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Original Message
  • circolare sul 195
    • sandro
      Posted Dec 10, 2003 1:17 AM

      pubblicata la tanto attesa circolare sul 195.
      a voi i commenti,

      ciaoooooo

      sandro


      IL TESTO DELLA CIRCOLARE n. 39/2003
      Sono pervenuti al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali quesiti in merito al decreto
      legislativo 23 giugno 2003, n. 195, recante modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 19
      settembre 1994, n.626, per l'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali richiesti agli
      addetti ed ai responsabili dei servizi di prevenzione e protezione dei lavoratori a norma dell'art. 21
      della legge 1° marzo 2002, n. 39. Al riguardo, pur tenendo presente le competenze delle regioni in
      materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro ai sensi del nuovo Titolo V della Costituzione, si
      ritiene di dare le seguenti indicazioni al fine di fornire utili elementi di valutazione per un'omogenea
      applicazione della normativa di sicurezza.
      Il decreto legislativo n.195/03, con l'inserimento del nuovo articolo 8-bis nell'ambito del d.lgs. n.
      626/94, ai fini dell'individuazione delle capacità e dei requisiti professionali degli addetti e dei
      responsabili del servizio di prevenzione e protezione interno o esterno, ha previsto il possesso di un
      titolo di studio di istruzione secondaria superiore nonché dell'attestato del superamento di corsi di
      formazione adeguati alla natura dei rischi. Il medesimo provvedimento ha previsto altresì l'obbligo
      di frequentare corsi di aggiornamento con cadenza almeno quinquennale.
      Per ciò che concerne l'identificazione dei titoli accademici, il cui possesso esonera dalla frequenza
      dei corsi, si precisa che l'elenco riportato al comma 6 del nuo vo articolo 8-bis non è estensibile in
      via interpretativa, ma solo in via legislativa, a meno che non venga dichiarata l'equipollenza di altri
      titoli ai suddetti, da parte del Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca.
      In ordine poi al quesito se i soggetti di cui al predetto comma 6, siano esonerati dalla frequenza dei
      corsi di aggiornamento, si ritiene che, stante la dizione letterale della norma che fa riferimento solo
      ai corsi di cui al comma 2, essi siano tenuti alla frequenza dei corsi di cui al comma 5.
      In relazione alla disposizione di cui all'art.3, comma 1, del decreto legislativo n.195/03, la cui
      finalità è quella di consentire lo svolgimento dell'attività di addetto o responsabile per coloro che,
      pur non in possesso del diploma di istruzione secondaria superiore, dimostrino di aver svolto per
      almeno sei mesi le predette funzioni, si precisa che non è sufficiente che tali funzioni siano state
      svolte per almeno un semestre antecedentemente al 13 agosto 2003, data di entrata in vigore del
      decreto legislativo, ma è necessario che. alla medesima data, tali funzioni fossero ancora in corso di
      svolgimento. Tale requisito sarà dimostrato dagli atti aziendali quali ad esempio, formale nomina,
      comunicazione ex art.8, comma 11, del d.Lgs.626/94, indicazione della funzione svolta nel
      documento di valutazione dei rischi, contratto, lettera di incarico, o tramite ogni altra
      documentazione atta a dimostrare il periodo di attività richiesta.
      Al riguardo, si evidenzia altresì che il termine di un anno dalla data di entrata in vigore del decreto
      legislativo n.195, termine entro il quale i soggetti di cui all'articolo 3, comma 1, appena citato, sono
      tenuti a frequentare i corsi di cui all'articolo 8-bis, comma 2, del d.lgs. n.626/94, deve essere
      rispettato nell'ipotesi in cui i corsi siano stati effettivamente attivati. Pertanto, qualora entro il
      predetto anno non si sia ancora provveduto in sede di Conferenza permanente per i rapporti tra lo
      stato, le regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano all'individuazione degli indirizzi e dei requisiti minimi dei corsi e, conseguentemente, all'attivazione degli stessi, i soggetti interessati
      potranno frequentare i corsi non appena vengano attivati.
      Infine, in relazione alla disposizione di cui all'art.3, comma 2, con riferimento all'attività di
      responsabile o addetto da parte di coloro che sono in possesso del titolo di studio ma non
      svolgevano tale attività alla data di entrata in vigore del decreto stesso, si chiarisce che la predetta
      norma prevede la possibilità di svolgere tale attività purchè i soggetti interessati abbiano
      frequentato o frequentino un corso di formazione organizzato da enti e organismi pubblici o da altri
      soggetti ritenuti idonei dalle regioni rispondente ai contenuti minimi di formazione di cui all'art. 3
      del D.M. 16 gennaio 1997. Tali soggetti dovranno comunque frequentare i corsi di cui all'articolo 8-
      bis, commi 2 e 4, non appena i corsi stessi siano effettivamente attivati.
      IL DIRETTORE GENERALE
      (Dott. Paolo Onelli)
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