Certo che esistono.
Se la propria attività non ricade nemmeno per una voce nell'elenco allegato al D.M. 16/02/1982, bisogna guardare il D.P.R. 689/1959, tabelle A e B. L'allegato del D.M. 16/02/1982 è in sostanza l'aggiornamento del precedente, che però NON è stato abrogato; e siccome per alcuni (pochi) punti è diverso, va guardato pure lui.
Segnalo inoltre che la mancanza di CPI è ad oggi non sanzionata direttamente(è stato giudicato illegittimo l'articolo di legge in proposito, contenuto nella Legge 818); mentre è sanzionata la stessa mancanza relativa ad una voce contenuta nel suddetto DPR.
Infine, come detto molti post fa, si dovrebbe presentare anche un progett ai VVF (ma NON ottenere il CPI) se si ha una caldaia superiore a 35 kW (badate bene, 35 kW, non 116 kW!), ai sensi della Legge ordinaria del Parlamento n° 615 del 13/07/1966 "Provvedimenti contro l'inquinamento atmosferico.". Riporto la parte di interesse.
Capo II - Impianti termici. Installazioni
Art. 8.
Nelle zone A e B previste dal precedente articolo 2, ogni impianto termico di potenzialità superiore alle 30 mila Kcal/h, nonché i locali e le relative installazioni, devono possedere i requisiti tecnici e costruttivi atti ad assicurare un idoneo funzionamento, secondo le norme stabilite nel regolamento di esecuzione della presente legge.
Art. 9.
Per l'installazione di un nuovo impianto termico di cui al precedente articolo 8 o per la trasformazione o l'ampliamento di un impianto preesistente, il proprietario o possessore deve presentare domanda corredata da un progetto particolareggiato dell'impianto - con l'indicazione della potenzialità in Kcal/h - al comando provinciale dei vigili del fuoco, che lo approva dopo avere constatato la corrispondenza dell'impianto alle norme stabilite dal regolamento.
Per quanto mi risulta, tale legge praticamente non la conosce nessuno, né l'ho mai vista far rispettare.