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SPARROWITE

April 23 2004 at 9:37 AM
  (Login DOLCEROMANTICA)

 
LA MALEDIZIONE DELLA PRIMA LUNA


Ha liberato i pirati da una maledizione cinematografica senza speranza riportandoli sulla cresta dell'onda, ha resuscitato un genere a lungo rifiutato dal pubblico come dimostrano i bagni di sangue nei quali sono annegati i 'Pirati' di Roman Polanski, i 'Corsari' di Renny Harlin, ma anche i filibustieri animati e fantascientifici de 'Il Pianeta del Tesoro' della stessa Disney. Non solo: ha sfatato il mito della sfortuna che perseguiterebbe chiunque tenti di mettere insieme due elementi inavvicinabili, la pellicola e l'acqua. Con 'La Maledizione della Prima Luna' Johnny Depp rilancia sul grande schermo il gusto per l'avventura, mostra tutto il proprio lato comico e si colloca a pieno diritto tra gli eroi Disneyani pur rappresentandone un efficace antidoto. E se come dice il regista Gore Verbinski, 'c'è qualcosa di sovversivo e rivoluzionario nella pirateria', chi più di Johnny, l'ammutinato di Hollywood che ha fatto del rifiuto delle regole la regola della propria vita, meritava di vestire i panni di Capitan Jack Sparrow? Per il suo eroe avrebbe semplicemente potuto prendere a modello Errol Flynn (con il quale ha condiviso tuttavia l'ormai ottantunenne maestro d'armi e qualche camicione dalle ampie maniche), oppure Douglas Fairbanks. Invece Depp, intravista in Sparrow la possibilità di dare vita a un personaggio tutto nuovo, convinto che i pirati fossero le rock star del 18° secolo, ha ricalcato la propria immagine su quella dell'amico Keith Richards, il chitarrista dei Rolling Stones, mescolando però anche qualche tratto del cartoon Pepe Le Pew (una puzzola effeminata dallo spiccato accento transalpino), il look dei tuareg, di Shane McGowan dei Pogues al quale si era già ispirato per il suo zingaro in 'Chocolat', di Peter Ustinov nel 'Fantasma del Pirata Barbanera' e di Muhammad Alì sul ring. Oltre alla bandana, le perline tra i capelli rasta e il mascara sugli occhi Depp avrebbe voluto una bocca piena di denti d'oro. Ne sarebbe bastato solo qualcuno, invece, secondo il regista, che già immaginava un pubblico concentrato più sulle gengive dell'attore che sul suo personaggio. Per quel suo trucco pesante, per quelle movenze che fanno del suo pirata svitato e cotto dal sole una creatura 'amorale e asessuata', Depp ha quasi rischiato di essere licenziato. Qualcuno temeva che le sue eccentricità potessero rovinare il film, invece così non è stato e 'La Maledizione della Prima Luna' si è rivelato il più ricco incasso dell'estate americana.
Tutto comincia con i Pirati dei Carabi, la più famosa attrazione del luna park di Disneyland, frequentatissimo viaggio nell'allegro e dissoluto mondo dei filibustieri tra scheletri (animatronici) e barili di rum. Il progetto di realizzare il film ispirato a un parco a tema viene sottoposto al produttore Jerry Bruckheimer che, insoddisfatto della sceneggiatura, l'affida a Ted Elliott e Terry Rossio, i due geniali autori di Shrek. E' loro l'idea di introdurre l'elemento del soprannaturale in una classica storia di avventura e di amore. Il film infatti racconta del furfantesco pirata Jack Sparrow, deciso a riprendersi la Perla Nera, il vascello di cui era capitano prima che gli venisse sottratto dal perfido Capitan Barbosa (Geoffrey Rush), vittima poi con la sua ciurma di un sortilegio legato a un tesoro maledetto. Esseri in carne ed ossa di giorno, scheletri ambulanti sotto la luce della luna, i pirati di Barbosa attaccano la città costiera di Port Royal per rapire la bella Elizabeth (Keira Knightley), figlia del governatore Swann (Johnathan Pryce), in possesso di un medaglione che potrebbe interrompere il maleficio. Innamorato della ragazza che conosce sin dall'infanzia e deciso a salvarle la vita, Will Turner (Orlando Bloom), un giovane fabbro, si impossessa con l'aiuto di Sparrow della nave più veloce di tutta la flotta inglese, l'Interceptor. I due si lanciano all'inseguimento della Perla Nera a loro volta inseguiti a bordo del Dauntless dall'ufficiale inglese Commodoro Norrington (Jack Davenport), promesso sposo di Elizabeth. Sulla misteriosa Isla de Muerta avverrà il decisivo confronto tra Sparrow, Barbossa e gli uomini della marina britannica, mentre Will ed Elizabeth si promettono amore eterno.
