Davvero, Alessandra, una splendida notizia!
Ho ricevuto un'incarico da una sigla sindacale per preparare un'inchiesta di rilevazione anonima e startistica dei disturbi da sovraccarico biomeccanico in un'azienda, dove c'è un reparto con oltre il 65% di lavoratori che ha presentato richiesta di risarcimento per danni biologici. E quando gli ho chiesto "scusate, ma il /i MC che hanno detto?", mi è stata mostrata una sequela di cartelle che dicono "da non adibire a lavorazioni che comportino sforzi eccessivi agli arti superiori".
Tuttavia, qualche geniaccio del SPP ha non so come deciso che l'indice di movimentazione NIOSH sia pari a 0,58, e quindi le mansioni vengono ritenute "non a rischio". Anche se per ogni lavoratore ci sono 363 volte al giorno (ritmo di produzione =363 unità di prodotto/die) le ripetizioni di manovre semplici in numero da 6 a 11 per mansione, io proprio vorrei sapere 'sto 0,58 come se lo son ricavato, visto che alcuni movimenti richiedono di prelevare dei componenti posizionati a 40 cm dal calpestio e appiccicarli a circa 120, a distanza di circa 70 cm dal centro dei piedi (quindi chinati), per di più a quasi 90 ° tra il punto di prelievo e il punto di posizionamento, il tutto mentre la catena continua a muoversi, e dunque vai avanti e indietro dalla cassetta dei pezzi fino al punto di montaggio. Uh, dimentivavo il meglio: dove le azioni sono 6x363, uno dei componenti pesa un po' meno di 8 Kg, mentre in quelle da 11x363 il peso medio dei pezzi per fortuna non raggiunge il Kg.
E magari non c'è nemmeno bisogno di un ergonomo, per capire che il problema sono i quasi 3000-4000 movimenti ripetitivi (da 2178 a 3993)da fare nelle 8 ore, al netto di pausa pranzo e pausa bagno. Io direi, persino prescindendo dal peso.
Qualcuno ricorda il celebre film di Chaplin? Ecco, magari lo si sapeva già, intendo!
Nofer