..in fondo alla curva dei miei pensieri....
una strana consapevolezza di un triste affronto e ritorno....
cavalcavo sulla riva stretta al mio cavallo bianco come la luna....
spostata in avanti solo dai battiti del mio cuore agitato..
il freddo penetrava nelle ossa.....
la pioggia fitta bagnava le mie gambe nude
strette intorno al suo possente ventre....
l’aria filrava tra i miei polmoni...
il mio corpo fremeva sotto la tunica bianca..
fragile come una statua di cristallo in pericolo
ad ogni passo di galoppo verso di te..
ma forte nel mio cuore impavido di seguire
l’amore che mi avevi dolcemente scolpito nel cuore...
che in una notte ...fu trafitto e tradito dalla tua spada affilata..
sotto il bagliore della luna..
un incatesimo trasformò le mie lacrime in cristalli..
facendole cadere nelle mie mani ...
suggellandole in una promessa di amore eterno e immortale......
un tintinnio risuonava tra i miei capelli neri
incorniciati da frammenti di cristalli.....
nella pioggia solo..rumore di cristallo....
e il respiro in affanno del mio cavallo....
laggiu’ oltre l’orizzonte..la nostra favola
nascosta dietro nubi blu cobalto...
sopra un mare carta da zucchero...
aria sinistra...fulmini squarciavano il cielo..
eri laggiu sul tuo cavallo nero con la tua armatura
e la tua spada lucida e scintillante...
trasfigurato da un incantesimo malvagio..
da cavaliere fedele e valoroso a cavaliere nero e spietato..
mi avvicinavo cavalcando tra i fulmini...con il terrore nel cuore
sentivo il tuo cavallo imbizzarrito..
e il tuo grido di battaglia..
fremente di correre....
di combattermi....
e girando su te stesso...
partisti al galoppo.....
verso di me....