne fu felice perchè ex-sessantottina) mi misi al lavoro e feci questo volantino che venne veramente bene! Ma non sapevo come firmarlo....ci pensai un po'....poi decisi emozionatissima di mandargli un sms per chiederglielo...si aveva dato tranquillamente a tutti il suo numero (quando per avere quello dei rappresentanti di istituto bisogna chiamare oo7) dicendo di scrivergli per qualunque problema.....mi rispose alle 23....4 ore dopo...."Firmalo "collettivo sciarpe rosse **** ***"-è il nome della mis scuola sisters)... mi misi a ridere...è pazzo pensai...ma eseguii gli ordini...puntai la sveglia alle 7 per il giorno dopo...ero veramente felice perchè avevamo tanti progetti davanti, progetti che io appoggiavo, insieme ad un ragazzo che mi faceva impazzire...ma non potevo mai sapere...che questi progetti erano soltanto sogni...."
OK RAGAZZE....no, non è una fanfiction...però non vorrei che diventasse troppo pensante...quando l'avete letto ditemelo che vi scrivo -se vi interessa- come finisce la storia.....sto malissimo sisters......sto male.....ho buttato via l'occasione della mia vita sono solo una bambina....che deficente....poi...poi vi racconto....