Sabato 10 luglio 1976, ore 12:40 circa, un guasto al reattore A-101 dell'Icmesa di Meda sprigiona nell'aria una nube che ricopre Seveso e i paesi vicini di una polvere bianca. In pochi giorni muoiono centinaia di galline, conigli, uccelli e sui volti di decine di bambini compaiono vistose macchie rosse. I medici diagnosticano una malattia fino ad ora sconosciuta ai più, la cloracne, e invitano le famiglie che abitano nelle zone più colpite dalla sostanza tossica ad abbandonare le loro case.
L'ICMESA fu smantellata insieme alla zona A (A1-A5) nel 1982. Al suo posto c'è ora il campo sportivo città di Meda, mentre in quella che era la zona "A", l'area più contaminata dalla nube, ora sorge il 'Bosco delle Querce'. I materiali contaminati dalla diossina raccolti durante la bonifica della zona "A" sono contenuti in due discariche di rifiuti tossico nocivi, collocate una a Meda e una a Seveso in quello che ora è il Bosco delle Querce. Anche l'Icmesa, smantellata, si trova all'interno delle discariche, in particolare il reattore A 101, da cui fuoriuscì la nube, è stato chiuso in un contenitore in cemento armato e collocato al centro della discarica di Seveso.
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