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Original Message
  • per gradi

    • Posted Aug 17, 2004 3:31 PM

      cara Rossella,

      il tuo è uno di quei quesiti che valgono 1000 punti... e mi puzza anche un po' di violazione alle regole auree.

      andando un passo alla volta, ma senza entrare troppo nel dettaglio, devi esaminare la tua attività secondo questi punti di vista:

      1. i locali
      devono essere idonei ad ospitare una attività artigianale quindi devono avere una destinazione d'uso produttiva, fattelo certificare da chi ti affitta/vende i locali e semmai richiedi il certificato di agibilità.

      2. gli impianti
      devono essere stati realizzati a regola d'arte e questo deve essere certificato, con tanto di schemi e lista dei componenti, dal tecnico installatore; ovviamente dopo l'installazione non devono aver avuto modifiche significative non certificate.

      3. le macchine
      ho una qualche esperienza di restauro su legno, ma di mobili, e non so in che misura utilizzerai macchine utensili; la certificazione CE è importante ma non da' garanzie in assoluto.
      quello delle macchine è un capitolo estremamente complesso che merita un forum tutto da solo, non si può affrontare in questo contesto; collegato alle macchine c'è anche il problema del rumore.

      4. prodotti chimici
      nel restauro del legno si utilizzano una bella quantità di prodotti chimici pericolosi, organici e inorganici.
      bisogna verificare se non sono disponibili prodotti meno pericolosi, le condizioni d'uso, la separazione delle lavorazioni, eventuali sistemi di aspirazione e protezioni individuali.

      5. movimentazione carichi
      col tipo di materiale su cui lavori potresti avere problemi anche sotto questo aspetto.
      verifica la necessità di attrezzature per il sollevamento e per assicurare la stabilità dei pezzi in lavorazione.
      verifica anche che le diverse stazioni di lavoro siano abbastanza ampie da movimentare i pezzi senza problemi.

      6. adempimenti formali
      questo è un capitolo quasi infinito, si va dalla notifica ex art. 48 DPR 303/56 alla valutazione del rischio ex art. 4 DLgs 626/94, poi gli adempimaneti in campo ambientale, poi i vigili del fuoco se hai quantità importanti di liquidi infiammabili, ecc.

      questo solo per darti una panoramica sommaria del lavoro da fare, per darti un'idea e valutare se puoi fare tutto da sola o se devi incaricare un professionaista.

      ciao

      P.S.: per i raggi ultravioletti è opportuno fare riferimento al produttore della apparecchiatura che usi per la fluorescenza, dovrebbe indicare nel libretto d'uso i dispositivi di protezione necessari (i produttori di laser, ad esempio, forniscono gliocchiali assieme alla macchina).
      una tecnica che sfrutta gli ultravioletti in fluorescenza viene eseguita anche nei laboratori biologici, nel sito di qualche università (prova padova o modena) potresti trovare qualche indicazione.
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