Nome: Nanni Loy
Data e luogo di nascita: 23 Ottobre 1925, Cagliari, Italia
Data e luogo di morte: 21 Agosto 1995, Fregene, Italia
Ha diretto alcuni film ispirati alla guerra: Un giorno da leoni (1961) e soprattutto Le quattro giornate di Napoli (1962) i cui veri protagonisti sono gli abitanti di Napoli e il paesaggio urbano del capoluogo partenopeo sconvolto dalla guerra. La tragica ed eroica rivolta dei napoletani del 28 settembre 1943 diventa una vera epopea, umanissima e senza retorica. Da notare che il film è stato realizzato nel 1962, in un'epoca lontana dagli eventi, quando in Italia si consumava il boom economico del dopoguerra. In seguito Loy si occupa di televisione introducendo in italia la candid-camera che usa nella serie Specchio segreto (1965) nella quale compare come attore. In Detenuto in attesa di giudizio (1971) denuncia le aberrazioni del sistema carcerario e giudiziario italiano, mentre in Sistemo l'America e torno (1973) affronta la problematica del razzismo in USA. Dopo Viaggio in seconda classe (1977), per la televisione, ha realizzato Café Express (1980), Mi manda Picone (1984), Amici miei atto III (1985), Scugnizzi (1989), Pacco, doppio pacco e contropaccotto (1993). Da ricordare, tra le sue ultime opere, il film per la televisione A che punto è la notte (1994) e la regia teatrale di Scacco matto. In campo cinematografico Loy ha diretto film dignitosi tesi a denunciare situazioni sociali difficoltose sempre però con occhio umoristico e affettuoso per la realtà, pur anche disdicevole. In questo senso il suo approccio è molto simile a quello di Vittorio De Sica. Grazie alla televisione ha raggiunto una vasta notorietà.
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