La domanda interessa, pur essendo abbastanza settoriale.
Caldaie generatrici di vapore ad olio diatermico ne ho viste un paio (l'olio viene scaldato da bruciatore a metano), quindi la conoscenza del settore è parziale e modesta.
Comunque, vediamo l'articolo citato.
Decreto Ministeriale del 21/05/1974
Norme integrative del regolamento approvato con R.D. 12 maggio 1927, n. 824 e disposizioni per l'esonero da alcune verifiche e prove stabilite per gli apparecchi a pressione.
Art. 41. (Generatori di vapore a sorgente termica diversa dal fuoco)
Per i generatori di vapore a sorgente termica diversa dal fuoco, ivi compresi quelli a riscaldamento elettrico non inseriti in circuiti nucleari, può essere concesso l'esonero da una o da tutte le seguenti prescrizioni:
1) applicazione del secondo indicatore di livello;
2) applicazione del secondo mezzo di alimentazione;
3) applicazione dell'art. 16 del regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, fermo restando l'obbligo dell'installazione di una valvola di sicurezza idonea a scaricare alla pressione massima di esercizio la quantità di vapore producibile al carico massimo continuo;
4) assistenza del conduttore abilitato.
Il comma 4 sembra quindi escludere la necessità di conduttore abilitato.
Il secondo commento del collega è invece di tipo qualitativo, più che una domanda. Non so dirti se le caldaie ad olio diatermico sono più o meno pericolose (o presunte tali) di altre. Però si rileva giustamente la compresenza di combustibile, olio, vapore, elevate temperature e pressioni. Il rischio c'è e non è affatto da prendere sotto gamba, la magnitudo di un potenziale incidente è elevata.