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  • Rapporti del responsabile spp con gli organi di vigilanza
    • Luca
      Posted Jul 19, 2003 10:23 AM

      Vi copia e incollo questo documento trovato prima in rete che può essere utile per la discussione in essere (almeno spero)
      ciao a tutti
      Luca


      Rapporti del responsabile spp con gli organi di vigilanza
      Iannuzzelli vincenzo

      Nella visione generale dei rapporti tra le figure della prevenzione e della sicurezza prendiamo in esame quelle che intercorrono tra:

      R.S.P.P. e Organi di Vigilanza

      Con la legge 626/94 , queste due figure , che sono parte attiva della sicurezza e la prevenzione in azienda, hanno stabilito un rapporto di mutua indipendenza, abbandonando una vecchia “guerra fredda” fatta di diffide e sotterfugi .
      In poche parole ogni qual volta un responsabile, della sicurezza e non , di un’azienda si trovava a comunicare o soggetto ad una visita ispettiva, iniziava la battaglia dei ruoli e delle competenze.
      Molte volte questo veniva amplificato dalla completa assenza di cultura della sicurezza da parte dell’azienda o dalla completa non conoscenza delle realtà produttive dagli Organi.
      L’approfondimento sarà strutturato:

       Ruoli e Figure
       RSPP
       ORGANI DI VIGILANZA
       Interazioni costruttive
       Analisi dell’evento: la visita ispettiva the roule-play

      RUOLI E FIGURE
      Gli organi di Vigilanza.

      Per capire chi sono e quali sono le competenze e le responsabilità facciamo una piccola cronistoria sul passaggio del testimone da parte dello stato per la vigilanza.
      L'art. 21 della L. n. 833 del 1978 ha stabilito che "alle USL sono attribuiti, con decorrenza 1° gennaio 1980, i compiti" originariamente "svolti dall'Ispettorato del lavoro in materia di prevenzione, di igiene e di controllo sullo stato di salute dei lavoratori". Il passaggio stato regione ha implicato un ben definito passaggio di competenze tra Ispettorato del lavoro e USL delle funzioni amministrative in materia di "prevenzione delle malattie professionali e salvaguardia della salubrità, dell'igiene e della sicurezza in ambienti di vita e di lavoro" ma non anche in materia di "controlli sanitari sullo ... impiego delle sostanze radioattive" nonchè di "omologazione di macchine, impianti e mezzi personali di protezione" .Ne deriva che la funzione amministrativa della vigilanza su tali materie spetta tutt'ora non alle USL - che sono enti organizzati nell'ambito delle Regioni - bensì ad organi o enti statali e cioè l'Ispettorato del lavoro e l'Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro.
      Il 626/94 ha dato conferma a questa organizzazione dando chiarezza e competenza alle USL."La vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro è
      svolta dalla unità sanitaria locale e, per quanto di specifica competenza, dal Corpo nazionale dei vigili del fuoco.".
      Ferme restando le competenze in materia di vigilanza attribuite all'Ispettorato del lavoro per attività lavorative comportanti rischi particolarmente elevati, l'attività di vigilanza sull'applicazione della legislazione in materia di sicurezza può essere esercitata anche dall'Ispettorato stesso che ne informa preventivamente il servizio di prevenzione e sicurezza della unità sanitaria locale competente per territorio.
      Con l’entrata in vigore del 626/94 i compiti degli organi di vigilanza si sono sensibilmente ampliati ed in parte modificati. Infatti oltre al controllo dei rischi di infortunio e dei danni causati da incidenti o malattie professionali, tali organi devono valutare il sistema organizzativo adottato dalle aziende in relazione all’applicazione della normativa e alla prevenzione antinfortunistica.
      I principali organi attualmente preposti alla vigilanza in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro sono i seguenti:

       ASL
       Direzioni Provinciali( Ministero del Lavoro)
       INAIL
       Vigili del fuoco
       ISPESL
       ANPA

      L’attività di prevenzione affidata agli organi di vigilanza comprende i seguenti compiti

       individuazione, accertamento e controllo dei fattori di nocività, di pericolosità e di deterioramento negli ambienti di lavoro;
       indicazione delle misure idonee all’eliminazione dei fattori di rischio ed al risanamento degli ambienti di lavoro;
       Informazione e assistenza alle imprese in materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro
       Vigilanza e controllo
       Certificazione e omologazione

      Da ricordare che gli organi di vigilanza hanno , in base al D.P.R. 22 settembre 1988 n° 447 Parte 1 Libro1 Titolo III art.55, funzione di polizia giudiziaria.


      R.S.P.P.

