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E la Calabria?

by Ciccio (no login)

 
Parlate come se il collegamento stabile con il continente potesse risolvere qualche problema, voglio farvi, allora, alcune domande.

Il ponte dovrebbe favorire il transito delle merci, a vostro dire, penalizzato dallo stretto. Domanda: Vi sembra che l'economia della Calabria sia particolarmente florida, tanto da far pensare a chissà quali entrate dal commercio? Eppure la Calabria è stabilmente happy.gif collegata al continente!

Il ponte dovrebbe favorire il turismo, sempre a vostro dire, penalizzato dall'attraversamento dello stretto. Domanda n°2: Vi sembra che l'economia della Calabria sia particolarmente florida, tanto da far pensare a chissà quali entrate dal turismo? Eppure la Calabria è stabilmente happy.gif happy.gif collegata al continente!!

E tutto ciò che voi dite che il ponte favorirebbe, vi prego, confrontatelo prima con il suo corrispettivo calabrese.

O vogliamo pensare che noi siamo più furbi, o più bravi, o più qualcosa dei nostri dirimpettai?

La verità, e voi lo sapete bene, è che siamo in una posizione periferica per cui, a parità di qualità, il nostro prodotto difficilmente può essere concorrenziale, ponte o non ponte.
Ciò a cui possiamo aspirare è all'esportazione:
a) delle nostre specialità (e non intendo solo culinarie e dolciarie)
b) di prodotti sui quali le spese di trasporto non siano particolarmente influenti
c) di merci consegnate a grandi distanze per le quali, viaggiando queste in arereo, o altro, ma raramente su gommato, il fatto che partano da Catania, piuttosto che da Milano, per arrivare, per esempio, ad Oslo, piuttosto che a New York è ininfluente
d) simili

Mai, però, potremo competere con chi opera in condizioni geograficamente più convenienti, come i nostri amici del nord Italia e, ancora più di loro, gli stati del centro Europa. Questo, naturalmente, solo per certi tipi merci, di provenienze e di destinazioni.

Ciò su cui dovremmo maggiormente puntare, credo, non è ciò che parte, ma ciò che arriva: i turisti.
La maggior parte dei turisti, se la meta è speciale (e la Sicilia lo è) non si fa scoraggiare da tre chilometri di stretto, anche perché, probabilmente, non lo attraversa in alcun modo, dal momento che, in grande percentuale, arriva in aereo e lo stretto lo vede solo dall'alto (e per chi non lo avesse mai visto vi assicuro che è da urlo).

Quanti di voi non andrebbero in Tunisia, in California, in India, in Brasile, Argentina, Sudafrica, Madagascar, ecc. E come ci andreste? Molto probabilmente in aereo!

Bene! A queste destinazioni che sono meta di turisti da tutto il mondo, potete aggiungere la Sicilia e scoprirete che è più utile un servizio aeroportuale efficiente ed una serie di strutture e servizi che rendano piacevole il soggiorno e valorizzino le tante attrattive che abbiamo, piuttosto che un ponte.
Anzi! Proprio a Messina, che in città ha poco di sopravvissuto al terremoto, valorizzare i villaggi, che con il ponte verrebbero altrimenti distrutti, potrebbe essere un modo per ampliare l'offerta al turista, senza cementificare lì dove non è né necessario, né utile.

Possiamo girarci intorno quanto volete, anche voi sapete bene che sono altre le necessità per fare partire (e dico partire, e non RIpartire) l'economia siciliana, oltre che del sud e, forse, dell'intero paese.

Saluti



Posted on Oct 19, 2009, 3:53 PM

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