Scusate se rubo un po' di spazio all'argomento principale del nostro forum, ma oggi i miei pensieri sono rivolti ad un altro pirata. Nel post "per conoscerci meglio" avevo parlato della mia passione per gli sport (praticamente tutti) e come li seguo appassionandomi da fan accanita. Tra gli sportivi a cui ero più legata c'era....anzi c'é Marco Pantani. Ieri dopo una serata bellissima (i vostri auguri, i festeggiamenti vari...) quando sono rientrata a casa ho appreso la notizia della morte di Marco. Una morte molto triste, molto probabilmente un suicidio, nella più totale solitudine.
Mi ricordo come se fosse ieri il giro d'Italia del 1998 seguito davanti alla TV insieme al mio zio (anche lui accanito sportivo)a guardare qusto ragazzo che scalava montagne con una facilità e una leggerezza incredibile. Mi ricordo quando tutti gli altri non ce la facevano più e ricadevano sul sellino ed era il momento in cui lui si toglieva il cappellino, si alzava sui pedali, e partiva per superare tutti e vincere una tappa dopo l'altra. Mi ricordo che era caldissimo, ma mi ero talmente appassionata che non andavo al mare per seguire tutte le tappe. Quando Marco ha vinto è diventato il PIRATA per le sue bandane, per l'orecchino e per la sua capacità di strappare la vittoria agli avversari. Mi ricordo che il giallo imperversava dovunque, giallo come il colore della Mercatone Uno, la sua squadra, e i telegiornali parlavano di questo fenomeno che contemporaneamente andava a vincere il Tour de France. Purtoppo mi ricordo anche dell'anno dopo quando Marco stava per rivincere e il Tour e fu squalificato per doping. Tutte le polemiche, interviste, processi, le mie interminabili discussioni col mio zio che diceva: "Non tornerà più a vincere senza doping, non ce la fa." E io che invece insistevo a sostenerlo, a ritenerlo sempre il più forte (sono abituata a "soffrire" (sportivamente parlando), sono una tifosa dell'Inter e spesso nelle discussioni mi trovo a doverla difendere!
Ora Marco non c'è più, quest'anno non guarderò come al solito il percorso del giro sperando che passi anche dalla Toscana, perché non sarebbe più la stessa cosa, ma nonostante tutto lui vivrà sempre e resterà nei cuori dei tifosi come il Pirata, come il primo ciclista che è riuscito ad avvicinare a questo sport anche coloro che prima non seguivano, e che ha fatto battere i cuori a molti italiani.
GRAZIE MARCO!!!!!