      Il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, designato dal datore di lavoro come persona con attitudini e capacità adeguate, è il baricentro dell’insieme delle persone , dei sistemi e dei mezzi, interni o esterni all’ azienda, aventi specifici compiti in materia di prevenzione e protezione dai rischi professionali nell’azienda o nelle unità produttive.
      I ruoli fondamentali del servizio :

       Individuare i fattori di rischio e valutare i rischi;
       Individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto della normativa vigente sulla base della specifica conoscenza dell’organizzazione aziendale;
       Elaborare le procedure di sicurezza per le varie attività aziendali;
       Proporre i programmi di informazione e formazione dei lavoratori ;
       Partecipazione alle specifiche riunioni e alle consultazioni con:
       datore di lavoro
       rappresentante dei lavoratori
       medico competente
       Svolge i compiti di informazione dei lavoratori sugli aspetti della sicurezza

      INTERAZIONI COSTRUTTIVE

      I “nuovi” rapporti tra azienda e organi di vigilanza sono fatti di un continuo e reciproco scambio di informazioni.
      L’azienda ha , negli organi di vigilanza delle professionalità reattive alla legislazione , alla tecnologia, alle scienze, ecc. Difatti l’uso degli organi come fonte di informazione consulenza e assistenza è uno degli aspetti più positivi a difesa dell’imprenditore, questo digerito con molto sospetto dagli stessi, abituati al “meglio non chiedere niente e non farsi notare……” ha portato non poche difficoltà di approccio tra organi e aziende ma anche tra imprenditore e RSPP.
      Con l’andare del tempo e il cambiamento della cultura in materia di sicurezza e salute negli ambienti di lavoro si è riusciti, e le prospettive del futuro sono ottimistiche, ad avvicinare le due parti,una volta in conflitto , in questa linea diretta di comunicazione ,dove l’anello diventa naturalmente la figura del RSPP.

      ANALISI DELL’EVENTO “LA VISITA ISPETTIVA” THE ROULE-PLAY

      L’opportunità di farsi accompagnare durante la visita dipende dalla scelta fatta dall’ispettore, infatti esso non è tenuto ad avvertire, né l’imprenditore né le altre figure della sicurezza, della sua presenza in azienda. Ma, in generale, è preferibile che l’ispettore chieda all’imprenditore o meglio al responsabile del servizio prevenzione di accompagnarlo. Si tratta di una attitudine di cortesia che ispira rispetto e fiducia, togliendo così una prima barriera di comunicazione. Ne risulta, oltretutto, un’economia di tempo considerevole specialmente nelle aziende di grosse dimensioni, o con processi di grosse dimensioni e che richiedano conoscenze, da parte dell’ispettore, assai precise, aiuto che solo l’RSPP è in grado di fornire con facilità e rapidità.
      Nel corso della visita l’ispettore raccoglie informazioni , fornite dal rappresentante del SPP, sui rischi osservati e sulle misure adottate o adottabili al fine dell’eliminazione.
      L’ispettore procede con il responsabile della sicurezza , all’esame dei documenti :
       Documento di valutazione dei rischi
       Documento di valutazione di incendio e piano delle emergenze
       Verbali di verifiche passate da parte degli organi di vigilanza
       Relazione di valutazione del rischio rumore dove necessario
       Relazione di valutazione per i fattori piombo ed amianto dove necessario
       Denunce e verbali di verifiche periodiche degli impianti elettrici e di terra
       Denunce e verbali di verifiche periodiche degli impianti di sollevamento dove necessario
       Registro infortuni
       notifica degli impianti
       ecc.
      e in un secondo momento con la collaborazione del Rappresentante dei Lavoratori, alla visita degli ambienti di lavoro, dove l’ispettore può chiedere informazioni ai lavoratori , questi confortati dalla presenza del RSPP e RLS si sentiranno garantiti dalle loro dichiarazioni.
      La presenza del Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione è fondamentale, essendo l’attore principale della sicurezza nei processi in azienda , di fatti esso avrà tra le sue attitudini, dichiarate dal datore di lavoro, anche quella di manager aziendale per la sicurezza
      Il rapporto di complicità tra l’ispettore e il responsabile alla sicurezza è basato sul fatto che entrambi , esperti in materia, sanno tutto quello che la visita ispettiva ha rilevato di negativo.
      Al termine della visita l’ispettore deve comunicare al datore di lavoro, o a suo rappresentante,
      mediante prescrizione , le inosservanze rilevate nel corso dell’ispezione, costituenti una minaccia per la salute e la sicurezza dei lavoratori.
      Il datore di lavoro è obbligato di informare il Servizio di Prevenzione e Protezione nella figura del suo rappresentante delle prescrizioni ottenute.
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