Successo annunciato per la presentazione del disco “Le Terre Del Fuoco” di Vito Mercurio e Famiglia D’Arte di domenica scorsa, allo Slowly Cafè di S.Maria Capua Vetere.
E’ stato davvero un concerto d’eccezione quello andato in scena allo allo “Slowly Cafè” di Santa Maria Capua Vetere domenica scorsa, promosso ad interim con la Direzione del Locale, da Line Up Unit Entertainment per la presentazione del disco di Vito Mercurio e Famiglia D’Arte. Hanno entusiasmato i presenti Vito Mercurio (violino), Antonio Mercurio (contrabbasso, voce, mandoloncello), Emanuela Mercurio (danzatrice e voce recitante) e Gianluca Mercurio (percussioni, tammorre, tamburello, flauto e clarinetto) con “Le Terre Del Fuoco”. Si tratta di un’opera dello stesso Vito Mercurio e Famiglia D’Arte su testi dello di Gianluca Mercurio che si prefigge di contribuire alla ricostruzione storica degli eventi che hanno caratterizzato il recente passato del sud Italia. “Le terre del fuoco” trae spunto dagli avvenimenti dei territori del Mezzogiorno d’Italia. Sono trattati temi come quelli inerenti alle lotte contadine e rivendicazioni delle terre ( in “Terre Nostre”), alle sofferenze dell’ultimo conflitto mondiale (“Bombe”), ai recenti avvenimenti che affliggono i popoli del vicino oriente (“Schiara Juorno”): recupero critico della coscienza storica, affinché non si ripetano simili tragedie. Nell’Opera non mancano monologhi e citazioni tipiche dell’ironia e del senso tragicomico, peculiarità del linguaggio poetico istintivo delle popolazioni del nostro territorio. Un cenno sui musicisti. Vito Mercurio, diplomato in violino presso il conservatorio S.Pietro a Macella di Napoli intraprende successivamente gli studi di composizione. La sua attività artistica si esprime in vari generi musicali. Lavora come violinista al Teatro San Carlo di Napoli e partecipa all’Orchestra da Camera “Franco Michele Napoletano”. Si esibisce con un suo “Trio” in numerosi concerti. Si apre una felice parentesi con Edoardo Bennato, con il quale si esibisce in una serie di concerti dal vivo. È ancora presente nell'LP “Aggio girato lu munno” del gruppo “La Nuova Compagnia di Canto Popolare”, nel quale resta per ben otto anni. Pino Daniele lo chiama a partecipare al doppio album live Sciò". Le diverse culture musicali, con le quali il musicista viene a contatto, lo stimolano sempre di più. Le fa proprie, vivendole intensamente, come momenti magici, che esaltano la sua forza creativa ed emotiva. Si afferma in lui la consapevolezza di rappresentare un fenomeno di musicalità e di originalità che esprime la musica popolare napoletana. Stabilitosi a Milano, Vito Mercurio incontra Giorgio Gaber, che gli affida gli arrangiamenti della colonna sonora del lavoro teatrale dei brani, del disco di Ombretta Colli “Aiuto! Sono una donna di successo”. Nell'87, come coautore è presente al Festival di Sanremo con il brano “Nostalgia Canaglia” cantato da Albano e Romina Power, brano classificatosi al terzo posto. Torna al Festival di Sanremo nell'88, come arrangiatore del brano “Mi Manchi”, cantato da Fausto Leali (che gli affida anche gli arrangiamenti dell'album “Non c'è neanche il coro”.
In quest'ultimo periodo svolge un'intensa attività di compositore di musica classica e contemporanea. Ha da poco ultimato la sua prima opera “Alchimia”, sinfonia elettroacustica per orchestra, voce recitante, soprano e live electronics, su testo di Carmela Forlenza e da qualche anno impegnato, con il suo gruppo “Vito Mercurio e Famiglia d'Arte”, nella diffusione e valorizzazione degli autentici valori della tradizione musicale campana.
LINE UP UNIT ENTERTAINMENT – UFFICIO STAMPA – lineupitalia@tele2.it
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