Nelle settimane precedenti al primo ciack gli attori si sono allenati con il coordinatore di controfigure Gorge Marshall Ruge e i suoi maestri di spada, Robert Anderson e Mark Ivie. La spada usata da Depp/Sparrow è un esemplare originale del 1750, acquistato a Londra con la consulenza dello storico Peter Twist. Per i costumi invece, Penny Rose ha visitato numerose gallerie d'arte e musei marittimi e ha consultato l'esperto di pirateria David Cordingly. Il casting delle ciurme ha richiesto viaggi per mezzo mondo, da Los Angeles e New York a Londra. La scimmia di Barbossa - che dopo i titoli di coda anticipa l'arrivo di un sequel- è interpretata da due scimmie cappuccine identiche, i cui musetti bianchi sono stati scuriti con tinture vegetali per farle apparire più cattive e sinistre, mentre per il pappagallo sulla spalla del pirata muto Cotton sono stati necessari tre esemplari, ciascuno con la sua specializzazione 'attoriale'.
Sei sono stati i mesi di lavorazione del film, le cui riprese sono iniziate il 9 ottobre 2002 nei teatri di posa. Gli interni della cabina del capitano della Perla Nera sono stati ricostruiti negli studi della KABC a Glendale, in California, mentre gran parte dell'elegante dimora del governatore è stata ricavata nei Raleigh Studios di Manhattan. Sullo scosceso promontorio di Paols Verdes è stato invece ricreato il Fort Charles e la baia di Port Royal. Il 18 gennaio 2003 la troupe e gli attori si sono trasferiti ai Carabi, nelle isole di Saint Vincent (dove sono stati prenotati tutti gli appartamenti in affitto e 325 camere d'albergo), Petit Tabac e Grenadine. I set caraibici prevedevano anche un'area di 36 miglia in mare aperto e ogni giorno circa 400 persone affrontavano un'ora e mezza di viaggio in barca. Naturalmente, a dispetto dei risultati, tutto quello che poteva andare storto nel bel mezzo dell'oceano è andato storto. La caverna dove Barbossa tiene le innumerevoli ricchezze depredate è invece il più spettacolare dei set mai costruito negli studi Disney di Burbank. Lo Studio 2, lo stesso che aveva ospitato l'immenso asteroide di 'Armageddon- Giudizio Finale', ha richiesto cinque mesi di lavoro di cento artigiani ed è stato poi riempito con oltre un milione di dobloni falsi, tonnellate di perle finte e oggetti curiosi. Se poi la Perla Nera ed il Dauntless sono state parzialmente ricostruite (le seconda sul modello della famosa nave da guerra inglese Victory), l'Interceptor è invece in realtà la Lady Washington, riproduzione a grandezza naturale del primo vascello americano approdato nel 1789 sulla parte settentrionale della costa del Pacifico.
Gli spettacolari effetti speciali (che omaggiano a quelli realizzati negli anni '60 dallo specialista di stop-motion Ray Harryhousen) sono stati infine affidati alla Industrial Light & Magick i cui programmatori hanno lavorato soprattutto sui pirati scheletriti dalla luce della luna, effettuando prima scansioni in 3D di tutti gli attori e inserendo poi nell'involucro digitale tridimensionale dei personaggi gli scheletri creati a forza di pixel per ogniuno di loro.




 
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AuthorReply

(Login DEPPANGEL)

°____________°

April 23 2004, 1:40 PM 

...Jack...........°__________________________°...

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"My name is Sheldon Jeffrey Sands. I work for the Central Intelligence Agency.
I throw shapes and they catch. I set them up, I watch them fall. I'm living la vida loca."
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Jocey
(no login)

Re: °____________°

April 23 2004, 2:40 PM 

-__- sì?

 
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